WEC | Ferrari, podio agrodolce: "Affidabilità problema per tutti"
Secondo posto positivo per la 499P #50 di Molina/Nielsen/Fuoco a Portimão migliorando il piazzamento di Sebring grazie anche ai guai della Toyota #7, ma la #51 di Calado/Giovinazzi/Pier Guidi ha mancato un possibile terzo posto per noie ai freni e questo ha lasciato un po' di amaro in bocca.
Fine settimana agrodolce per la Ferrari in quel di Portimão, dove il secondo podio di fila nella stagione 2023 del FIA World Endurance Championship è parzialmente offuscato dai problemi tecnici avuti dalla 499P per la prima volta.
Stavolta le Qualifiche non sono andate bene come a Sebring, ma il lavoro era stato improntato tutto sulla 6h di domenica, dove la vettura #50 ha migliorato il piazzamento della Florida giungendo seconda alle spalle della imprendibile Toyota #8.
Nicklas Nielsen, Miguel Molina ed Antonio Fuoco hanno avuto una gara tranquilla, seppur nello stint iniziale del danese ci siano state 'scaramucce' in famiglia visto che davanti si era ritrovato la #51 condotta da James Calado, che non ha voluto cedere la posizione al compagno ed ha discusso animatamente via radio col team sulla strategia da adottare in quel momento.
Ma al di là dell'episodio archiviato praticamente subito, il terzetto della #50 ha beneficiato dei guai in cui è incorsa la Toyota #7 per prendersi la piazza d'onore e ottimi punti in campionato.
#50 Ferrari AF Corse Ferrari 499P: Antonio Fuoco, Miguel Molina, Nicklas Nielsen
Photo by: JEP / Motorsport Images
“Siamo davvero felici, abbiamo conquistato un risultato molto positivo facendo un altro passo in avanti rispetto alla prima gara di Sebring", dice Nielsen con il suo secondo trofeo del 2023 da mettere in bacheca tra le mani.
"Durante la corsa siamo anche stati fortunati quando una delle due Toyota ha avuto un problema e a quel punto abbiamo consolidato la seconda posizione facendo del nostro meglio. Ora l’obiettivo è proseguire su questa strada in occasione della 6h di Spa che sarà una gara bella e complicata al contempo”.
Anche Molina sorride: "Penso che abbiamo fatto il massimo con quello che avevamo a disposizione, ma per arrivare alle Toyota la strada è ancora lunga perché hanno ancora una volta dimostrato che sono i migliori. Stiamo comunque imparando e migliorando in alcuni aspetti in confronto a Sebring, come ad esempio la gestione delle gomme e dei freni".
"Fa parte del gioco e dobbiamo continuare così, siamo contenti che non ci siano stati problemi. Fra due settimane si torna in azione, abbiamo un po' di tempo per analizzare i dati e capire dove crescere. A Spa abbiamo svolto due giorni di test sul bagnato, il che è stato molto importante per capire come si comporta la vettura in quelle condizioni. Vediamo cosa succederà".
#51 Ferrari AF Corse - Ferrari 499P - Hybrid - Alessandro Pier Guidi, James Calado, Antonio Giovinazzi
Photo by: Paul Foster
Dall'altro lato del box invece c'è amarezza perché quando Calado ha ceduto il volante ad Antonio Giovinazzi, il sistema brake-by-wire ha cominciato a dare noie costringendo il pugliese a guidare facendo molta attenzione ai freni.
Tutti gli interventi dei meccanici, che hanno aperto ogni condotto pur di portare aria all'impianto ed abbassare le temperature, sono risultati utili a consentire ad Alessandro Pier Guidi di vedere la bandiera a scacchi nel finale, pur stringendo i denti per agguantare un settimo posto che lascia parecchio amaro in bocca.
"Purtroppo l'affidabilità è un po' la chiave delle Hypercar in questo momento, sono tutte macchine piuttosto nuove e sappiamo che gioca un ruolo importante. Ma abbiamo anche visto che non siamo stati gli unici ad avere problemi, lo sapevamo e stavolta è toccato a noi", ammette Pier Guidi.
"Speriamo di risolvere le cose per il futuro, per il quale ci prepareremo come abbiamo fatto fino ad ora, dando il 100% sia noi che la squadra in modo che non si ripresentino nuovamente".
Calado chiosa: “Sono dispiaciuto per il risultato, abbiamo avuto un problema ai freni quando Antonio è salito a bordo e per gran parte della gara abbiamo provato a gestirlo".
"Peccato perché fino a quel momento potevamo puntare a salire sul podio, il passo era buono confrontato a quello delle altre vetture. Cerchiamo di rimanere positivi e di pensare già al prossimo impegno in Belgio”.
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