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MotoGP | Quartararo: “Mi sono sentito competitivo per la prima volta”

Fabio Quartararo è scivolato quando era in sesta posizione, ma lascia Le Mans sorridendo perché si è sentito nuovamente competitivo. Merito anche di un cambiamento effettuato domenica mattina e che verrà ancora messo alla prova al Mugello, dove Yamaha svolgerà due giorni di test questa settimana.

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing crash

Il pubblico lo acclamava a gran voce e Fabio Quartararo è andato ancora più forte. Il Gran Premio di Francia è stato ricco di soddisfazioni, anche se il potenziale non si è concretizzato in termini di risultato. Una caduta quando era in sesta posizione ha fatto sfumare il sogno di lottare davanti alla propria gente, ma El Diablo lascia Le Mans contento.

Il campione del mondo 2021 ha dato tutto e lo sa, ma ciò che maggiormente lo fa sorridere è il potenziale mostrato fino a prima della scivolata. Senza cadute davanti a sé, è riuscito a piazzarsi in sesta posizione, potendo intravedere anche il gruppo dei primi. Un miraggio, anche solo fino alla scorsa gara: “Ad essere onesto sono contento, perché è la prima gara dell’anno in cui ho sentito di essere competitivo e ho lottato con piloti con cui ho anche lottato in passato, come Aleix, Maverick e Marc davanti a me. Sono caduto, sfortunatamente, ma è stata la prima volta in cui mi sono trovato in sesta posizione senza tante cadute davanti a me. Ho dato tutto e volevo il massimo”.

Quartararo si è sentito competitivo per la prima volta quest’anno e il segreto sta in un setup diverso provato la domenica mattina: “Nel Warm-Up abbiamo fatto un grande cambiamento sulla moto. Il team si aspettava che sentissi una grande differenza, ma ho sentito una piccola differenza, ma in positivo, quindi abbiamo corso con questa moto. Quindi credo che abbiamo la nostra nuova base". Le Mans è stato però solo un primo assaggio, perché un nuovo banco di prova ci sarà al Mugello, dove Yamaha ha in programma due giorni di test questa settimana: "Avremo due giorni di test al Mugello, quindi avremo la possibilità di confrontare anche su una pista totalmente diversa. Ma oggi guidavo molto bene e speriamo di continuare così”.

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Il nizzardo, parlando con i media, è entrato maggiormente nel dettaglio sul setup che gli ha consentito di tornare a sentirsi competitivo: “Un po’ di grip, soprattutto in entrata, ma poco. Abbiamo le idee su dove migliorare, ma serve tempo. La nostra moto si muove sempre molto rispetto ai piloti davanti, è molto pesante, non gira. Ma pian piano stiamo provando a migliorare queste cose e penso che stiamo andando nella giusta direzione”.

Nonostante la soddisfazione di essersi sentito nuovamente all’altezza dei piloti del primo gruppo, Quartararo non nasconde un pizzico di delusione per non aver potuto concretizzare il potenziale ed essere finito nella ghiaia davanti al proprio pubblico: “Per me mentalmente è stata una gara buona, per questo sono un po’ frustrato a non averla finita. Ma combattere con Aleix… Alla fine i piloti del podio non erano così lontani e il passo non era così male. A Jerez abbiamo fatto una buona Sprint, ma metà dei piloti davanti a me era caduta e avevo fatto un’ottima partenza. Ma qui siamo stati in grado di lottare e questo mentalmente aiuta. Sarà una strada lunga, ma arriveremo”.

“Ero completamente al limite dal primo giro, è strano che non sia successo prima. Ma sai, quando sei davanti al tuo pubblico, vuoi dare tutto e non volevo una singola percentuale di margine. Ma forse ho dato troppo. Posso dire di essere caduto perché stavo dando tutto”, ha concluso Quartararo.

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