SBK | Barcellona, Gara 2: Bautista batte Bulega e torna a vincere
Dopo due gare particolarmente avvincenti, anche l'ultimo appuntamento del weekend della Superbike a Barcellona ha regalato spettacolo, in particolare nella prima parte della corsa. A imporsi è stato Alvaro Bautista, che torna così al successo davanti a Bulega e Razgatlioglu dopo una serie di duelli. Quarto Petrucci, mentre Iannone è scivolato.
È una Superbike che continua a regalare gare avvincenti fino alla bandiera a scacchi, anche in Gara 2 a Barcellona. L’ultimo appuntamento del weekend spagnolo è nel segno Ducati e di Alvaro Bautista, che si è imposto davanti al compagno di squadra Nicolò Bulega con un vantaggio di circa due secondi.
Tuttavia, in realtà la gara è stata ben più viva ed emozionante di ciò che racconta la classifica finale, in particolare nel corso della prima metà del Gran Premio. I primi giri, infatti, hanno visto numerosi duelli, con continui cambi di posizione tra i quattro piloti che sono stati riferimento, ovvero Bautista, Bulega, Andrea Iannone e Toprak Razgatlioglu.
Lo spagnolo della Ducati ha subito conquistato la testa della corsa con uno scatto bruciante allo spegnimento dei semafori, soffiando la prima posizione al turco della BMW che era invece partito dalla pole position. Alle sue spalle, un’altra lotta tutta Ducati ha subito visto Bulega e Iannone lottare per la seconda posizione, con una momentanea tripletta per la casa di Borgo Panigale.
Nicolo Bulega, Aruba.It Racing Ducati, Toprak Razgatlioglu, BMW Motorrad WorldSBK Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Razgatlioglu ha subito provato a reagire, superando nuovamente il duo Ducati composto dai due italiani, riportandosi così al secondo posto alle spalle di Bautista. Una seconda posizione, però, durata solo pochi istanti, perché già nella tornata successiva la classifica è cambiata nuovamente con continui scambi di posizione, che questa volta hanno però anche coinvolto Bautista.
A sedici giri dalla fine, infatti, Bulega ha infilato un doppio sorpasso sopravanzando prima il turco della BMW, a cui è poi seguito l’attacco su Bautista in curva uno, il quale gli ha permesso di prendere momentaneamente il comando. L’italiano ha subito provato a dare lo strappo per capire se ci fosse la possibilità di tentare una fuga, allungando fino a portarsi a un vantaggio di circa sei decimi sul compagno di team.
Il tentativo, però, non ha dato gli esiti sperati, anche se ha permesso di staccare definitivamente Toprak Razgatlioglu che, nonostante abbia provato a restare quanto più vicino possibile, ha sofferto il degrado degli pneumatici, in particolare i problemi di spin della gomma posteriore, suggerendogli così di gestire fino alla fine. Dopo un paio di passaggi Bautista è riuscito a ricucire il gap dalla vetta, riportandosi a tiro di attacco verso metà gara: quando mancavano una decina di giri alla bandiera a scacchi, infatti, il campione del mondo in carica è riuscito a riprendersi la prima posizione, che non ha poi abbandonato fino alla fine.
Bulega ha tentato di rimanere in zona nella speranza di poter sfruttare un errore del compagno di marca, ma Bautista ha gestito in maniera eccellente, allungando anche sul finale fino a conquistare la vittoria con un vantaggio di circa due secondi sull’italiano.
Toprak Razgatlioglu, BMW Motorrad WorldSBK Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Terzo Razgatlioglu, autore di un ottimo weekend con la BMW che lo ha visto conquistare ben tre podi in altrettante gare. Il terzo posto del turco è stato anche agevolato dalla caduta di Iannone a otto passaggi dal termine, con il Ducatista che, in realtà, aveva comunque già accumulato un piccolo distanti dai tre battistrada.
Ad approfittarne sono stati anche un buon Michael van der Mark, quarto sotto la bandiera a scacchi, e Danilo Petrucci, che proprio negli ultimi giri ha iniziato la sua piccola rimonta superando in sequenza diversi piloti fino a centrare un bel quinto posto. In sequenza hanno poi chiuso Alex Lowes con la prima Kawasaki, Remy Gardner e Jonathan Rea. Lowes è stato tra i protagonisti della prima parte di gara e, in realtà, avrebbe concluso in settima posizione se non fosse stato per una penalità inflitta a Gardner per aver superato i limiti della pista nel corso dell’ultimo passaggio. Ottavo Rea con la Yamaha, il quale precede Dominique Aegerter e Garrett Gerloff.
Ritirati, oltre a Iannone, anche Lecuona e Ray per un contatto in curva uno, fortunatamente senza gravi conseguenze fisiche, così come Axel Bassani e Michael Ruben Rinaldi, loro malgrado caduti a terra in curva quattro nel corso del primo giro.
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