F1 | Ferrari e Mercedes: ali anteriori con il... bollino giallo (e verde)
Le squadre sviluppano l'ala anteriore in attesa che scattino i nuovi vincoli dal GP di Spagna che limiteranno le deflessioni. Oltre ai mirini utili a misurare i movimenti, sulla SF-25 e sulla W16 abbiamo potuto osservare le soluzioni che consentono di aumentare l'effetto out wash in un'area che può essere prestazionale.
Ferrari SF-25, dettaglio tecnico
Foto di: Giorgio Piola
La FIA ha inasprito le regole sull’ala posteriore: dal GP d’Australia, infatti, scattano i nuovi vincoli sulle deflessioni al treno posteriore, mentre all’anteriore le minori tolleranze diventeranno attive solo dal GP di Spagna che si disputerà a Barcellona il 1° giugno.
La Federazione Internazionale, consapevole che avrebbe messo in difficoltà diverse squadre nell’approntamento di nuove soluzioni, ha diluito il tempo per concedere ai team la possibilità di mettersi a posto con le nuove misure. Nel frattempo le squadre che hanno capito come esasperare i movimenti dei flap con deformazioni programmate, avranno l’opportunità di estremizzare i concetti per trarre il massimo vantaggio prestazione.
Ferrari e Mercedes hanno provveduto a dotarsi di mirini colorati grazie ai quali la FIA potrà controllare i movimenti dei singoli elementi dell’ala anteriore con delle telecamere ad altissima risoluzione.
Sulla SF-25 ci sono addirittura sette adesivi gialli sulla paratia laterale (tre davanti e quattro dietro), mentre sulla W16 se ne contano solo quattro.
Mercedes W16, dettaglio dell'ala anteriore che esaspera l'effetto out wash
Foto di: Giorgio Piola
Le immagini di Giorgio Piola ci mostrano le soluzioni che sono state portate a Melbourne: il tracciato cittadino dell’Albert Park richiede una configurazione da medio carico.
Durante l’inverno i team hanno lavorato non solo sulla flessibilità, ma anche sull’effetto out wash dell’ala davanti, vale a dire la capacità di spingere il flusso verso l’esterno della ruota anteriore per creare, con specifici vortici pensati apposta, una scia della ruota meno turbolenta e in generale più pulita.
La Ferrari ha un main plane a corda lunga in prossimità della paratia laterale e gli ultimi flap non si attaccano direttamente alla paratia laterale perché formano una sorta di ricciolo che permette di deviare il flusso verso l’esterno grazie a un condotto dal disegno complesso.
La Mercedes ha sviluppato un concetto diverso (copiato dalla Red Bull giù in Bahrain): pur senza ripudiare le evoluzioni precedenti, a Brackley si sono dedicati a sviluppare un inedito flap orizzontale che è diviso in tre stadi con paratie di separazione incurvate. In quest’area nevralgica i tecnici della Stella hanno lavorato con materiale a prototipazione rapida, segno che stanno sviluppando un concetto interessante che, quasi sicuramente, sarà destinato ad altre modifiche per la migliore ottimizzazione.
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