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F1 | Ferrari SF-24 Evo: a Imola c'è la bocca della... verità

Scopriamo nel disegno di Giorgio Piola gli otto punti che caratterizzano l'evoluzione della rossa vista nel filming day di Fiorano: la monoposto si avvicina nelle scelte alla Red Bull con la radicalizzazione di concetti visti a Milton Keynes. Imola ci dirà se il salto di qualità sarà tale da avvicinare la SF-24 alla RB20.

Ferrari SF-24

Foto di: Giorgio Piola

La Ferrari è pronta a lanciare il guanto di sfida alla Red Bull (e alla McLaren)? La SF-24 che ha girato a Fiorano nel fiming day della scorsa settimana è una rossa che ha vissuto una profonda metamorfosi concettuale rispetto alla vettura che ha disputato i primi sei appuntamenti stagionali.

Fred Vasseur non ha voluto giocare d’anticipo come ha fatto la McLaren introducendo sulla MCL38 un pacchetto di aggiornamenti che ha permesso a Lando Norris di vincere il suo primo GP in carriera: il team principal francese ha rispettato i programmi di sviluppo che lo staff diretto da Enrico Cardile aveva varato a inizio stagione.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Davide Cavazza

L’orientamento di questa rossa, lo abbiamo già scritto più volte su Motorsport.com, non deriva da una scopiazzatura della Red Bull non appena si sono scoperte le forme della RB20, ma a Maranello non possono negare, a dispetto di quanto vanno dicendo certi “cantori”, che l’evoluzione della SF-24 non goda di lucide scelte di mercato che alla Gestione Sportiva hanno portato prima di Natale degli ingegneri di Milton Keynes capaci di trasferire sulla Ferrari alcuni concetti pensati da Adrian Newey.

Non c’è niente di male, anzi. La grande differenza sta nel fatto che le soluzioni introdotte non sono il frutto di un banale copia e incolla, ma c’è stato il tempo per dedicare un studio in galleria per trasferire a una macchina nata con altre caratteristiche aerodinamiche, quelle idee utili a mitigare le carenze della rossa.

I 200 km percorsi sulla pista di casa con Charles Leclerc e Carlos Sainz non hanno fatto emergere particolari problemi, confermando che il trapianto sarebbe riuscito senza forme di rigetto. Ora è da capire se questo consistente pacchetto di novità potrà valere due o tre decimi di secondo al giro sull’Enzo e Dino Ferrari, per scoprire se basterà per tornare alla vittoria all’Enzo e Dino Ferrari, dove la rossa non s’impone dal lontano 2006 con Michael Schumacher.

Ferrari SF-24

Ferrari SF-24

Foto di: Giorgio Piola

Nel disegno di Giorgio Piola sono visibili le parti nuove osservate a Fiorano: quelle principali sono otto, ma ce ne sono anche altre minori (come le estensioni del supporto dello specchietto) che sono ancora da scoprire nel dettaglio.

L’aspetto più impattante è certamente il disegno della pancia: (1) la bocca dei radiatori non ha più il vassoio inferiore come prolungamento della presa dell’impianto di raffreddamento, ma ha adottato la visiera superiore andando nella direzione di Red Bull e McLaren.

L’obiettivo? È facilmente visibile dal disegno laterale di Piola che mostra un deciso aumento della portata d’aria verso il fondo, grazie a un (2) sottosquadro decisamente più scavato. Non solo ma la fiancata offre un undercut maggiorato e una linea più slanciata (2) pur non avendo modificato la posizione dei pacchi radianti.

È stato fatto un lavoro sopraffino di “pulizia” aerodinamica finalizzato a ridurre la resistenza all’avanzamento e, quindi, con la speranza di migliorare le velocità massime, visto che nel lento la SF-24 è già competitiva nei confronti della Red Bull.

La rossa quest’anno aveva inizialmente mantenuto un’idea di Diego Tondi introdotta sulla SF-23: il by pass duct, quel condotto che permetteva di pescare il flusso sotto alla bocca dei radiatori, per trasferirlo nella parte superiore della pancia.

La presa d’aria verticale (3) è rimasta, ma è cambiato il suo utilizzo: il condotto è stato convertito come sulla RB20 a una funzione di raffreddamento, lasciando intendere che in un secondo step evolutivo la bocca della pancia possa ridursi ulteriormente.

Ai lati dell’Halo, infatti, è scomparso lo sfogo d’aria (4) dell’S-duct e quello che era un convogliatore di flusso per accelerare l’estrazione dal condotto. Ora è apparso il… “Cobra”, un inedito flap (4) che orienta diversamente l’andamento dei filetti verso il posteriore.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Davide Cavazza

Anche il fondo è stato completamente ridisegnato: ovviamente non sappiamo come sono cambiati i canali Venturi, ma non è difficile vedere le importanti variazioni che hanno riguardato il marciapiede: a metà fiancata (5) è cambiato l’orientamento dei deviatori di flusso che devono spingere l’aria oltre la ruota posteriore per rendere più efficiente l’area a bassa pressione che segue. Anche in quest’area ci sono delle novità: è riapparso un soffiaggio (6), così come più in coda è comparsa una doppia apertura laddove l’estrattore inizia ad alzarsi dopo il gomito.

Anche il cofano motore non è stato esente da cambiamenti: il bazooka sembra più generoso e spicca un vistoso sfogo d’aria calda (7) a dimostrazione di un diverso sistema di raffreddamento, finalizzato a portare meno aria nel retrotreno con l’intento di migliorare l’efficienza della beam wing.

Charles Leclerc, Ferrari

Charles Leclerc, Ferrari

Foto di: Davide Cavazza

L’effetto lo si osserva guardando l’ala posteriore (8) che, finalmente, potrà avere una configurazione più scarica rispetto a quella che abbiamo vista finora. L’incremento della downforce, abbinato alla riduzione di drag, dovrebbe consentire alla Ferrari di correggere i difetti nelle curve più veloci.

Imola non è certo la pista più adatta a mostrare certe caratteristiche, per cui a Maranello mantengono un atteggiamento molto guardingo: sulla rossa si è accesa una grande attenzione e c’è il timore di deludere i tifosi del Cavallino. Tutto dipenderà quanto i tecnici sapranno estrarre dal nuovo pacchetto: non è detto che tutti funzioni al primo colpo e magari sarà necessario un lavoro di messa a punto. Per fortuna non ci sarà la Sprint Race, ma tre sessioni di prove libere per trovare una buona messa a punto…

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