F1 | Alonso sui giochi DRS: "Lewis ha esperienza, ma io di più"
Fernando Alonso ha spiegato l'episodio con Lewis Hamilton durante il Gran Premio di Abu Dhabi. L'inglese lo aveva accusato di aver frenato di proposito sostenendo di aver fatto un "brake test", ma lo spagnolo ha spiegato che stava solo cercando di rallentare per avere il DRS sul rettilineo successivo, così come era avvenuto dieci anni fa in Canada.
L'ultimo Gran Premio della stagione si è concluso con un solido settimo posto per Fernando Alonso, ovvero il meglio che potesse ambire contro le tre scuderie che hanno occupato le prime sei posizioni.
Certo, lo spagnolo è stato in grado di battere Lewis Hamilton e Carlos Sainz, ma è anche chiaro che i rispettivi compagni di casacca hanno avuto una marcia in più durante questo fine settimana. Alla fine Alonso è riuscito anche ad assicurarsi un buon quarto posto nella classifica piloti, indubbiamente non il risultato che l'asturiano sperava, ma che rappresenta anche una piccola soddisfazione dopo l'ottima prima parte di stagione che lo aveva visto conquistare numerosi podi.
Tuttavia, la gara di Yas Marina è stata condizionata anche da vari episodi, tra cui uno che lo ha portato sotto la lente di ingrandimento dopo il suo secondo pit stop. Al rientro in pista, con la Mercedes di Hamilton alle spalle, Alonso si è spostato in maniera chiara sul lato destro, andando quasi anche oltre i limiti della pista senza accorgersene dato che, in quel momento, la sua attenzione era focalizzata sugli specchietti.
Questo movimento ha colto il britannico di sorpresa, con il sette volte campione del mondo che ha subito aperto la radio riferendo al suo team come Alonso avesse anticipato la frenata di proposito, per una manovra che viene generalmente definita "brake test". Tuttavia, dopo aver analizzato il caso, i commissari hanno deciso di non prendere alcun provvedimento, scagionando Alonso.
Parlando dopo la gara, Alonso ha spiegato di aver effettivamente rallentato con l'intenzione di lasciar passare Hamilton prima del detection point del DRS, il quale avrebbe poi permesso l'utilizzo dell'ala mobile sul rettilineo successivo dopo il tornante di curva cinque. Tuttavia, a sua volta anche lo stesso pilota della Stella ha rallentato rimanendo dietro al momento del rilevamento, potendo così sfruttare il DRS e sopravanzare momentaneamente lo spagnolo.
Momentaneamente, perché nella tornata successiva, potendo anche contare su gomme più fresche, Alonso è tornato davanti, andando poi a sopravanzare anche Yuki Tsunoda. Parlando dell'episodio, il pilota dell'Aston Martin ha spiegato: "Lewis è ovviamente molto intelligente, capisce molto bene questo sport e ha molta esperienza, ma io ne ho di più".
Alla richiesta di chiarire se fosse sorpreso dal commento di Hamilton, che lo aveva accusato di aver frenato di proposito, Alonso ha aggiunto: "Sì e no. Abbiamo fatto lo stesso in Canada nel 2012 [in realtà si riferisce al Canada 2013 al detection point prima del tornante]. Quindi 11 anni dopo quell'episodio, abbiamo cercato essere furbi, frenando alla curva 5, ma in entrambi i casi ho vinto io, quindi va bene così", ha spiegato Alonso, sottolineando come sotto la bandiera a scacchi sia stato lui quello a concludere davanti.
Al di là dell'episodio, è chiaro che questa seconda parte di stagione abbia riservato poche soddisfazioni per la scuderia di Silverstone, con soli pochi acuti come Zandvoort, San Paolo e Las Vegas. Uno dei punti deboli durante l'intera stagione è stato quello delle velocità di punta sui rettilinei, che sin da inizio anno hanno pesato in maniera importante sul ritmo mostrato dalla AMR23. Tuttavia, se a inizio stagione ciò non rappresentava un limite così cruciale dato che la vettura britannica riusciva a compensare facendo la differenza in curva, con la crescita degli avversari questo aspetto si è confermato un grosso punto debole.
Al termine della gara, anche lo stesso Alonso ha spiegato che l'Aston Martin "ha bisogno di molto più passo per sorpassare, siamo stati un po' lenti sui rettilinei", che secondo lui è stato "il nostro punto debole per tutta la stagione". A ciò si è aggiunta la scoperta che l'usura degli pneumatici era superiore al previsto, perché tanti team si aspettava in realtà una gara sulla singola sosta.
"Al 16° giro o qualcosa del genere abbiamo fatto la prima sosta e sapevamo che la gara era lunga da quel momento. Ma alla fine il ritmo era buono solo per il settimo o l'ottavo posto. Come ho detto ieri, il giro in qualifica era molto buono per la posizione ottenuta, ma il passo era preoccupante. Questo è quello che abbiamo visto oggi. È stato appena sufficiente per battere AlphaTauri, ma non è abbastanza", ha aggiunto lo spagnolo.
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