F1 | Alpine: la A526 segue la filosofia Mercedes e sposta i piloni sul secondo flap dell'ala
In Austria ha fatto il debutto un importante pacchetto di aggiornamento deciso dallo staff di David Sanchez: ridisegnati muso, ala anteriore e paratia laterale, cambiando il concetto di inizio campionato e convergendo sulle scelte della W17. In Stiria le novità non hanno soddisfatto, ma non sono state affatto bocciate.
Dettaglio tecnico Alpine A526
Foto di: AG Photo
In Austria bastava guardarsi intorno nella pit lane per comprendere che è già iniziata la fase di convergenza delle soluzioni tecniche. La Mercedes viene additata da tutti (tranne che dalla FIA) di disporre della migliore power unit, ma non bisogna essere dei ciechi per vedere che anche le soluzioni aerodinamiche della W17 rappresentano il punto di riferimento del Circus.
Sono bastate otto gare, un terzo del campionato se si recupereranno le due gare saltate per la guerra in Iran, per delineare in maniera molto chiara qual è l’orientamento tecnico dello sviluppo. La vettura di James Allison e Simone Resta è indiscutibilmente il punto di riferimento. E non sono solo i risultati a raffica a dirlo (sette vittorie su otto GP e otto pole position), ma il fatto che gli avversari hanno cominciato a copiare le soluzioni della freccia nero e argento.
Ha cominciato la Ferrari con il pacchetto di aggiornamento della SF-26 portato a Barcellona e ha proseguito la Red Bull in Austria: la squadra di Milton Keynes ha proprio rivoluzionato la sua filosofia d’approccio al nuovo regolamento e Max Verstappen è stato il solo sfidante credibile delle Mercedes. Le novità riguardano il disegno delle pance con una sensibile riduzione del sottosquadro già sotto alla bocca dei radiatori, con l’obiettivo di allontanare le turbolenze della ruota anteriore dal corpo vettura, per migliorare l’efficienza del retrotreno.
La Mercedes, invece, è stata l’unica squadra che ha aperto la via dell’ala anteriore con i due piloni di supporto ancorati al secondo elemento, anziché al profilo principale. L’altro team che ha seguito questo concetto è stato l’Aston Martin, ma la AMR26 non è giudicabile visto che la monoposto di Adrian Newey si porta dietro una serie di gravi problemi di motore, di telaio e di aerodinamica che non può certo essere giudicabile solo per il disegno dell’anteriore.
Dettaglio tecnico del nuovo anteriore della Alpine A526
Foto di: AG Photo
E, allora, diventa interessante notare che l’Alpine, proprio in Stiria, ha portato delle novità che, per lo più, hanno riguardato la parte anteriore della A526. E l’orientamento seguito dalla squadra di Enstone è stato quello di andare nella direzione della W17.
L’avantreno è stato completamente ridisegnato dallo staff di David Sanchez: il profilo principale ora è di corda molto più corta, ha perso la caratteristica forma a cucchiaio, con un bordo d’entrata quasi piatto, mentre in precedenza arrivava a metà dell’altezza della paratia laterale.
Alpine A526: il deviatore di flusso sul footplate
Foto di: AG Photo
Ovviamente il secondo flap è diventato quello strutturale: mentre prima c’erano due piloti piuttosto lunghi e dritti, ora sono decisamente più piccoli e curvi per aumentare la portata del flusso sotto al muso. Anche questo è stato rivisto con un paio di obiettivi importanti: l’aumento della rigidezza strutturale abbinata al risparmio di peso, per avvicinare il limite. Ora è anche decisamente più scavato nella parte inferiore.
Il terzo elemento in Austria aveva una corda decisamente maggiorata nella sua porzione centrale, mentre è palese il tentativo di incrementare l’effetto out wash in prossimità dell’endplate che è più svergolato rispetto alla versione precedente...
Il footplate mostra un ricciolo maggiorato e ha il deviatore di flusso nel bordo d’uscita.
Inevitabile, quindi, che sia stato adeguato il corner anteriore perché la portata dei flussi che escono dall’ala anteriore sono completamente diversi, dopo che è stato modificato il centro di pressione aerodinamica.
Dettaglio del diffusore dell'Alpine A526 che si è visto in Austria.
Foto di: Getty Images
Nel retrotreno, inoltre, è stata aggiunta un’aletta nel diffusore, ma le modifiche al corpo vettura arriveranno solo fra qualche GP.
Il debutto del nuovo pacchetto in Austria non è stato entusiasmante: per la prima volta la squadra non ha incasellato dei punti in questa stagione, ma l’obiettivo è di riprendere il cammino non appena verrà trovata la giusta messa a punto per sfruttare un potenziale che in Stiria non è emerso a causa di un esagerato consumo delle gomme.
“Onestamente è stata la domenica di gran lunga più difficile della stagione – spiega Pierre Gasly -. Ho avuto un calo di potenza al via e ho perso due o tre posizioni. Non avevamo il bilanciamento e mancavamo di grip, tant’è che la macchina era instabile e c'era un forte degrado delle gomme. Insomma, c'è molto da capire, ma sappiamo dove dobbiamo lavorare visto che a Silverstone ci sarà poco tempo per lavorare con la gara Sprint””.
L’Alpine è quinta nel mondiale Costruttori e ha tutta l’intenzione di mantenere la posizione di prima degli altri dietro ai quattro top team.
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