WRC | L'allarme di Abiteboul: "Auto 2025 un disastro. Ecco perché"
Cyril Abiteboul, team principal di Hyundai Motorsport, spiega tutte le difficoltà che i team avranno nel 2025 con il nuovo regolamento: auto sbilanciate dal punto di vista meccanico e aerodinamico, e le squadre non potranno lavorare molto per adeguarle alle novità.
Il WRC continua a trovarsi in mezzo a un guado e, a volte, sembra quasi che non stia cercando - o non riesca a trovare - una strada sufficientemente sicura per uscire dall'impasse in cui è bloccata ormai da diverso tempo.
Pochi mesi fa la FIA, organo che controlla a livello tecnico e regolamentare il Mondiale Rally, ha annunciato l'introduzione di un nuovo regolamento tecnico a partire dal 2025 che prevedrà l'abolizione dell'ibrido e la diminuzione dell'aerodinamica, così da portare le Rally1 più vicino alle prestazioni garantite oggi dalle Rally2 (con queste che, invece, potranno contare su un'aerodinamica più sofisticata dell'attuale).
I team hanno già iniziato a fare le prime prove per capire come adeguare le vetture attuali alle esigenze imposte dal nuovo regolamento e, come spesso accade in questi casi, sono sorti i primi dubbi. In questo caso, però, si tratta di un vero e proprio allarme. A lanciarlo è stata Hyundai Motorsport.
"La vettura in versione 2025 l'abbiamo trovata molto complessa, perché comporta una massiccia perdita di deportanza. Quindi cambia in modo massiccio il bilanciamento della vettura", ha dichiarato Abiteboul a Motorsport.com.
"La distribuzione dei pesi della vettura cambierà, così come l'equilibrio meccanico e aerodinamico. Sarà una vettura piuttosto brutta da guidare e questa è una grande preoccupazione, perché alla fine abbiamo la responsabilità di avere una vettura ottimizzata e competitiva".
"E' ridicolo credere di poter apportare un cambiamento così radicale alla vettura e non dare ai costruttori l'opportunità, in termini di tempo o di utilizzo di Jolly d'omologazione, di ottimizzare nuovamente l'intero pacchetto, per cui la vettura finirà per essere non ottimizzata per quello che è un campionato mondiale FIA".
“Scoprirete che i piloti sono molto scontenti di questa vettura, e non voglio parlare dell'aspetto della sicurezza, ma potrebbe essere molto difficile da controllare. So che tutti diranno che basta guidare più lentamente, ma se la caratteristica fondamentale della vettura è sbagliata. Non credo che sia all'altezza di questo campionato. Per questo motivo abbiamo deciso di non sviluppare quella vettura, ma di concentrarci su quella che abbiamo ora”.
La FIA ha già annunciato nuove regole tecniche per il 2025, ma la partita sembra essere ancora aperta. E' probabile, infatti, che queste vengano cambiate, se non cancellate mantenendo le attuali sino al termine del 2026.
"Credo che ora il regolamento tecnico che abbiamo stia funzionando. Se si considerano i distacchi visti in Croazia, è sorprendente che non ci sia nessuna categoria nel motorsport che offra distacchi così piccoli per una categoria che non ha un Balance of Performance e ha possibilità di sviluppare le vetture".
"In questo momento è difficile per noi e per il nostro ufficio di progettazione, perché il tempo a disposizione è molto limitato e le opzioni da coprire sono tante. Ibrido sì o no, ala posteriore sì o no, e se cambieremo la potenza del motore con il restrittore, ci sono molti punti interrogativi. Quando parlo con le persone dell'ufficio progettazione non so cosa chiedere loro di fare".
"Quello che posso direi è che in questo momento non siamo in grado di coprire tutti gli scenari possibili in termini di regolamento tecnico. Abbiamo deciso di puntare su quello che riteniamo sia lo scenario giusto per lo sport e per noi e di concentrarci su questo, perché se inizi a disperdere le tue risorse nel motorsport, sai che non otterrai nulla".
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