MotoGP | Yamaha V4: il nuovo telaio "non è la risposta" ai problemi
Augusto Fernandez ha visto solo un minimo progresso con il nuovo telaio della Yamaha V4 questo venerdì al GP di Valencia. La parte anteriore della moto è ancora molto delicata, mentre la mancanza di potenza si fa ancora sentire.
A soli quattro giorni dal test di Valencia, che Fabio Quartararo ha messo in calendario da tempo per avere un'idea più chiara della Yamaha V4, dopo averla scoperta per la prima volta a settembre, c'è ancora una grande quantità di lavoro da fare su questo motore, che probabilmente debutterà nelle competizioni il prossimo anno, sostituendo lo storico quattro cilindri in linea del costruttore di Iwata. Augusto Fernandez, che partecipato come wild card questo fine settimana a Valencia, ha potuto valutare i passi avanti fatti con le ultime evoluzioni della M1 V4.
Questo motore ha dimensioni ed un comportamento diversi, il che significa che l'intera moto deve essere modificata. La V4 in sé non si è evoluta questo fine settimana, ma la Yamaha ha sviluppato un nuovo telaio, con l'obiettivo di correggere i problemi di maneggevolezza riscontrati nelle precedenti uscite della wild card. In particolare, Fernandez lamentava vibrazioni anomale non appena lo pneumatico iniziava a consumarsi, e il nuovo telaio fornisce solo un rimedio parziale.
"È leggermente migliore", ha commentato il collaudatore della Yamaha. "Non c'è nulla di negativo, ma non è la risposta, non risolve il problema. È un po' meglio, ma non è la risposta. E' buono, non c'è niente di negativo. Ma solo una piccola differenza".
Un motore fluido ma non potente per il momento
Venerdì Quartararo ha confermato che il quattro cilindri in linea ha un comportamento aggressivo agli alti regimi, il che "non è proprio un problema", visto che lui lamenta soprattutto una mancanza di aderenza ai bassi regimi. Secondo Fernández, il carattere del V4 è molto diverso, in parte perché non è ancora stato spinto al limite dalla Yamaha.
"Il mio non è aggressivo. È fluido, ma non ha potenza. È questo il punto, è questo che mi preoccupa. È facile da gestire, è molto morbido, ma cosa succederà quando daremo utto? È molto fluido, il carattere del motore è più fluido rispetto alla moto standard. È buono. Questo significa che non è male, ma dobbiamo trovare il resto".
Augusto Fernández con la Yamaha equipaggiata con il V4.
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Il resto, quindi, dipende soprattutto dalla maneggevolezza della moto, in particolare in termini di turning in curva. Venerdì Fernandez ha guidato una moto che pungeva molto in frenata ed è caduto all'inizio della giornata a causa della mancanza di fiducia nel suo mezzo.
"Non è un segreto che il problema sia la parte anteriore della moto. È molto critica. Sono caduto al terzo giro di prove, avevo la dura davanti e sono caduto. Le condizioni erano critiche, ma qui si soffre ancora di più. Vedremo se domani riusciremo a fare dei progressi in quest'area e a confermare se la direzione che stiamo seguendo è quella giusta".
"Alla fine, con le possibilità che il telaio offre, per usare l'anteriore è necessario molto beccheggio e questo genera più problemi", ha dettagliato. "Al momento la nostra moto ha bisogno di correzioni per andare bene, si corregge una cosa e si hanno problemi dall'altra parte. Finché non avremo un nuovo telaio e più spazio di manovra, sarà così. Questo è il punto in cui ci troviamo".
Fernandez ritiene che la sua caduta illustri la natura delle sue difficoltà all'avantreno, e che possa anche servire da lezione: "Stiamo lottando con questa nuova moto, e non avere fiducia sull'anteriore con uno pneumatico Michelin significa cadere. Ecco perché è così critico. Vorrei che tutte le cadute fossero così. Gli ingegneri devono capire che abbiamo un problema, perché non stavo giranto 1'30", stavo ancora girando in 1'31", non c'è stato nessun avvertimento o altro ed ero a terra. Penso che abbiamo trovato i punti deboli giusti e che il telaio sia leggermente migliorato".
Anche Fernandez è soddisfatto di una giornata gestita meglio rispetto al weekend del GP della Malesia ed è ansioso di esplorare le poche possibilità offerte dal nuovo telaio per definire meglio la soluzione più efficace: "Stiamo cercando di trovare una base. Ad essere onesti, non abbiamo una base. Domani sarà la stessa cosa. Ora, con questo telaio possiamo fare un po' di più, quindi ne approfitteremo e vedremo cosa succede".
Augusto Fernández con la Yamaha equipaggiata con il V4.
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
"In ogni caso, a parte il telaio e tutto il resto, oggi abbiamo lavorato bene, non come a Sepang dove abbiamo avuto molti problemi", ha commentato. "Il pacchetto è quello che è, ma credo che avremmo potuto lavorare molto meglio con quello che avevamo a disposizione durante il weekend. Qui le cose sono iniziate bene, la FP1 è stata buona e io ero sul passo in termini di guida. Sono stato in grado di sentire meglio tutto".
"Ovviamente i problemi rimangono gli stessi su questa pista, il che è anche leggermente positivo, perché abbiamo riscontrato gli stessi problemi su un circuito diverso. Anche Valencia è un circuito speciale, Sepang era molto diverso e abbiamo avuto difficoltà simili, quindi è positivo. Per domani, abbiamo un margine per giocare con questo telaio e vedere se possiamo correggere i nostri problemi".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments