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Formula 1 GP di Monaco

F1 | Ferrari: Leclerc aspetta solo la vittoria per festeggiare

Il monegasco ha colto la terza pole position nel Principato, ma non esulta perché Charles vuole finalmente raccogliere il risultato pieno della domenica. La partenza al palo è il frutto di una netta supremazia in pista, ma il ferrarista ha dovuto superare con grande maturità una serie di problemi, piccoli e grandi...

Il poleman Charles Leclerc, Scuderia Ferrari

“Le qualifiche di Monaco sono il momento più stressante dell’intera stagione”. Charles Leclerc ci è arrivato dopo aver ottenuto il miglior tempo sia nelle prove di venerdì che nella sessione FP3, un’ottima notizia in termini di potenziale ma ovviamente un plus ulteriore di pressione da gestire. “Lo stress c’era – ha ammesso Leclerc dopo aver ottenuto la sua terza pole position sulla pista di casa – ma abbiamo saputo gestirlo”. Non è facile fare qualcosa di importante quando tutti si aspettano che venga fatta, ma sono passaggi obbligati per ogni pilota professionista, quasi quotidianità per un top-driver di Formula 1.

Prima delle qualifiche l’unico punto interrogativo era il potenziale della Red Bull. In diverse occasioni (l’ultima volta sette giorni fa ad Imola) Verstappen era stato in grado di ribaltare una situazione che sembrava poco favorevole, quindi la prudenza è stata giustificata.

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari, con il gommino Pirelli trofeo della Pole Position

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari, con il gommino Pirelli trofeo della Pole Position

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Al contrario di altre occasioni, Leclerc è salito in cattedra al momento giusto. Quinto in Q1, quarto in Q2, e subito leader in Q3 con il primo dei due set di gomme soft a disposizione. Nel primo ‘run’ Leclerc si è preso la leadership ma con soli 26 millesimi di margine su Oscar Piastri e 0”149 su Verstappen.

Poi, con l’ultimo colpo, Leclerc ha fatto la differenza, mettendo insieme i suoi tre miglior settori ed abbassando il suo crono di due decimi. Fine dei giochi, con Piastri (molto contento della prima fila) molto onesto nell’ammettere che più di così non avrebbe potuto fare: “Oggi Charles ne aveva di più”. Leclerc ha festeggiato per pochissimo, poi è tornato all’espressione vista prima delle qualifiche: sorriso leggermente abbozzato e sguardo concentrato. “Quando ho finito il giro e mi hanno confermato che ero in pole è stato un bel momento – ha ammesso Leclerc – ma credo che nelle altre due occasioni in cui qui a Monaco sono riuscito ad ottenere il miglior tempo ho assaporato la soddifazione più a lungo. Ovviamente non dimentico le due volte che sono partito in pole position senza vincere, so bene che alla fine ciò che conta di più è la gara, e ci sto già pensando”.

Il finale è stato perfetto, ma la giornata di Charles non è stata del tutto in discesa. “Dopo le FP3 è stato rilevato un problema alla power unit – ha spiegato – e all’ultimo momento è stato necessario sostituirla”. La Ferrari ha montato uno dei motori già utilizzati, probabilmente passando dall’unità 1 alla 3 (la Scuderia non ha voluto rivelare l’informazione…) operazione svolta in tempi molto brevi e senza controindicazioni.

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

“Poi in Q1 ad un certo punto ho raccolto un pezzo di uno striscione o qualcosa di simile – ha aggiunto Leclerc – e sono dovuto rientrare ai box per rimuoverlo, infine in Q3 ho avuto la sensazione di avere qualcosa tra i pedali, ma fortunatamente è stato solo un momento. Alla fine, si sono rivelate molto importanti le modifiche all’ala anteriore fatte tra la Q2 e la Q3, il feeling è migliorato, e su questa pista il feeling è cruciale. Sono estremamente soddisfatto del giro finale e molto contento della macchina, fino ad ora è stato davvero un buon fine settimana, ma come ho detto, non dobbiamo farci trasportare dalla pole position, ciò che conta è la gara”.

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Può sembrare eccessivo, ma in realtà più che la pole position di Leclerc il risultato a sorpresa nel sabato ferrarista è stato il terzo posto di Sainz. Carlos ha ottimi trascorsi nel Principato, ma sin dalla prima sessione di prove libere non ha trovato il feeling giusto con la monoposto. “Su questa pista ho sempre avuto molta fiducia – ha confermato Sainz – ma quest’anno l’avvio di weekend è stato più difficile del previsto, ed il salto in avanti è arrivato prima della qualifica. Non è andata male, ma mi sono mancati quei due decimi che arrivano con la fiducia che costruisci giro dopo giro”.

A condizionare il weekend di Carlos è stata soprattutto la giornata di venerdì: “Quando perdi il posteriore in punti che non ti aspetti finisce che non ti avvicini più ai muri come dovresti, ti lasci un po' di margine di sicurezza, e qui non è l’ideale. Nel complesso credo sia un buon risultato per la

squadra, è un po’ un peccato che il fine settimana in cui ho faticato di più con la macchina sia arrivato proprio qui a Monaco dove le qualifiche sono così importanti”. Scattare dalla terza posizione vuol dire avere il podio nel mirino, magari non il gradino più alto ma pur sempre un bel risultato considerando l’aria che si respirava nel lato box di Carlos nella serata di ieri.

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