F1 | Hamilton non rispetta la chiamata al pit stop e perde il podio. Ecco cos'è successo a Singapore
La Ferrari aveva chiamato al pit stop entrambe le Rosse in regime di VSC a Singapore, ma Lewis ha deciso di stare fuori. La mossa gli ha fatto perdere il podio e chiudere sesto. Il 7 volte iridato si è assunto la responsabilità dell'accaduto, chiedendo scusa al team.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: James Sutton / LAT Images via Getty Images
La Ferrari è in piena lotta per il secondo posto nel Mondiale Costruttori contro la McLaren e ogni punto ha un peso specifico di rilevante importanza. Ecco perché l'errore commesso da Lewis Hamilton al GP di Singapore ha fatto sicuramente poco piacere ai vertici del Cavallino Rampante.
Ma andiamo a ripercorrere quanto accaduto oggi a Marina Bay. Al giro 39 la Virtual Safety Car è stata introdotta per permettere ai commissari di spostare l'Aston Martin AMR26 di Lance Stroll, rimasta ferma a causa di un sospetto problema alla frizione.
In quel momento Hamilton aveva già fatto 21 giri con gomme Soft, mentre Leclerc era su un set di Medium da 15 passaggi che non stava dando i giusti responsi dal punto di vista cronometrico. Con l'introduzione della VSC la Ferrari ha approfittato per chiamare entrambi ai box, così da sfruttare il minor tempo per fare le soste. Va sottolineato: la chiamata non è stata udita in alcun broadcast che ha trasmesso la gara.
Le Rosse erano al secondo e terzo posto e avrebbero potuto fare il doppio pit stop, considerando i 4"4 di distanza tra le due macchine e stavano affrontando curva 10 e 11 quando è entrato in vigore il regime di VSC.
Leclerc è entrato ai box, mentre Hamilton ha deciso di rimanere in pista, facendo uno stint di 44 giri sulle Soft che aveva. Dopo la mancata sosta, Hamilton si è visto superare in sequenza da Leclerc, Antonelli, Norris e Piastri, passando così dal secondo posto (dopo la seconda sosta del compagno di squadra) al sesto.
"Scusate ragazzi", ha detto Hamilton via radio al termine della gara. "Oggi vi ho deluso con quella strategia. E' stata una mia decisione e ci ho fatto perdere punti preziosi. Cercherò di recuperare nella prossima gara. Ottimo lavoro, comunque, con il pit stop".
Lewis Hamilton, Ferrari, Lando Norris, McLaren
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
Al termine della gara Frédéric Vasseur, riguardo la sosta non effettuata da Hamilton, durante la sua conferenza ha commentato: "Non sono sicuro che sia il tema principale del weekend".
Alla domanda se il team avesse inviato un messaggio radio a Hamilton per rientrare e fare il pit stop, considerando che non si era sentito, Vasseur è stato chiaro.
"Gli abbiamo chiesto di rientrare ai box. Ragazzi, non date la colpa al team. Alla radio è chiarissimo: è stato lui a dire 'Mi dispiace, vi ho deluso. È stata una mia decisione'".
"La situazione è chiarissima: eravamo secondi e terzi in pista. Abbiamo chiamato entrambe le vetture dicendo: "Ragazzi, fermatevi ai box durante la VSC". Uno dei miei uomini mi ha detto: «No, preferisco restare in pista". Oppure non l'ha detto esattamente così: ha detto 'Ho mancato l'ingresso della pit lane'. Non date la colpa al team. Lewis ha deciso di non fermarsi durante la VSC, ma in quel caso saremmo stati secondi e terzi".
Al termine della gara Hamilton è stato portato al Centro Medico perché non si è sentito bene, ottenendo il permesso di saltare gli impegni con i media previsti al termine della gara.
A due ore dal termine del Gran Premio di Singapore, la Ferrari ha diffuso le parole di Lewis riguardo l'accaduto: "Oggi non abbiamo ottenuto il risultato che cercavamo, ed è stata colpa mia. Su un circuito in cui è difficile sorpassare, bisogna provare qualcosa di diverso. Ho scelto di partire con un set di gomme medie nuove, allungare lo stint e cercare di completare la gara con una sola sosta. Purtroppo, le medie non hanno offerto prestazioni all'altezza delle soft".
"Nel secondo stint ho avuto buone sensazioni e il ritmo è tornato a essere competitivo, ma non sono riuscito a recuperare le posizioni di cui avevo bisogno. Durante la VSC, il team mi ha chiamato ai box, ma ho mancato l'ingresso della pit lane. A quel punto ho deciso di rimanere in pista e provare a difendere la posizione fino alla fine. Tuttavia, negli ultimi giri ho avuto enormi difficoltà a causa del degrado degli pneumatici e ho perso tre posizioni, chiudendo al sesto posto. Un risultato che non rispecchia il potenziale della vettura che avevamo oggi".
"Quella di oggi è stata una lezione dolorosa, ma mi assumo la piena responsabilità delle decisioni che ho preso. Non tutte le scelte si riveleranno vincenti e posso accettare di aver sbagliato, ma mi dispiace per il team e per i punti che abbiamo perso oggi. Tutti lavorano duramente per ogni weekend di gara e avrei voluto ottenere un risultato migliore per loro. Continuerò a lavorare sodo e tornerò più determinato che mai alla prossima gara".
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