F1 | Ferrari: ecco perché il Costruttori può non essere miraggio
Ferrari, qualora dovesse confermarsi vicina nelle prestazioni a Red Bull, potrebbe avere la possibilità di lottare almeno per il Mondiale Costruttori: senza un Perez ad alto livello, il solito Verstappen potrebbe non bastare alla Red Bull per conquistare il tolo a squadre.
Mentre gli ingegneri delle squadre sono impegnati a tratte indicazioni dalla montagna di dati ricavati dai test, è tempo di valutazioni emerse dalla tre giorni di Sakhir. In attesa delle prime classifiche ufficiali ci sono stime e supposizioni, sufficienti a creare uno scenario indicativo ma dai contorni non definiti. Alcuni aspetti sono però più chiari, e restando nell’area Red Bull-Ferrari, propongono situazioni distanti. Parliamo di piloti. Sulla carta avrebbe dovuto essere la Red Bull in una posizione migliore, visto che la Ferrari dopo l’annuncio di Lewis Hamilton si appresta a disputare un intero campionato con un pilota già al corrente di dover salutare tutti a fine stagione.
Da quanto visto nei tre giorni di prove sembra però esattamente il contrario. Una delle buone notizie che i test hanno portato nel box della Scuderia è il comportamento neutro della monoposto, la SF-24 si sposa bene con lo stile di guida sia di Sainz che di Leclerc. Un sospiro di sollievo per gli ingegneri, visto che anche la stagione 2022 (che partì con ottimi risultati) aveva visto Sainz in difficoltà e costretto a dover adattare la sua guida alla F1-75, aspetto che lo condizionò non poco nel primo terzo di stagione. Poter contare su una monoposto neutra consentirà alla Ferrari di partire senza criticità legate all’adattamento di uno dei suoi piloti. Tutte le energie saranno focalizzate sulla messa a punto.
Lo scenario è molto diverso nel box Red Bull. Verstappen è sempre lui, impressionante nella velocità sia in termini di performance che di adattamento, e praticamente un cyberman nella costanza di rendimento. Quello di Perez è invece un altro mondo, nelle sue mani la RB20 diventa una buona macchina e nulla più, un copione già visto lo scorso anno. La speranza di ritrovare un ‘Checo’ capace di resettare tutto durante l’inverno e ripartire carico per una nuova stagione con una nuova monoposto, è rimasta tale. Giovedì sera il messicano camminava lentamente tra la hospitality ed il box con volto cupo e passo lento.
Sergio Perez, Red Bull Racing RB20
Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images
“Deve togliersi dalla testa Max e gestire il proprio programma”, ha confermato Helmut Marko, poche parole che dicono molto. Quando un pilota della Red Bull si trova in difficoltà nuota in acque molto pericolose, perché oltre ai problemi specifici c’è anche il timore dell’ormai celebre ‘swap’ di Marko, ovvero l’invito ad accomodarsi in Racing Bulls per far spazio al promosso di turno. In più Perez si trova in scadenza di contratto, e questo lo costringerà anche a muoversi sul mercato (c’è chi lo sta già facendo per lui) per valutare proposte alternative.
Se le prime gare stagionali proporranno un Perez migliore di quello visto nei test (sei decimi al giro il suo ritardo da Max) il problema potrebbe rientrare. Viceversa, anche nell’economia della stagione, un ‘Checo’ molto lontano da Max potrebbe essere un problema per gli obiettivi della squadra. Lo scorso anno il solo Verstappen fu sufficiente alla conquista da parte della Red Bull del mondiale Costruttori, visto che i 575 punti conquistati dall’olandese superarono di gran lunga il bilancio finale di Mercedes (409) e Ferrari (406).
Non è però detto che (per quanto buona) la RB20 si confermerà all’altezza della monoposta che l’ha preceduta. Se, come sembra, la Ferrari al momento si trova staccata di 3 decimi, con a sua volta la Mercedes in scia, la Red Bull potrebbe aver bisogno di un buon bottino di punti anche del secondo pilota. La Ferrari sulla resa del suo tandem sembra avere più certezze. Dopo aver ricevuto il foglio di via, Sainz si è trovato davanti ad un bivio: deprimersi e prepararsi ad una stagione da divorziato in casa, o provare a confermare sul campo chi è e cosa sa fare. Da quanto visto in Bahrain sembra aver imboccato con decisione la seconda via, e al di là degli obiettivi del gruppo, per Carlos la stagione 2024 potrà essere un biglietto da visita da mostrare a chi punterà su di lui in futuro.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments