F1 | Ferrari 677: le modifiche di Serra per essere veloce anche in qualifica
La nuova rossa per Lewis Hamilton e Charles Leclerc sta nascendo nel reparto montaggio del Reparto Corse: la 677 rappresenta una monoposto completamente nuova rispetto alla SF-24. Il nuovo direttore tecnico francese è intervenuto sulla dinamica del veicolo (barre di torsione e ammortizzatori) per ottimizzare la SF-25 anche nel giro secco.
Ferrari SF-24 dettaglio tecnico
Foto di: Giorgio Piola
La prima Ferrari 677 è in fase di montaggio nell’area del Reparto Corse che è affidata a Diego Ioverno. Superato al primo tentativo il crash test per l’omologazione del telaio, la monoposto che sarà destinata a Lewis Hamilton e Charles Leclerc prende forma nella Gestione Sportiva. Come ha detto il team principal, Fred Vasseur, la nuova monoposto non avrà l’1% uguale alla SF-24 che ha chiuso la stagione 2024 al secondo posto nel mondiale Costruttori, sommando cinque vittorie.
La 677, questa è la sigla di progetto, è stata deliberata dal gruppo di lavoro italiano sulle indicazioni impartite da Enrico Cardile, prima che il toscano lasciasse il Cavallino per approdare quanto prima all’Aston Martin.
Diego Tondi (Aerodynamics), Fabio Montecchi (Chassis Project Engineering) e Marco Adurno (Vehicle Performance) hanno definito una rossa che sarà profondamente diversa dalla SF-24 già nelle basi concettuali di progetto: la nuova scocca è stata allungata nella parte anteriore per allontanare le bocche delle pance dalla ruota anteriore, ma non sono state arretrate le fiancate. Siccome il passo sarà quello massimo concesso dal regolamento (3.600 mm) sarà il cambio ad avere una scatola in carbonio più corta, permettendo di arrivare alla distribuzione dei pesi prevista dalle norme con una diversa ripartizioni dei macro-elementi che compongono la vettura.
Loic Serra, direttore tecnico Ferrari, ha debuttato in pista nei test di Abu Dhabi
Foto di: Roberto Chinchero
Non è più un segreto che la SF-25 (si chiamerà così in continuità con il recente passato?) adotterà lo schema pull rod della sospensione anteriore, soluzione che permette di spostare più in basso i cinematismi a vantaggio di un migliore baricentro. L’operazione ha avuto l’avallo di Loic Serra, il fresco direttore tecnico che è operativo a Maranello da ottobre.
Il francese, fortemente voluto da Vasseur, non ha perso tempo: l’ex Mercedes è vero che si dedicherà essenzialmente alla vettura 2026, ma ha posto subito grande attenzione alla 677, una monoposto che ha l’ambizione di lottare per i due titoli mondiali per rispettare le attese del presidente, John Elkann, che si aspetta un miglioramento dei risultati 2024.
Grandissimo esperto nella dinamica del veicolo, Loic ha travasato la sua esperienza sulla rossa, intervenendo non tanto sui cinematismi, quanto sugli elementi che compongono le sospensioni (barre di torsione e ammortizzatori), puntando al massimo sfruttamento dei nuovi pneumatici Pirelli che dovrebbero ridurre il surriscaldamento, aprendo la finestra di funzionamento e permettendo ai piloti stint di gara più tirati con un minore “tyre management”, vale a dire la famigerata gestione della gomma.
La SF-24 era “gentile” sulle coperture in gara, mentre faceva fatica ad avere un buon utilizzo nel giro da qualifica, penalizzando spesso la rossa in griglia di partenza per la difficoltà di portare nella giusta temperatura gli penumatici dei due treni già a inizio giro: la Ferrari ha spesso mostrato delle difficoltà nel primo settore, oppure forzando il giro di preparazione Charles Leclerc e Carlos Sainz si trovavano senza grip nel tratto finale.
Le scelte di progetto adottate sulla 677 e le modifiche richieste da Loic Serra hanno l’ambizione di cambiare il comportamento di base di questa attesissima Ferrari che farà il suo debutto in pista a Fiorano il 19 febbraio.
La SF-25 mostrerà la livrea con una colorazione più scura il giorno prima durante il lancio collettivo che si terrà a Londra per festeggiare i 75 anni della F1, confermando le anticipazioni di autoracer.it.
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