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F1 | FIA e team parlano della semplificazione dei cambi

Mike Krack, team principal Aston Martin, ha portato a galla un argomento che è in discussione nel paddock: siccome la trasmissione è un elemento che non dà vantaggio prestazionale, l'idea sarebbe quella di ridurre i costi . "Possiamo parlare del concetto di seamless, della quantità di ingranaggi, diciamo che su alcune componenti potrebbe aver senso un concetto di standardizzazione. Non voglio spingermi a dire che vogliamo lo stesso cambio per tutti i team".

Dettaglio Aston Martin AMR23

Foto di: Giorgio Piola

Il primo a sollevare la faccenda è stato l’amministratore delegato di Aston Martin, Martin Whitmarsh, poi il team principal Mike Krack è tornato sull’argomento. È un argomento in corso di discussione tra alcune squadre e la FIA, ed è relativo ai costi che attualmente ogni squadra affronta per progettare e realizzare la trasmissione.

Uno sforzo che l’Aston Martin dovrà affrontare a partire dal 2026, quando perderà la fornitura attualmente garantita dalla Mercedes per passare ad una propria trasmissione da abbinare alla power unit Honda.

Mike Krack, Team Principal del Team Aston Martin F1, sul muretto dei box

Mike Krack, Team Principal del Team Aston Martin F1, sul muretto dei box

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

“Oggi il cambio non è più un elemento che comporta una differenza di performance tra le varie squadre – ha spiegato Krack – tutti sono allineati come prestazioni. Ma il costo di questo componente è molto alto, soprattutto se lo confrontiamo con altre categorie nel motorsport. In un periodo in cui operiamo in regime di budget cap ha senso porsi la domanda se ha senso utilizzare una tecnologia così complicata se non c’è differenza nelle prestazioni. Una squadra spende ogni stagione spende per la trasmissione tra gli 8 e i 9 milioni, e ripeto, è qualcosa che ormai da tempo non determina alcuna differenza”.

“Ne abbiamo parlato con la FIA – ha proseguito Krack – chiedendo di valutare una semplificazione. Se si decidesse di adottare una tecnologia più semplice, molto probabilmente ci sarebbero dei vantaggi anche sulla durata delle componenti e magari nell’arco di una stagione ci sarebbero meno sostituzioni rispetto alle quattro attuali (previste dal regolamento). Se sommiamo quanto spende il paddock nel suo insieme per le trasmissioni arriviamo vicini ai 100 milioni a stagione, allora ti chiedi se ha senso, visto che esistono esempi ottimi di semplificazioni in altre categorie. Per questo abbiamo sollevato la domanda e attualmente ne stiamo parlando”.

Krack è poi entrato nel dettaglio in merito al concetto di ‘semplificazione’.
“Credo che ci possa essere un sano compromesso, magari mantenendo alcuni aspetti ad alto contenuto tecnologico e semplificandone altri. Ad esempio, i differenziali in Formula 1 sono unici rispetto ad altre categorie, e molto costosi. Possiamo parlare del concetto di seamless, della quantità di ingranaggi, diciamo che su alcune componenti potrebbe aver senso un concetto di standardizzazione. Non voglio spingermi a dire che vogliamo lo stesso cambio per tutti i team, ma potrebbero essere introdotte delle specifiche di progettazione solo al fine di ridurre i costi, e i margini sono molto ampi”.

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