F1 | La Ferrari crede nel "due contro uno" per provare a sfidare Max
Nel box del Cavallino c'è un pizzico di rammarico per aver mancato la pole position a Miami, ma il secondo ed il terzo posto in griglia, sommato al gap ridotto da Verstappen nella Sprint, autorizzano ad avere almeno la speranza di provare ad infastidire l'olandese nel Gran Premio. E con il pacchetto "vecchio" è un ottimo risultato...
Ad inizio weekend la McLaren evoluta di Lando Norris è sembrata essere in grado di impensierire anche Max Verstappen. Tra gara Sprint e qualifiche del Gran Premio è stata invece la Ferrari a riprendersi la scena, piazzando Leclerc e Sainz alle spalle della Red Bull numero 1 con una performance molto solida.
Non era scontato, la SF24 è ancora in versione originale, ma in attesa degli aggiornamenti che arriveranno nella prossima tappa di Imola, sembra comunque esserci tutto per poter uscire da Miami con un buon bottino di tappa.
Dopo la gara Sprint le aspettative in vista delle qualifiche erano alte. La seconda e terza posizione rappresentano una base su cui poter costruire una buona gara, ma Frederic Vasseur al termine delle qualifiche non era del tutto soddisfatto.
“C’è un leggero senso di frustrazione perché speravamo di ottenere un risultato migliore – ha confermato il team principal della Scuderia - ma abbiamo visto che tutte le squadre in Q3 hanno avuto difficoltà a mettere insieme un giro pulito, ma possiamo dire che la nostra preparazione dei giri veloci è andata bene”.
I 141 millesimi che al termine del primo run della Q3 separavano il poleman provvisorio Verstappen da Leclerc hanno convinto Charles e il box della Scuderia che nell’ultimo assalto sognare non era proibito. “Sono andato all-in – ha ammesso il monegasco - ma le condizioni sono cambiate. Non so se sia stata una questione di vento o di pista, ma nel secondo giro cronometrato quasi nessuno si è migliorato. Sono comunque contento della seconda posizione e della preparazione delle gomme nell’out-lap”.
Complessivamente la performance della Ferrari è stata migliore rispetto a quella vista due settimane fa in Cina. Nei tratti a bassa velocità la SF24 soffre ancora, ma a Miami il problema ha impattato in misura minore rispetto a Shanghai. “Ci sono ancora cose che non capiamo - ha ammesso Leclerc – ma il feeling è stato indubbiamente migliore rispetto a due settimane fa”.
Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Oscar Piastri, McLaren MCL38
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
L’attenzione ora è tutta sui 57 giri di gara. L’assaggio della gara sprint ha confermato che Verstappen sul passo gara ha qualcosa in più, ma si tratta di un margine ridotto. “Sembra che il nostro ritmo di gara sia un po’ più lento di quello di Max – ha confermato Vasseur - quindi la cosa più importante sarà fare un buon primo giro e provare a sfruttare il DRS, molto forte su questa pista”.
La Ferrari potrà contare anche su Sainz, terzo in qualifica grazie ad un tempo 5 millesimi più veloce rispetto a Perez. “Quando Max parte davanti è sempre difficile trovare il modo di batterlo – ha spiegato Carlos – ma se al termine dei primi giri io e Charles manterremo le posizioni avremo la possibilità di poter sfidare Max con due monoposto”.
In altri scenari il “due contro uno” permette di differenziare le strategie, ma a Miami i margini sono molto ridotti. La gara sarà ad una sosta, e anche sulla scelta delle mescole non sembrano esserci tante varianti all’annunciata media-soft. “Sfortunatamente le mescole portate in pista questo weekend sono un po' conservatrici – ha ammesso Sainz – e questo toglie delle possibilità sul fronte delle strategie”. Leclerc si è però detto fiducioso in merito ad alcune modifiche apportate al setup della monoposto dopo la gara Sprint. “Dovremmo aver fatto un passo avanti, vedremo”.
Nella gara disputata ieri Sainz non è stato in grado di superare la Racing Bulls di Ricciardo, anche quando Daniel non ha avuto a disposizione il DRS, ma lo stesso Carlos ha confermato di non temere la stessa situazione nel Gran Premio di oggi.
“È una questione di scelte di setup – ha spiegato Carlos – quelle fatte sulla monoposto di Daniel gli hanno permesso di avere molta accelerazione in uscita dalle curve a bassa velocità, e questo lo ha reso difficile da sorpassare. Ma non mi sarei dovuto trovare in quella posizione se le qualifiche della gara Sprint fossero andate nel modo corretto. Nel Gran Premio scatterò da una posizione migliore, e dovrò vedermela contro avversari che hanno livelli di carico aerodinamico e velocità di punta simili ai nostri. Quindi mi aspetto che lo scenario generale sarà migliore”.
Frederic Vasseur, Team Principal e Direttore Generale, Scuderia Ferrari
Foto di: Erik Junius
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