F1 | GP di Gran Bretagna: C2 e C3 protagoniste, ma attenzione alla pioggia
L'asfalto di Silverstone è poco abrasivo, ma le accelerazioni raggiunte in alcuni tratti superano infatti i 5g. L'asse anteriore è sollecitato, soprattutto a sinistra. Nella gara di domenica si va verso la singola sosta.
Grafico Pirelli
Foto di: Pirelli
La Formula 1 approda sul tracciato che ne ha segnato l'inizio di tutto: Silverstone. Il tracciato inglese ospita anche quest'anno il Gran Premio di Gran Bretagna e, assieme a quello d'Italia, sono gli unici sempre disputati dal 1950 a oggi.
Alla 77esima edizione del Gran Premio di Gran Bretagna, Pirelli porterà le tre mescole più dure della gamma che ha ideato e realizzato per la stagione 2026 di Formula 1, ossia le C1 (considerate le Hard), C2 (Medium e C3 (Soft).
La pista inglese, lunga 5.891 metri, ha 18 curve (10 a destra e 8 a sinistra) alcune delle quali generano delle forze laterali molto elevate, con rapidi cambi di direzione ad alta velocità. Sequenze come la Maggotts-Becketts-Chapel unite ai rettilinei hanno fatto dichiarare a Lewis Hamilton, il pilota con il maggior numero di vittorie a Silverstone, che guidare su questa pista è come essere nella cabina di un aereo da caccia.
Possiede anche un asfalto sì poco abrasivo e dalla rugosità contenuta - senza contare il buon livello di grip dovuto all'uso continuativo della pista nel corso dell'anno - ma ha un disegno che metterà a dura prova le gomme.
Le accelerazioni che si raggiungeranno in alcuni tratti superano i 5g, un aspetto che abbiamo già visto a Suzuka per il Gran Premio del Giappone e che vedremo tra qualche settimana al Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps.
Grafico Pirelli
Foto di: Pirelli
Queste sollecitazioni metteranno alla frusta l'asse anteriore, soprattutto la gomma anteriore sinistra per via della prevalenza delle curve a destra. L'anteriore sinistra, infatti, sarà lo pneumatico in appoggio e, quindi, più sollecitato in assoluto.
Per questo motivo Pirelli ha scelto le tre mescole più dure a sua disposizione e, per lo stesso motivo, i team dovrebbero cercare di effettuare una sola sosta nella gara domenicale, quella lunga 300 chilometri, utilizzando C2 (Medium) e C3 (Soft) per via della loro maggiore aderenza.
Nel corso degli ultimi anni, la Soft (la C3) è stata l'unica mescola a generare un graining leggero. C1 e C2, invece, si sono rivelate più consistenti. Quest'anno Silverstone ospiterà il format Sprint legato al fine settimana, per questo le C1 dovrebbero essere utilizzate soprattutto nell'unico turno di prove libere previsto nella giornata di venerdì.
Rispetto alle ultime uscite effettuate dal Circus iridato, a Silverstone potrebbero tornare protagoniste anche le gomme da bagnato. Il meteo britannico è sempre incerto e nel corso delle ultime stagioni abbiamo visto le gomme da pioggia giocare un ruolo importante, soprattutto le Intermedie.
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