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F1 | Red Bull: cosa racconta il silenzio di Verstappen sul potenziale della RB21

Durante la conferenza stampa del giovedì, Max Verstappen non si è lasciato andare a grandi considerazioni su quello che potrebbe essere il potenziale della RB21, se non riaffermando che non sembrano essere in lotta per la vittoria. Ma dietro queste poche parole ci sono anche i dubbi su come si comporterà la nuova monoposto.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB21

In casa Red Bull, la prima gara della stagione rappresenta una sorta di esame, ma più per sé stessi che per il confronto degli altri. I test pre-campionato in Bahrain sono stati ricchi di alti e bassi: dopo un buon primo giorno, il resto delle prove ha riservato qualche soddisfazione in meno, sia per delle scelte a livello di setup, sia perché alcune novità tecniche non hanno dato subito i risultati sperati.

Nei giorni successivi, Max Verstappen ha passato molto tempo al simulatore per aiutare il team a capire quale fosse la via da seguire e come poter migliorare l’assetto, ma qualche giorno fa aveva sottolineato come la Red Bull non fosse nella posizione di poter lottare per la vittoria a Melbourne.

Una posizione in parte condivisa anche da Helmut Marko, il quale però aveva mostrato anche un pizzico di ottimismo in più, rimarcando come almeno gli ingegneri avessero trovato le risposte di cui erano alla ricerca dopo i test, validi però più per il Bahrain. Il problema è infatti questo: non essere sempre costretti a dover inseguire la ricerca del setup o del perché qualcosa non funzioni.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

L’anno scorso era stato uno dei temi principali, perché al di là delle difficoltà aerodinamiche della RB20, che Red Bull sperava di aver risolto con la RB21, spesso la scuderia di trovava nella situazione di dover rincorrere adattandosi alle situazioni che trovava in pista, dato che i setup preparati a casa non davano i risultati sperati.

Le risposte risicate date alla vigilia del Gran Premio d’Australia sono da interpretare anche con questa chiave di lettura: meglio lasciar parlare la pista. In passato, Verstappen non è mai stato un pilota che si tira indietro su certi argomenti, a partire dalla competitività della vettura, dando spesso un quadro chiaro di quale fosse la situazione, anche nei momenti più difficili.

Al contrario, nella conferenza stampa di Melbourne, Verstappen ha scelto di mantenere un profilo basso fatto di poche parole: “Che tipo di forma? Una forma positiva, credo. Non lo so. Immagino che ne sapremo di più questo fine settimana. Cercheremo di fare del nostro meglio. Non c'è molto altro da fare, i test non durano molti giorni. Abbiamo già individuato alcune aree su cui lavorare e continueremo a farlo”.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

“Penso che naturalmente ci sia un miglioramento, ma credo di averlo già detto: ci sono ancora cose che vogliamo migliorare e fare meglio adesso. Poi questa è anche una pista differente dal Bahrain”, ha detto l’olandese come risposta a due domande differenti.

Quando gli è stato chiesto se la stagione 2025 sarà più dura di quella dell’anno scorso, allo stesso modo Verstappen è stato sintetico nella risposta, ricordando anche come durante il mondiale tante cose possono cambiare grazie agli sviluppi: “Al momento è impossibile saperlo. So che ora non siamo i più veloci, ma la stagione è molto lunga. Se aveste posto questa domanda qui l'anno scorso e poi di nuovo alla fine della stagione, avremmo avuto risposte molto diverse”.

“Non lo so, non ci penso, non c’è motivo per parlarne ora”, ha invece aggiunto nel momento in cui gli è poi stato chiesto se questo sarebbe stato l’anno più difficile in cui difendere il mondiale.

Red Bull Racing prepares for a pit stop

Red Bull Racing prepares for a pit stop

Foto di: Red Bull Content Pool

Due sono gli aspetti su cui il quattro volte campione del mondo si è nuovamente concentrato durante la conferenza stampa di oggi a Melbourne: da una parte l’idea che non sarà in lotta per la vittoria nel primo GP dell'anno e, dall’altra, la considerazione che la pista australiana sarà diverso da quello del Bahrain, per cui potrebbero cambiare anche le modalità con cui la vettura si adatta alle peculiarità del tracciato.

Chiaramente, rispetto a dodici mesi fa Verstappen e Red Bull si trovano in una situazione molto diversa, soprattutto con molti più dubbi sull’inizio della stagione. Anzi, rispetto agli altri campionati in cui Max aveva vinto il titolo, probabilmente questo è l’anno dove si arriva ai nastri di partenza con i maggiori dubbi sulla competitività della nuova vettura.

Non è solo una questione di qual è il livello di competitività rispetto alla concorrenza, ma anche il trend negativo osservato nella scorsa stagione, dove piuttosto che crescere, ha visto la RB20 subire il ritorno degli avversari. Uno degli obiettivi con la RB21 era quello di riuscire a sistemare quelli che erano i difetti della sua progenitrice e, per ora, Red Bull ha ottenuto solo risposte contrastanti.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Red Bull Content Pool

Pur avendo un’idea generale su dove si collochino i team alla fine dei test, la scuderia di Milton Keynes non ha nascosto che durante le prove pre-campionato non ha ottenuto tutti i riscontri sperati della RB21 e dagli aggiornamenti portati. Senza dubbio, crede di avere una base di lavoro più solida di quella che è stata la RB20, ma è abbastanza per aver risolto quei problemi di bilanciamento incontrati l’anno scorso?

“Cercheremo di rendere la vettura più guidabile, ma quello del Bahrain è un tracciato molto diverso da quello di Melbourne, quindi è un po' difficile dire se certe cose siano state completamente sistemate o meno. Credo che dovremo essere pazienti e vedere quanto riusciremo a recuperare”, ha detto il pilota della Red Bull in conferenza stampa.

Alla fine dei test avevamo parlato di una Red Bull come una mina vagante, a seconda di quello che sarà il livello di comprensione della monoposto. La RB21 sembra avere meno “picchi” rispetto alla macchina dello scorso anno, ma tutti hanno confermato che c’è ancora del lavoro da fare, soprattutto per trovare quella finestra di funzionamento in cui estrarre un potenziale che il team crede esserci.

Tutto questo potrebbe essere un'estensione dell’approccio scelto da Verstappen, in un momento in cui la scuderia di Milton Keynes probabilmente si avvicina all’inizio del campionato con più domande che risposte.

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