F1 | GP di Catalogna: a Barcellona mescole più morbide per favorire più pit stop
Pirelli continua ad adottare la scelta di portare mescole di un grado più morbido rispetto all'anno precedente. Al Montmelò saranno impiegate C2, C3 e C4, così da favorire un numero maggiore di soste in gara e anche l'utilizzo della Hard.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Ferrari
Pirelli tiene fede ai suoi propositi. Questo fine settimana la Formula 1 tornerà subito in pista per affrontare il Gran Premio di Catalogna sul Circuit de Barcelona-Catalunya al Montmelò.
Per il settimo appuntamento del Mondiale 2026, il fornitore unico di pneumatici del Circus iridato porterà le seguenti mescole: la C2 (da considerare come la Hard), la C3 (Medium) e la C4 (Soft).
Questa selezione di mescole è importante, perché anche in questo caso è di un grado più morbida rispetto a quella fatta 12 mesi or sono, per l'evento del 2025 che si è tenuto sempre sulla pista che sorge a una ventina di chilometri dal capoluogo di regione.
La scelta fatta da Pirelli ha due obiettivi principali. Il primo è quello di favorire un maggior numero di soste, dunque rendere meno prevedibili le gare, favorendo - perché no - l'incertezza e lo spettacolo.
Il secondo obiettivo è quello di rendere protagoniste tutte e tre le mescole, dunque anche la Hard durante la gara.
Grafico Pirelli, GP Monaco
Foto di: Pirelli
Il degrado dei pneumatici è prevalentemente termico e, così come per l’usura, l’asse anteriore è quello limitante. La rugosità dell’asfalto è elevata, per via dell’età avanzata del manto della pista. È da considerare inoltre che le temperature dell’asfalto saranno probabilmente più elevate rispetto a quelle registrate negli anni scorsi, visto il cambio di data della gara.
Sarà interessante valutare quali migliorie le scuderie porteranno questo weekend, da sempre ricco di sviluppi sulle vetture. Potrebbero infatti riguardare anche i cerchi, che hanno un impatto diretto sullo scambio di calore tra asfalto, pneumatici e impianto frenante. Un facile termine di paragone in termini di prestazioni per i team saranno proprio i test di gennaio nello stesso autodromo.
I team, lo ricordiamo, avranno alcuni riferimenti con le nuove monoposto perché a fine gennaio hanno quasi tutti potuto prendere parte a 3 giornate di shakedown, l'evento a porte chiuse che ha preceduto i due test collettivi pre-stagionali di Sakhir, in Bahrain.
Il tracciato è uno dei più completi del calendario ed è lungo 4,657 chilometri. Comprende, oltre ai rettilinei, 14 curve che vengono percorse ad elevate velocità. Le forze laterali esercitate sulle gomme sono elevate, in particolare sul lato sinistro, quello più sollecitato dalle nove curve a destra. Le più significative, sotto questo aspetto, sono la curva 3 e le ultime due (raccordate nel 2023 per rendere più fluido l’ingresso sul rettilineo dei box).
La pista catalana continuerà a ospitare un pezzo di Formula 1 anche dopo il gran premio. Pirelli, infatti, farà 2 giorni di test tra martedì 16 e mercoledì 17 per provare le mescole da asciutto. I team che avranno modo di provare le gomme sono: Ferrari, Aston Martin e Cadillac.
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