F1 | Pirelli: gomme 2025 promosse, ma la C6 convince solo per parte del giro
Pirelli è contenta del delta tra le 5 mescole classiche che saranno impiegate nel Mondiale 2025 di Formula 1. Resta l'interrogativo sulla C6: cala nell'ultima parte della pista quando serve trazione e c'è tanto degrado. Isola: "Dovremo considerare le gare in cui impiegarla".
Nico Hulkenberg, Stake F1 Team KICK Sauber C44
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
La stagione 2024 di Formula 1 è andata in archivio oggi con i test post-stagionali a Yas Marina, Abu Dhabi, dove i team e i piloti hanno avuto modo di provare un'ultima volta le gomme per il 2025 prima dei test invernali fissati per il mese di febbraio.
Pirelli, a sua volta, ha potuto ricevere gli ultimi dati sulla sua gamma di pneumatici che metterà a disposizione dei team di Formula 1 e, stando alle indicazioni raccolte, tutto sembra andare nella direzione giusta... con un piccolo punto interrogativo.
"La pista era in condizioni simili a quelle di domenica, ma con la differenza che si correva di giorno con una temperatura più alta, quindi ci aspettavamo un surriscaldamento un po' maggiore rispetto a domenica o al resto del weekend", ha dichiarato Mario Isola, direttore della divisione Motorsport di Pirelli.
"I commenti sono che il surriscaldamento è simile, e questa è una buona notizia. Ciò significa che in condizioni comparabili è probabilmente inferiore. L'abrasione è inferiore. Questo è un altro elemento che volevamo migliorare, perché quest'anno abbiamo avuto un po' di graining, e vogliamo ridurre il graining".
"Abbiamo testato tutte e cinque le mescole e il delta tra le cinque mescole sembra essere abbastanza ben distanziato. La C2 è più vicina alla C3, più o meno mezzo secondo tra le mescole. Le squadre hanno avuto la possibilità di girare tutto il giorno senza bandiera rossa, quindi abbiamo molti programmi diversi".
"I team erano liberi di correre con i piani di run definiti da loro stessi. Non abbiamo imposto alcun piano di run. Ora i dati per noi sono importanti per capire quale sia la possibile selezione per le gare del prossimo anno, soprattutto per la C6".
Yuki Tsunoda, Red Bull Racing RB20
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Ed è proprio la C6 ad aver rappresentato forse l'unico interrogativo che dovrà essere cancellato nel corso dell'inverno. La mescola più morbida è stata pensata per alcuni tracciati cittadini, ma nelle prove svolte sino a ora ha mostrato di non reggere perfettamente tutto un giro sulle piste dov'è stata testata.
"La C6 ha funzionato bene per alcuni di loro, o un po' meglio della C5 per alcuni, simile per altri. La sensazione è che la C6 funzioni bene nella prima parte del circuito, ma nel terzo settore, quando è necessaria una buona trazione, il degrado è elevato fin dal primo giro. Se confermiamo dai dati, questa indicazione, significa che dobbiamo considerare le gare in cui sceglieremo la C6".
"L'idea iniziale era Monaco, Montreal, Singapore e Las Vegas: in queste quattro gare, esaminiamo i dati, valutiamo come funzionerà la C5 quest'anno e poi decidiamo per il 2025. nessun altro elemento o qualcosa che non fosse previsto, quindi tutto è filato liscio".
Le stesse caratteristiche della C6 erano state notate nei test precedenti. Nei test Pirelli di Monza, dove venne provata dai team, la mescola mostrò di faticare nell'ultimo settore (stesso discorso per Città del Messico).
“Da quello che abbiamo visto dei dati, sembra che la C6 non dura per tutto il giro in Messico", dichiarò Simone Berra di Pirelli. "E' qualcosa che avevamo visto anche a Monza ed è legato alle caratteristiche della pista, al layout e alle temperature".
"La C6 ha faticato di più soprattutto nell’ultimo settore in Messico e di fatto non era più veloce della C5. Se guardiamo i tempi, era più in linea con quelli della C5”.
Ora Pirelli avrà ancora qualche settimana per capire dove poter impiegare la C6 facendo in modo di non avvertire il calo visto invece tra Monza, l'Hermanos Rodriguez e Yas Marina. Probabilmente diverrà perfetta per le piste cittadine con un fondo poco abrasivo e temperature non certo estreme come quelle in cui è stata provata nel corso degli ultimi mesi.
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