F1 | Leclerc: "Kimi ha commesso un errore. Russell? Sarò sempre così aggressivo"
Il pilota della Ferrari non ha dubbi sull'incidente con Antonelli che lo ha estromesso dal GP d'Olanda. Riguardo al sorpasso ai danni di Russell per il quale è finito sotto investigazione, ammettendo che forse era una manovra un po' al limite, ma che sarà sempre così aggressivo e che comunque anche George ha fatto la curva come se lui non ci fosse.
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Nicolas Tucat / AFP via Getty Images
Quella di Zandvoort è stata una di quelle domeniche in cui veramente è sembrata non andarne bene una a Charles Leclerc. Dopo una bella partenza ed un sorpasso spettacolare ai danni di George Russell alla curva 3, il pilota della Ferrari si è portato in quinta posizione e poi si è messo nella scia della Racing Bulls del sorprendente Isack Hadjar.
Poi la sfortuna ha iniziato a metterci lo zampino quando il muretto del Cavallino lo ha richiamato ai box per tentare un undercut e, proprio in quel momento, la SF-25 gemella di Lewis Hamilton è finita a muro, provocando una safety car che lo ha fatto precipitare nuovamente alle spalle di Russell.
Il monegasco però non si è arreso, perché in una ripartenza che ha seguito una breve virtual safety car ha tentato un attacco aggressivo, ma da applausi, all'esterno della curva 11, finendo anche oltre i limiti della pista con la sua Rossa, con tanto di leggero contatto. Una manovra di quelle che gli appassionati vorrebbero vedere sempre, ma che è finita sotto la lente d'ingrandimento dei commissari, che dovranno giudicarla dopo la gara.
ll colpo finale, quello che lo ha estromesso definitivamente dal Gran Premio d'Olanda è arrivato invece da Kimi Antonelli. Il pilota della Mercedes si è rifatto sotto tentando un undercut e quando Charles gli è tornato in pista davanti ha commesso un errore di valutazione alla curva 3, finendo per speronarlo e mandarlo contro le barriere. Un episodio che secondo il pilota del Cavallino non ha bisogno di troppe spiegazioni.
"Penso che sia stato un errore di Kimi. Su una pista come questa bisogna essere molto aggressivi per sorpassare... Forse lui lo è stato un po' troppo. Ha toccato la mia posteriore sinistra e lì è finita la mia gara. E' una delusione", ha detto Leclerc quando è arrivato alle interviste di rito.
Quando gli è stato domandato se si sia trattato di un errore che può dipendere dall'inesperienza, ha proseguito: "Non lo definirei un errore da rookie. Penso che sia semplicemente un errore che può capitare sia al primo anno che al quinto. Come ho già detto, su una pista come questa bisogna essere aggressivi, ma in questo caso lo è stato troppo".
Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Kym Illman / Getty Images
Subito dopo l'incidente, dopo aver rassicurato sulle sue condizioni, via radio Leclerc non era parso troppo convinto della scelta di coprire l'undercut della Mercedes, ma ha ribadito che oggi il problema non è stato quello: "Le gomme non erano poi così male. Tuttavia, penso che l'out lap di Kimi sia stato molto forte, e quindi credo che il team abbia deciso di farmi rientrare ai box, perché pensava che lui avrebbe potuto superarci. Alla fine ero frustrato per quello che era appena successo, ma non credo che la strategia sia il tema principale di cui discutere oggi. Penso che sia stato l'errore di Kimi a mandare all'aria tutti i nostri sforzi".
Riguardo all'episodio con Russell, il diretto interessato non sapeva neanche di essere finito sotto investigazione: "Non so cosa stiano valutando i commissari o cosa si aspettino, quindi andrò a parlare con loro e poi vedremo. E' sempre meglio avere una decisione in tempo reale, ma capisco che a volte non sia così semplice".
Riguardo alla sua visione, però, è stato piuttosto chiaro: "E' stata una manovra aggressiva, ma stiamo lottando per la posizione nel campionato costruttori con la Mercedes. Quindi sarò sempre aggressivo in questo modo. Era al limite, ma sapevo che poi non avrei avuto molte altre opportunità. Lui ha difeso l'interno e io ho puntato l'esterno. Non credo che si aspettasse che provassi a passare all'esterno, quindi ha affrontato la curva come se io non fossi lì e ci siamo toccati".
Incidenti a parte, questo è stato comunque un fine settimana al di sotto delle aspettative: "Possiamo vedere aspetti positivi in ogni situazione, ma preferisco considerarlo un weekend davvero molto deludente. Abbiamo faticato dalla FP1 alle qualifiche. In gara è andata meglio, ma soprattutto dopo la pausa, non possiamo permetterci altri venerdì simili perché influenzano il resto del weekend".
All'orizzonte però ora c'è Monza, che è sempre una bello boccata d'ossigeno, anche se Charles non si aspetta miracoli: "Non vedo l'ora. Sarà una settimana molto intensa, ma non vedo l'ora perché ci sarà molta energia positiva a partire da alcuni eventi a Milano. Abbiamo sempre molto sostegno, quindi non vedo l'ora".
"Poi penso che Zandvoort abbia tutto ciò che la nostra vettura detesta, quindi credo che Monza sarà più favorevole. Non credo che sia un circuito sul quale potremo puntare alla vittoria, perché la McLaren sarà incredibile anche lì. Ma mai dire mai, perché anche l'anno scorso non avrei mai pensato di lottare per la vittoria", ha concluso.
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