F1 | Ferrari: debutto in pista ad Abu Dhabi per Serra e d'Ambrosio
Nei test collettivi di Abu Dhabi promossi dalla Pirelli per la delibera delle gomme 2025, l'attenzione era puntata sui piloti che hanno cambiato casacca, ma nella Scuderia si sono registrate le prime uscite di due personaggi importanti nello staff di Vasseur: al muretto c'era il vice team principal belga e nei box il direttore tecnico francese.
Loic Serra, Ferrari
Foto di: Roberto Chinchero
Tutta l’attenzione nella giornata di test ad Abu Dhabi era puntata sui piloti che hanno cambiato squadra e il debutto, per esempio, di Carlos Sainz con la Williams è sembrato molto positivo, così come le apparizioni di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto sulla Sauber C44 e di Esteban Ocon con la Haas VF-24.
La Ferrari ha schierato Charles Leclerc sulla SF-24 destinata all’analisi delle gomme Pirelli 2025, mentre Arthur Leclerc e Antonio Fuoco si sono alternati al volante della rossa riservata ai rookie dotata del diffusore sperimentale che solo Charles aveva utilizzato anche in gara a Lusail e delle coperture 2024. I due giovani hanno potuto approfondire la conoscenza della vettura reale, visto che saranno ancora piloti coinvolti nel delicato lavoro di sviluppo al simulatore anche il prossimo anno.
Jerome D'Ambrosio, vice team principal Ferrari al muretto del Cavallino nei test di Abu Dhabi
Foto di: Roberto Chinchero
Ma pochi hanno notato che martedì ad Abu Dhabi hanno fatto la loro prima comparsa in pubblico sia Loic Serra, direttore tecnico, sia Jerome d’Ambrosio, vice team principal, l’accoppiata ex Mercedes entrata a far parte della Gestione Sportiva dal 1° ottobre dopo il previsto periodo di gardening.
Si tratta di due pedine molto importanti nello scacchiere della Ferrari, fortemente volute da Fred Vasseur dopo una lunga “corte”. Nel momento in cui il team principal francese è rientrato a Maranello dopo la chiusura della stagione 2024 conclusa con il secondo posto nel mondiale Costruttori, ha fatto la sua prima apparizione al muretto del Cavallino, Jerome d’Ambrosio che ha preso in mano le redini della squadra nell’intensa giornata di test.
Non è passato inosservato nemmeno Loic Serra con la divisa Ferrari: l’ingegnere transalpino, grande esperto sul migliore utilizzo degli pneumatici, ha potuto valutare sul campo i dati che sono stati raccolti con le nuove gomme 2025 della Pirelli che hanno l’obiettivo di ridurre il surriscaldamento e favorire, quindi, degli stint di gara più tirati.
La Scuderia sta approntando la 677, la monoposto del prossimo anno che avrà poco in comune con la rossa che ha chiuso la stagione con cinque vittorie, per cui le impressioni del monegasco dopo un’intensa giornata di test (ha percorso quasi due GP e mezzo) incrociate con i numeri della telemetria possono offrire utili indicazioni allo sviluppo della macchina 2025 che è in gestazione nel Reparto Corse.
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