MotoGP | Morbidelli: "Il 2025? I Marquez hanno dominato, gli altri hanno preso schiaffi"
Dopo il weekend negativo di Portimao, serviva rimettersi subito sulla giusta rotta e il venerdì di Valencia rappresenta un ottimo punto di inizio per il pilota del team VR46, che ha chiuso terzo. L'ultima tappa dell'anno è anche l'opportunità per tracciare un bilancio di una stagione dominata dai fratelli Marquez, ma in cui ha raggiunto tante top 5
Dopo il weekend negativo di Portimao, chiuso con una caduta al primo giro, serviva tornare subito sulla rotta giusta e il venerdì di Valencia ha dato segnali positivi in tal senso. Il terzo tempo ottenuto nel corso del turno pomeridiano gli consentirà di accedere direttamente alla Q2, ma oggi il pilota del team VR46 si è tolto anche la soddisfazione di essere il più veloce dei Ducatisti.
Morbidelli ha infatti chiuso a 185 millesimi dal miglior crono di Pedro Acosta sulla KTM, precedendo di un soffio Alex Marquez con l’altra GP24 del team Gresini. Ciò significa aver raggiunto ancora una volta la Q2 mettendosi nelle condizioni di poter puntare a un bel risultato in qualifica in vista della sprint e della gara di domenica, con l’intenzione di centrare un’altra top 5.
Il pilota della VR46 ha infatti chiuso tra i primi cinque ben nove volte nella gara della domenica, a cui si devono aggiungere altre nove top 5 nelle sprint race. L’obiettivo è continuare su quella strada, sebbene il podio sia giunto solamente in due circostanze, in Argentina e in Qatar. Rispetto ad altre tappe di questa stagione, questa volta Morbidelli è sembrato trovare subito il feeling giusto con la moto.
Franco Morbidelli, VR46 Racing Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Un elemento con un doppio effetto: da una parte permette di avere già una buona base, il che facilita la ricerca del setup, dall’altro aumenta la fiducia: “È stata una giornata positiva, siamo partiti bene, la squadra ha lavorato molto bene e questa top 3 del venerdì ne è il riflesso”, ha raccontato Morbidelli alla fine della giornata, sottolineando soprattutto quanto sia importante essere passato subito in Q2.
“È andata bene, soprattutto perché gli ultimi venerdì sono stati veramente tosti, non passare in Q2 diretta al venerdì è un bel problema, invece oggi ci siamo riusciti. Sono molto soddisfatto di questo e molto contento del lavoro che la squadra ha fatto”.
La ragione del buon venerdì è da ricercare proprio nell’essere riuscito a trovare subito una solida base di setup, che gli ha permesso di essere rapido sin dall’inizio e di concentrarsi sui dettagli per sistemare quei piccoli aspetti che non funzionavano, al contrario di quanto accaduto altrove. Proverà quindi anche a prendere spunto dagli altri Ducatisti, nella speranza di individuare quei particolari che possono fare la differenza in altre zone del tracciato.
“Abbiamo lavorato nel modo giusto, abbiamo corretto i problemi che avevamo anche se non erano tanti come a Portimao o a Phillip Island. È stato un weekend che è partito già con un piglio diverso ma siamo andati sempre meglio, è stata questa la ragione del bel venerdì di oggi. Una base migliore è un lavoro migliore, quando la base non è buona il weekend non parte bene, raddrizzarlo è molto complicato”.
Franco Morbidelli, VR46 Racing Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Parlando di Valencia, è indubbiamente una pista molto stretta, dove contano la scorrevolezza e la capacità di far girare bene la moto. La sua natura particolare, secondo Morbidelli, farà sì che i valori in campo siano più vicini che altrove, pur continuando a far emergere alcune caratteristiche delle moto.
“È una pista dove le differenze si comprimono ma comunque si individuano e ci sono, si sentono e si vedono. Sicuramente è una pista nella quale Honda può andare meglio, noi possiamo sempre andare bene, KTM può andare bene. In genere si cerca di modificare la moto, magari alzarla per renderla più maneggevole e più vogliosa di andare negli spazi stretti”.
Valencia è anche l’ultima tappa della stagione e, nel tracciare un bilancio di questo campionato, il pilota della VR46 è stato molto diretto nel suo riassunto dell’anno, con i due Marquez dominatori incontrastati e gli altri più in difficoltà. Ciò non toglie che Morbidelli abbia individuato aspetti positivi in questa annata, a partire dal lavoro svolto nel suo nuovo team e dalle numerose top 5 conquistate.
“Ci sono stati i due Marquez che hanno dominato tutto e gli altri che hanno preso un sacco di schiaffi. Io sono tra quelli che hanno preso la valanga di schiaffi dai Marquez, ma ho fatto tante top 5, abbiamo fatto un grande lavoro per questo primo anno insieme con la squadra, abbiamo fatto delle grandi lotte, mi sono infortunato, ho saltato delle gare. È stato un anno completo sotto tanti punti di vista, ci sono tante cose da migliorare per il prossimo anno ma è stata sicuramente una stagione positiva”.
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