F1 | Ferrari: ecco perché lo zero di Zandvoort mette in risalto tutte le pecche
La Mercedes si porta a 12 punti dalla Scuderia che ha chiuso la trasferta in Olanda con un bottino a mani vuote. Al netto della speronata di Antonelli a Leclerc, sono emerse tutte le carenze di una macchina che soffre sulle piste non piatte come Zandvoort. A Monza andrà certamente meglio, ma sarà difficile battere le McLaren.
Charles Leclerc, Ferrari crash
Foto di: Kym Illman (Getty Images)
Un weekend iniziato male è finito peggio. La sfortuna (sotto forma della speronata rifilata da Kimi Antonelli a Charles Leclerc) ha privato la Ferrari di una potenziale quarta posizione, il resto è stato lasciato per strada dagli uomini in rosso. Hamilton ha parcheggiato la sua monoposto a bordo pista dopo un errore alla curva 3, transitando sulla parte alta della sopraelevata in un momento in cui una leggera pioggia aveva reso il grip più critico. Incidente inevitabile e secondo weekend a zero punti consecutivo.
Leclerc è stato invece parte lesa. Charles ha regalato momenti di grande guida al via, superando Russell alla Tarzan, e al giro 32, superando ancora la Mercedes numero 63, tornata davanti a causa della sfortunata uscita della safety car conseguente all’incidente di Hamilton. La manovra alla curva 12 è stata strepitosa, Leclerc è stato abile e molto deciso decidendo di sorprendere l’avversario in un punto dove sorpassi non se ne vedono, e Russell è stato effettivamente colto di sorpresa.
Charles Leclerc, Ferrari, George Russell, Mercedes
Foto di: John Thys / AFP via Getty Images
Sulla strada di Charles si è presentata ancora una Mercedes, questa volta quella di Antonelli, arrivata alle sue spalle al giro 50. Quando Kimi è transitato a due secondi dalla Ferrari il box Mercedes lo ha chiamato per il secondo pitstop, un tentativo di undercut con gomme soft. La Ferrari ha reagito la tornata successiva, e dopo il rientro in pista le due monoposto sono sfilate molto vicine in curva due arrivando poi al contatto.
Lo zero di tappa pesa. Nonostante le disavventure di Antonelli, la Mercedes ha ridotto a dodici punti il gap nella classifica costruttori in un weekend in cui il passo gara della Ferrari è sembrato (di poco) migliore rispetto alla W16. La Scuderia ha pagato l’esito delle qualifiche, a sua volta influenzato dai problemi sofferti nella giornata di venerdì. Il confronto con Red Bull e Mercedes (e a Zandvoort anche con Racing Bulls) si gioca sul filo del decimo, ed ogni sbavatura risulta cruciale per l’esito del fine settimana.
Lewis Hamilton, dopo il crash alla curva 3
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
I problemi nel box della Scuderia sono diversi. Nulla di inedito, quanto conferme di criticità che si trascinano da tempo e che probabilmente si protrarranno fino al termine della stagione. La SF-25 può trovare piste a lei più gradite (Monza sarà tra queste) ma dove ci sono avvallamenti e sequenze di curve che richiedono una guida in combinato i problemi restano. Per il ruolo di seconda forza serve qualcosa in più, soprattutto se la Red Bull (come è sembrato a Zandvoort) confermerà di aver rimesso la situazione a fuoco dopo momenti di appannamento.
C’è poi la questione Hamilton, apparso in ripresa in termini di performance ma autore di diversi errori nel corso del fine settimana. La premessa (doverosa) è importante, Hamilton non è il problema della Ferrari, se da inizio stagione nel box ci fossero stati due Charles Leclerc il bilancio non sarebbe molto diverso da quello attuale, ma Lewis resta un punto interrogativo. Se, come è stato nel post gara di Zandvoort, non si fanno sconti nel giudicare errori come quello commesso da Antonelli, non si può essere teneri con chi esperienza ne ha parecchia di più e finisce la sua corsa contro le barriere.
Di certo Hamilton non pensava di presentarsi a Monza nella situazione in cui si trova oggi, ma il layout potrebbe giocare a favore. Forse anche Lewis ha bisogno di incastrare un weekend positivo per ritrovare morale e tranquillità, ma quel fine settimana deve in qualche modo arrivare. “Credo che Zandvoort abbia tutto ciò che la nostra macchina odia – ha concluso Leclerc riassumendo il weekend e guardando al GP D’Italia – e questo mi porta a credere che Monza sarà più positiva. Ma non credo che potremo puntare alla vittoria, continuo a credere che la McLaren sarà veloce ovunque. Comunque, mai dire mai, d’altronde l'anno scorso non avrei mai pensato che avremmo potuto lottare per la vittoria, ma poi è successo davvero”.
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