F1 | Ecco perché i 20 secondi di penalità a Max sono una vera svolta
I commissari sportivi del GP di Città del Messico hanno punito il 'dive-bombing' di Verstappen in modo severo: le regole sono state rispettate e la sensazione è che, da queste decisioni, la F1 non tornerà più indietro.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Lando Norris, McLaren MCL38
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
Il Gran Premio del Messico 2024, oltre che per il successo di Carlos Sainz, sarà ricordato come il weekend che ha ridato ai piloti di Formula 1 la possibilità di poter provare un sorpasso percorrendo una traiettoria esterna senza il rischio di ritrovarsi spinti nella via di fuga. Ufficialmente il regolamento sportivo non è cambiato, nei fatti si. I venti secondi di penalità inflitti a Max Verstappen nella gara di ieri sono un punto di svolta da cui non si tornerà indietro, l’uniformità di giudizio è un altro dei punti finiti sotto i riflettori e le decisioni prese dal collegio dei commissari sportivi presenti a Città del Messico difficilmente saranno sbugiardate in futuro.
A posteriori la McLaren ha raggiunto il vero obiettivo che si era prefissata quando ha presentato la richiesta di revisione relativo alla penalità inflitta a Lando Norris nel Gran Premio degli Stati Uniti. I vertici della squadra erano coscienti che le possibilità di successo erano davvero minime, ma l’essersi esposti con un’azione ufficiale ha tenuto i riflettori accesi sulla vicenda e soprattutto sul tema ‘dive-bombing’. Il primo effetto è stato l’aver portato la discussione nel briefing del venerdì sera, una riunione che si è prolungata molto arrivando alla decisione che qualcosa deve cambiare, fissando anche una data, ovvero il Gran Premio del Qatar del prossimo dicembre. George Russell ha rivelato che 19 piloti su 20 sono allineati su cosa fare, lasciando intendere che Max sia rimasto totalmente isolato.
Poi è arrivato il Gran Premio, e come nella più scontata delle previsioni Verstappen ha messo in campo tutto il suo ampio repertorio in materia di dive-bombing per contrastare gli attacchi portati da Norris. Al decimo giro Lando ha attaccato la Red Bull tenendo la traiettoria esterna alla frenata di curva 5, Max non ha lasciato spazio spingendo nella via di fuga la McLaren. Una manovra al limite, ma il fattaccio è arrivato pochi secondi dopo, in curva 7, con un attacco all’interno portato da Verstappen senza alcuna possibilità di successo se non nella via di fuga esterna, esattamente dove ha spinto Norris. Il collegio dei commissari sportivi questa volta è intervenuto, penalizzando Verstappen con dieci secondi per ciascuno degli episodi.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB20
Foto di: Red Bull Content Pool
Dopo la gara, nel consueto incontro con i giornalisti, Christian Horner si è presentato con un foglio in cui era stampata la telemetria (in curva 5) del miglior giro di gara di Norris comparato al giro in cui Lando ha attaccato Verstappen. “Nel giro in cui ha attaccato Max, Lando è entrato in curva 15 chilometri all'ora più veloce rispetto al suo giro più veloce, non avrebbe fatto la curva, sarebbe uscito di pista. Lo si può vedere anche dal suo sterzo”. In pratica Horner ha accusato Norris di essersi comportato alla…Verstappen. “Una volta sorpassare all’esterno era una gesto che premiava i più coraggiosi – ha proseguito Horner – oggi corriamo il rischio di capovolgere le leggi sui sorpassi, i piloti cercheranno solo di mettere il muso davanti all'apice per poi pretendere spazio in uscita”. Ovvero, proprio ciò che Verstappen ha puntualmente fatto da almeno cinque anni. La Red Bull ha accettato la penalità per l’episodio in curva 7, definendo la condotta di Verstappen figlia di quanto accaduto poco prima.
“Ha avuto ciò che si meritava”, ha commentato Norris, ma in generale nel paddock le decisioni prese dal collegio dei commissari sportivi (in cui era presente Johnny Herbert) sono state accolte con grande favore. “Oggi ci sia stata una nuova interpretazione del regolamento – ha commentato Toto Wolff - penso cambierà il modo in cui tutti i piloti gareggeranno in futuro, non si vedrà più quanto accaduto nelle ultime stagioni. Ora c’è un precedente, i piloti dovranno lasciare spazio all'esterno della curva se si ritroveranno una macchina di fianco, frenare tardi e trascinare l’avversario fuori pista credo che non sarà più possibile. È una notizia positiva per le corse, se qualcuno continuerà a guidare in questo modo dovrà mettere in conto cinque o dieci secondi di penalità”.
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