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A Le Mans, Marc Marquez è stato autore di un fine settimana sontuoso e, nella gara numero 1000 del team Gresini, ha conquistato una seconda posizione che gli vale il terzo posto in campionato. L'otto volte iridato ha le idee chiare per il prossimo anno: vuole una moto con l'ultimo aggiornamento, qualunque essa sia.

Marc Marquez, Gresini Racing

Nella breve (fino ad ora) storia di Marc Marquez con Ducati, il Gran Premio di Francia è stato quello che più l’ha visto vicino al trionfo. La gara della domenica ha lasciato col fiato sospeso fino alla bandiera a scacchi e ha esaltato il pubblico con una battaglia tra Jorge Martin, Pecco Bagnaia e l’otto volte iridato che si è conclusa solo al traguardo. A vincere è stato il leader del mondiale, con l’alfiere Gresini riuscito a mettere le ruote della sua Ducati davanti a quelle del campione del mondo in carica.

Un gran bel modo di festeggiare la gara numero 1000 per il team Gresini. Lo sa bene Marquez, che sul podio ha sventolato la bandiera celebrativa di questa pietra miliare. Così come nella Sprint, il catalano è stato autore di una partenza incredibile. Scattato dalla 13esima casella, è riuscito a portarsi quasi subito nelle posizioni di testa, scalando la classifica fino ad arrivare alla coppia Bagnaia-Martin, sulla carta l’unica ad avere un ritmo imprendibile per tutti.

“La gara è stata corta, non pensavo di finire secondo”, ha rivelato Marquez al termine del Gran Premio di Francia. “Ho fatto una buona partenza, anche se non buona come quella di ieri. Ho recuperato diverse posizioni e mi sono imposto di stare calmo. Ma è il passo che fa la gara, puoi anche partire forte, ma se poi non hai il passo serve a poco”.

Marc Marquez, Gresini Racing

Marc Marquez, Gresini Racing

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Invece Marquez ha dimostrato non solo di essere fenomenale nelle partenze, ma anche di avere il ritmo per poter battagliare con i più in forma del momento: “Quando ho visto che ero terzo ho pensato che eravamo arrivati fino a lì! Allora mi sono reso conto di avere ritmo. Ma sono arrivato stremato e dovevo rischiare molto. Per questo ho aspettato l’ultimo giro, aspettavo l’attacco di Pecco, ma vedendo che non attaccava, ho attaccato io”.

Fra i tre, Bagnaia sembrava il pilota più in difficoltà nelle ultime fasi di gara, tanto che il suo faticare ad attaccare Martin ha portato Marquez a rompere gli indugi e sferrare l’attacco: “La cosa importante è che abbiamo potuto lottare con i due riferimenti di Ducati. Ma per lottare per il Mondiale bisogna fare quello che fanno Martin e Pecco. Per lottare con questi piloti devi essere perfetto in tutti gli ambiti. Loro due non sbagliano nulla, partono sempre dalla prima fila… Di questo gruppo, io sono quello che ha più alti e bassi”.

 

Marc Marquez si è messo tra le due GP24 in una gara sontuosa in cui si è finalmente visto davvero a proprio agio in sella alla Ducati. Tuttavia, l’otto volte iridato, che dispone della GP23, sta dimostrando di voler salire di livello in termini tecnici dal prossimo anno. L’obiettivo del 2025 è quello di avere una moto aggiornata, in poche parole factory, con cui poter tornare a lottare per il titolo: “Quando ho preso questa decisione, sapevo che la Ducati era la moto più forte".

"Ho deciso di correre con la moto più forte e vedere che cosa fossi in grado di fare, perché anche io avevo il dubbio se fossi finito o meno. No, sono competitivo. Visto che lo sono, chiaramente il prossimo anno voglio cercare di avere l’ultima evoluzione, qualsiasi moto, qualsiasi colore e qualsiasi marca. Perché per lottare per il mondiale hai più opportunità. Ma io ho le idee chiare”, conclude Marc, che occupa la terza posizione in campionato, solo dietro al leader Martin e a Bagnaia.

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