MotoGP | Quartararo cauto sulla Yamaha V4: "Troppo presto per dire se sono contento"
In attesa di una versione più avanzata della futura Yamaha, il francese non ha voluto dare un giudizio sul nuovo motore dopo il test di Valencia, seppur sia già soddisfatto di diversi elementi.
Fabio Quartararo si riserva ancora di esprimere giudizi sulla Yamaha V4 ed è quello che ci si aspetta dopo il test di Valencia, perché anche se la Casa di Iwata ha confermato che questo motore sostituirà il quattro cilindri in linea il prossimo anno, la versione utilizzata questa settimana e l'intera moto che lo avvolge sono ancora molto lontani da quella definitiva.
Martedì il francese ha ottenuto il suo primo crono di riferimento sulla moto 2025 con la vecchia architettura, con la quale ha completato solo due giri prima di passare alla V4, trovandola vicina a quella che aveva già potuto valutare due volte a settembre, a Barcellona e poi a Misano, e cercandoo di stabilire una base con il telaio che Augusto Fernández aveva a disposizione durante il GP di Valencia, dove ha approfittato di una wild-card per continuare il lavoro sul V4.
Senza commentare il potenziale del motore, Quartararo ha visto alcuni segnali positivi, ma intende continuare il suo lavoro di valutazioni mercoledì, dato che la Yamaha sarà l'unica Casa a rimanere a Valencia coi suoi titolari, grazie alle concessioni.
È stato meglio di Misano?
"Prima di tutto, bisogna trovare gli assetti di base. L'obiettivo non era quello di trovare qualcosa di meglio rispetto a Misano, ma abbiamo lavorato per avere una base e prendere confidenza con l'anteriore. Al momento non c'è nulla di importante, direi".
Sei soddisfatto?
"È troppo presto per dire se sono contento o meno. Siamo riusciti a fare molti giri. Abbiamo passato tanto tempo a cambiare molte cose nella messa a punto, perché è chiaro che ci mancava il nostro punto di forza, il feeling con l'anteriore. Per questo oggi abbiamo trascorso molto tempo nel box. Per fortuna domani abbiamo un'altra giornata. Spero che non piova, sarà importante".
Fabio Quartararo
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Augusto Fernández ha parlato di alcuni limiti con il telaio durante il weekend... Avete fatto progressi con l'anteriore?
"Loro hanno lavorato per tre giorni, noi solo per mezza giornata. Come ho detto, non si trovano le regolazioni di base su una moto completamente nuova in pochi minuti o in poche ore. Per questo dicevo che domani sarà importante. Abbiamo alcune cose da provare, ma spero che la messa a punto di base diventi la nostra priorità".
La potenza è ancora limitata?
"Non lo so, penso che stiamo usando la potenza che abbiamo. Stiamo cercando di fare in modo di avere la massima in curva. Naturalmente l'elettronica è diversa, ma non mi sembra di avere più o meno potenza. Cerchiamo solo di usare il livello giusto. In quarta, quinta o sesta è già al massimo. In prima, seconda e terza è un po' diversa rispetto alla moto 2025".
Sei più convinto rispetto a Misano?
"Come ho detto, oggi è stata una giornata molto breve. Non avevamo tanto tempo ed eravamo davvero di fretta, abbiamo solo cercato di far funzionare la moto. Ribadisco, domani sarà importante, soprattutto per trovare la strada per il telaio, l'elettronica, il motore, l'aerodinamica e via dicendo. Oggi è stata solo una giornata per prendere confidenza con la moto, per cercare di capirla un po' di più, perché la guida è completamente diversa rispetto alle quattro cilindri in linea. Ma mi piace il modo in cui guido il V4".
Hai fatto tempi simili con entrambi i motori, è un segno che il V4 è all'altezza?
"Non ancora, perché ho fatto solo due giri con la moto standard, con gomme medie e con un bel po' di carburante. Nel pomeriggio abbiamo montato le gomme morbide per cercare di trovare un limite e siamo stati mezzo decimo più veloci. Come ho detto, è troppo presto. Dobbiamo lavorare sodo e dare le migliori indicazioni agli ingegneri, in modo che possano fare del loro meglio".
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