MotoGP | Martin: "Sorpasso e difesa su Pecco? Avevo studiato bene"
Jorge Martin ha regalato a Pramac un'altra vittoria, rendendo più solida la sua leadership nel Mondiale Piloti (+38 su Bagnaia). Lo spagnolo, però, continua a mandare segnali a Ducati, team per cui vuole correre dal 2025.
Jorge Martin ha completato oggi il fine settimana perfetto, portando a casa pole position, vittoria della Sprint e vittoria della gara domenicale sul circuito di Le Mans, sede del Gran Premio di Francia.
Lo spagnolo del team Pramac Ducati ha messo in piedi una gara domenicale praticamente perfetta. Solo la partenza ha lasciato leggermente a desiderare, ma dal secondo giro in poi il talento iberico della squadra italiana ha dato davvero l'impressione di essere il pilota più in fiducia della griglia. Un amalgama tra sé, la moto e il team d'appartenenza che, a oggi, non hanno eguali.
"Non ho fatto una bella partenza. Bagnaia mi ha subito superato. Però poi quando lui era davanti sapevo che il nostro passo era buono, perché ci stavamo allontanando da quelli dietro", ha dichiarato Martin al termine della gara.
Dopo una gara quasi tutta passata negli scarichi della Ducati ufficiale di Francesco Bagnaia e senza avvertire problemi di pressione alla gomma anteriore, Martin ha deciso di rompere gli indugi e, dopo un primo tentativo, ha portato a termine il sorpasso in curva 3. da quel momento in poi - a parte una leggera sbavatura a un giro dal termine - ha avuto la vittoria in pugno
"In quel momento ero contento perché avevo capito che la pressione della gomma davanti fosse a posto. Oggi era una giornata difficile per stare davanti a causa delle temperature. Allora sono rimasto lì e poi ci ho provato".
"Per qualche momento ho pensato di chiudere secondo e accontentarmi prendendo buoni punti. Ma poi ho pensato: 'Ma sì, perché non provare?'. Allora ci ho provato alla 3 ma Pecco era troppo forte. Poi è andata e sono felice di aver vinto questa gara con Marquez e Bagnaia con me sul podio, perché sono davvero due grandi campioni".
Jorge Martin, Pramac Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Martin ha poi parlato più a fondo del bel sorpasso che lo ha portato a ottenere la seconda vittoria stagionale. Un concentrato di coraggio, precisione e studio svolto nei giorni precedenti.
"E' un sorpasso che avevo imparato a fare tempo fa. Oggi Bagnaia aveva un iserimento in curva 3 che era davvero molto veloce. Dopo sicuramente perdeva nello scambio ma era difficile fare il sorpasso".
"La prima volta sono andato lungo, mentre la seconda volta ho preso il rischio di frenare tanto rischiando di perdere l'anteriore ma per avere anche una buona linea d'uscita di curva e ci sono riuscito. Sono riuscito a capire bene le linee di Pecco e poi sapevo dove lui avrebbe potuto provare il sorpasso nei miei confronti. Avevo studiato bene le cose. Ho fatto una gara intelligente".
In attesa di definire il futuro, Martin ha oggi un solo obiettivo: quello di far vincere il titolo alla sua squadra, Pramac Racing, che lascerà certamente a fine stagione ma che sente quasi una seconda famiglia.
"E' stato un fine settimana perfetto, è vero, ma non dobbiamo dimostrare niente a nessuno. Di base credo che dobbiamo correre per noi e far diventare Pramac il numero 1. Ed è il nostro obiettivo".
"Alla fine ognuno deve avere nella testa quello che serve, correre per se stesso. Se mi metto a correre pensando a quello che succederà, cosa dicono di me, del mio futuro... Non devo pensare a cosa vuole fare uno o l'altro. Devo correre per me".
"A volte è vero, ti chiedi: 'Ma cosa devo fare ancora?'. Ma devi sapere che non è reale, devo correre per me e fare al 100% quello che posso controllare. E mi sembra di riuscire a farlo abbastanza bene. Allora spero che a questo punto chi deve vedere, veda".
"Penso che sono ancora in crescita, sto lavorando per essere sempre più forte e si vede che miglioro un po' di più e sono felice per me".
Insomma, parole e, soprattutto, fatti che hanno l'obiettivo di convincere Ducati, nella persona di Gigi Dall'Igna, a ingaggiarlo per le prossime 2 stagioni. Ora a Borgo Panigale sono davanti a un bivio: seguire il fascino di provare a riportare al titolo Marc Marquez, o pianificare un futuro che può essere brillante con Bagnaia e Martinator. Ai posteri l'ardua sentenza.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments