F1 | Lewis è pronto: "Pressione esterna inesistente. Sono io che me la metto"
Il 7 volte iridato è pronto a fare il suo debutto da pilota Ferrari in un weekend di gara di F1. Lewis sa che dovrà ancora imparare diverse cose della macchina e del suo team, ma vuole vivere al meglio quello che considera il periodo più emozionante della sua vita.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
L’inizio dell’ultimo capitolo della carriera è pur sempre un inizio. Ci vorrà un po' di tempo per abituare il pubblico (così come gli stessi addetti ai lavori) alla presenza di Hamilton di rosso vestito. Nel pomeriggio Lewis è entrato nel box Ferrari (seguito come da prassi dalla sua guardia del corpo e dal videomaker) per alcune verifiche chieste dai suoi ingegneri, e nella pit-lane, dove era in corso la ‘passeggiata’ dei fortunati spettatori ammessi il giovedì in una zona molto ambita, è stato subito delirio. Gli addetti alla sicurezza hanno dovuto fare gli straordinari per convincere i presenti a defluire verso l’uscita.
“Ricordo quando ho esordito qui nel 2007 con la McLaren, è stata una sensazione epica (Hamilton lo dice guardando Kimi Antonelli, seduto al suo fianco in conferenza stampa), poi sempre qui ho vissuto l’esordio con la Mercedes, ed è stato sempre incredibile. Ma questa volta sto vivendo una situazione più simile a quella del 2007, nel corso degli anni ho sempre buttato lo sguardo al box rosso, ed ora eccomi qui. È una sensazione davvero bella”. Poi Lewis si è rivolto ad Antonelli. “Sono contento anche per questo ragazzo, sono felice per lui, sta andando molto bene e sta iniziando parecchio prima rispetto all’età che avevo quando ho esordito. So quanto anni di lavoro ci sono dietro questa opportunità, credo sia molto emozionante da vedere”.
Lewis Hamilton, Ferrari, Andrea Kimi Antonelli, Mercedes at the Press Conference
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
Hamilton è poi entrato nel merito del suo processo di adattamento alla Ferrari. “Arrivo a questo weekend con una mente molto aperta, sto ancora conoscendo la nuova monoposto che è molto diversa da quelle che ho guidato nella mia carriera. È qualcosa di completamente nuovo: vibrazioni diverse, sensazioni diverse, un modo diverso di lavorare. Ero seduto a guardare le traiettorie di gara dell'anno scorso ed è qualcosa di molto diverso rispetto a quelle a cui ero abituato. Non capisco ancora tutto, devo guardare le cose da una prospettiva diversa e questo rende tutto e stimolante, è sicuramente il periodo più emozionante della mia vita. Mi sto divertendo molto e non vedo l'ora di salire in macchina domani”.
Sulle aspettative Lewis ha tirato il freno. “Voglio solo concludere il weekend sapendo di aver dato assolutamente tutto e di essermi sentito a mio agio in macchina, ma non so cosa significhi in termini di risultati. Non sapremo fino a domani a che punto siamo nelle gerarchie dei top-team, spero che saremo in grado di competere per i primi cinque, da qualche parte in quella zona della classifica”. Hamilton non sembra preoccuparsi delle aspettative (alte) che hanno preso forma soprattutto nelle ultime settimane.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
“Sto vivendo nella mia piccola bolla, posso dire di essere tornato al punto di partenza dedicando tutto il tempo che ho per ottenere il meglio. Ho trascorso quattro giorni ogni settimana nella sede di Maranello, mi è stato dato assolutamente tutto per allenarmi al meglio, per spingere la mia mente e il mio corpo oltre quanto avessi mai fatto prima, cercando di spremere più succo possibile. Non ho la presunzione di credere che sarà facile, so che non lo è, ma non sento alcuna pressione”.
Hamilton ha sottolineato di essere assolutamente impermeabile a ciò che arriva dal mondo esterno. “La pressione esterna per me è semplicemente inesistente, la pressione che posso sentire viene da dentro ed è legata a ciò che voglio ottenere. Non sono qui per dimostrare nulla a nessuno, sono qui da molto, molto tempo e ho dimostrato qualcosa più e più volte. Credo di sapere cosa serve per fare un buon lavoro, ed è quello che voglio fare per me stesso, per la mia famiglia e per questa squadra che credo davvero meriti il successo. Quando vedi un gruppo così, un grande gruppo di persone che sono così appassionate e motivate vuoi solo impegnarti e contribuire a raggiungere il successo che meritano”.
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