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F1 | Beffa Verstappen: messo KO dal motore che avrebbe dovuto cambiare dopo il GP di Monaco

Red Bull aveva pianificato di sostituire il primo motore termico della stagione di Max dopo il GP di Monaco, ma già al via della gara nel Principato ha lasciato a piedi il 4 volte iridato. Mekies, però, afferma: "Abbiamo già trovato il problema".

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Andrea Diodato / NurPhoto via Getty Images

Sino alle ore 15:01 di ieri, Max Verstappen sembrava poter rappresentare lo spauracchio più pericoloso e convincente per Andrea Kimi Antonelli. Invece le intenzioni bellicose del 4 volte iridato si sono spente proprio assieme ai semafori che hanno dato il via al Gran Premio di Monaco.

Dopo aver rilasciato la frizione, la RB22 di Max ha raggiunto i 17 chilometri orari e poi si è plafonata. A quel punto Verstappen ha deciso di girare verso sinistra, cercando di spostarsi in tempo per non essere centrato dalle monoposto partite dietro di lui. 

Fortunatamente la manovra ha funzionato, ma non ha lasciato comunque scampo al pilota della Red Bull. Max si è dovuto ritirare immediatamente. Una volta raggiunti i box, il 27enne ha spiegato l'accaduto, svelando che già nel giro di formazione aveva percepito problemi considerevoli a mantenere alti i giri del motore prima dello stacco della frizione.

"Già nel giro di formazione qualcosa non sembrava andare bene, ma poi nella procedura di pre-partenza era completamente... normalmente trovi il regime di giri (RPM) corretto, ma stavolta non ci riuscivo affatto". 

"I giri continuavano a salire e scendere in modo molto marcato, una cosa piuttosto strana. E poi, non appena ho rilasciato la frizione, era finita".

Guardando i dati e comparandoli con quelli del compagno di squadra Isack Hadjar, è facile notare come Verstappen riuscisse sì a raggiungere gli 11mila giri con la frizione innescata, ma a più riprese questi avevano oscillazioni tali da farli scendere a 8mila, per poi risalire e scendere di nuovo senza soluzione di continuità.

Una volta staccata la frizione dopo lo spegnimento dei semafori, Max ha capito che non avrebbe potuto fare nulla per completare la gara a Monte-Carlo

"Una volta che ho staccato la frizione, il motore è praticamente andato in stallo e, dopo di ciò, il rumore che sentivo dal motore quando ho recuperato un po’ di potenza all’uscita della curva 1 era davvero brutto. Così ho immediatamente alzato il piede dall’acceleratore e ho riportato la macchina ai box".

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images

"Non avevo potenza, quindi stavo sterzando a sinistra sfruttando semplicemente l’attrito delle ruote a quella velocità. Stavo solo pregando che tutti gli altri andassero a destra, ma fortunatamente tutti hanno reagito molto bene".

Per Max il ritiro è meno amaro di altri patiti in carriera, perché in questo momento non è affatto in lotta per il titolo mondiale (si trova al settimo posto, con 43 punti accumulati contro i 156 del leader del Mondiale, Andrea Kimi Antonelli. Questo denota un gap di 113 punti dopo appena 6 gare dal via della stagione).

"Se stessi guidando il campionato, allora sarebbe un colpo davvero molto doloroso. In questa situazione fa meno male, ma resta comunque molto frustrante e deludente per tutti. Sappiamo che tutti vogliono concludere ogni singola gara. Adesso spero solo che capiamo rapidamente quale sia il problema e che riusciremo a risolverlo anche per il futuro".

Laurent Mekies, team principal di Red Bull Racing, ha commentato il ritiro di Max e il problema che lo ha fermato al via del gran premio. 

A beffare l'olandese è stato il motore termico. Per Max si trattava della prima unità della stagione e avrebbe dovuto dismetterla dopo la gara nel Principato. Invece ha ceduto 78 giri prima del previsto e lo ha lasciato a bocca asciutta, nonostante fosse in ottima posizione per provare ad agguantare almeno un podio prezioso.

"E' stato un problema al motore e lo abbiamo già identificato. Si è sviluppato nel corso del giro di formazione e non abbiamo avuto opportunità di prendere il via del GP".

"Come forse saprete, era anche la prima power unit di Max ed era previsto che venisse sostituita dopo Monaco. Quindi ciò che si è verificato non è quello che volevamo".

"Ovviamente possiamo solo chiedere scusa a Max, perché il lavoro che aveva svolto insieme al team per raggiungere quel livello di prestazioni a Monaco è stato straordinario. Probabilmente è ancora presto per discutere della soluzione definitiva al problema, ma crediamo proprio di averlo individuato".

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