F1 | Imola alla finestra: ecco perché il Gran Premio non è ancora... morto
Il calendario 2026 diramato ieri non è ancora stato approvato dal Consiglio Mondiale FIA. Per ora si tratta di una bozza che dovrà essere ratificata in autunno. Solo allora sapremo se Imola, prima riserva, avrà ancora una chance per ospitare la F1 l'anno prossimo. La partita resta aperta per entrare nelle rotazioni degli anni successivi.
Max Verstappen, Red Bull Racing, Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Red Bull Content Pool
Madrid entra, Imola esce. Così si legge a commento del calendario provvisorio che è stato diramato ieri. La Capitale spagnola entra con forza in F1: vanta un contratto siglato fino al 2031 e, certamente, avrà uno spazio importante nel Circus perché il tracciato cittadino risponde alla perfezione alle richieste del promotore del campionato, portando anche le gare europee agli standard degli sfavillanti scenari americani e arabi.
Il “cinema” ormai conta quanto la sostanza. Ma la notizia è, che a differenza degli italiani, gli spagnoli difendono a spada tratta i due GP: Barcellona resta nel calendario 2026 con la titolazione nazionale e tratta un rinnovo a medio termine per uscire dalle rotazioni dei circuiti storici che, invece, ha accettato Spa-Francorchamps. E quando sarà Madrid a diventare il GP di Spagna, arriverà il GP della Catalunya.
Le date non possono sfondare i 24 appuntamenti, considerati da tutti un limite di gare umanamente non superabile. Le richieste pervenute a Stefano Domenicali, presidente e CEO di F1 Group, sono più di 30, per cui è logico pensare che ci sia un gioco al rialzo del prezzo. Monza ha chiuso il rinnovo a 27 milioni l’anno (cifra che andrà a crescere anno dopo anno), ma ha strappato condizioni che sono il frutto del suo ruolo storico.
Lo straordinario pubblico di Imola alla Rivazza mentre transita Lawson
Foto di: Lars Baron / Motorsport Images via Getty Images
Imola, che prosegue gli investimenti a supporto di un Enzo e Dino Ferrari che sia in linea con gli standard della F1, deve ridiscutere da zero un possibile contratto, mantenendo il ruolo di “prima riserva” nel 2026: non si tratta di un riconoscimento fittizio. In passato si vedeva apparire un asterisco accanto alla gara ancora in dubbio.
Sappiamo che Madrid ha problemi di omologazione perché i lavori sono in ritardo e conosceremo solo a ottobre, quando il Consiglio Mondiale FIA ufficializzerà il calendario 2026, se effettivamente ci sarà Madrid o Imola. La partita del “recupero” della gara non disputata nel 2023 per l’alluvione che aveva colpito l’Emilia Romagna non è ancora finita. E la palla non è, ovviamente, in mano a Imola, ma dipende dagli spagnoli.
Il territorio non si arrende: Marco Panieri, sindaco di Imola, e Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, hanno fatto sentire la loro voce ieri, ma a quanto risulta a Motorsport.com anche l’organizzatore del GP, vale a dire l’ACI, vuole fare la sua parte aprendo una discussione che possa portare Imola nelle gare a rotazione del calendario.
Chi punta ad avere la F1 ogni anno deve sborsare una base di 60 milioni: una cifra non sopportabile dal secondo GP italiano. Il fee richiesto scende a 42 milioni fra chi accetterebbe di entrare nelle rotazioni. E non si esclude che si possa strappare un ulteriore sconto per il valore storico di Imola, scendendo a 35-37 milioni, una cifra decisamente più abbordabile di quella iniziale. Per costruire un contratto duraturo servirà che tutti quelli che costituiscono la catena di sostegno di Imola (Governo, attraverso i finanziamenti dei diversi ministeri, Regione, Comune e ConAmi), facciano la loro parte. Oggi è un’operazione molto difficile, ma non impossibile.
Questo sarà il primo nodo che dovrà sciogliere il nuovo presidente dell’ACI che prenderà il posto del decaduto Angelo Sticchi Damiani. Due i candidati: Geronimo La Russa (dato per grande favorito) e Giuseppina Fusco saranno votati il 9 luglio prossimo. Nel frattempo, c’è il commissario governativo, il generale Tullio Del Sette, che sta tessendo la tela con la FOM...
Un fatto è certo: se Imola subentrerà per un anno a Madrid nel 2026, non si pensi di avere il successivo GP nel 2027, ma si dovrà saltare un'edizione per tornare nel 2028...
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