MotoGP | Tardozzi: "Bagnaia? Siamo spalle al muro e il problema non è il motore"
Il direttore sportivo della Ducati ha analizzato l'ennesimo venerdì difficile vissuto dal tre volte campione del mondo a Valencia, spiegando che gli ingegneri le hanno provate davvero tutte per ridargli il feeling in sella alla Desmosedici GP, senza trovare però la chiave. E la sua convinzione è che non sia il motore a generare questi problemi.
Francesco Bagnaia, Ducati Team, Davide Tardozzi, Team Manager Ducati
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
La stagione 2025 della MotoGP volge ormai al termine e in casa Ducati non sono ancora riusciti a risolvere l'enigma dei problemi di Pecco Bagnaia. Gli uomini in Rosso hanno lavorato a testa bassa, ma non hanno trovato una chiave per spazzare via i problemi che hanno impedito al tre volte iridato di essere il pilota che conoscevamo in sella alla GP25.
Anche a Valencia, nel round conclusivo, la musica è iniziata allo stesso modo, con il piemontese che si è ritrovato 14° alla fine della giornata di venerdì, unico tra i piloti titolari Ducati a dover passare dalla Q1 di stamattina (dietro di lui c'è solo il sostituto dell'infortunato Marc Marquez, Nicolò Bulega).
Il direttore sportivo della Ducati, Davide Tardozzi, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport MotoGP sulla questione: "Non credo sia normale, perché vedere Pecco nelle condizioni in cui è stato nella maggior parte della stagione non è sicuramente normale visti gli anni precedenti. Detto questo, è chiaro che Ducati ha fatto di tutto per cercare di dare a Pecco la confidenza che anche qui sembra non abbia ancora trovato. Per cui, in tutta sincerità, siamo un po' con le spalle al muro".
"Stiamo facendo di tutto ma non abbiamo ancora trovato la quadra per dargli questa confidenza. Anche oggi si è lamentato della mancanza di feeling e questo purtroppo è quello che l’ha portato a perdere quel decimino o due nel T4. Secondo me poteva starci dentro, ma evidentemente in quel settore non si è trovato bene e non è riuscito a performare come negli altri tre", ha aggiunto.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Da martedì si volta già pagina con i primi test in vista della stagione 2026 e si spera quindi di non avere più le spalle al muro: "La speranza non muore mai perché sappiamo il campione che è. Detto questo, sicuramente da lunedì riusciremo a lavorare per la nuova stagione e speriamo di dare a Pecco quel qualcosa in più. Poi questo non è detto, non so ancora quali siano i programmi di prova di Gigi (Dall'Igna) e degli ingegneri, ma è una nuova stagione e vogliamo fare punto e a capo. Però non perdiamo la speranza di poter mettere domani Pecco in Q2 e farlo lottare per le prime posizioni".
Il problema comunque è che le idee non sono ancora chiare su cosa serva per uscirne: "Qualcosa di nuovo ci sarà, non credo che sarà rivoluzionario ma qualcosa ci sarà. Se avessimo capito, gliel'avremmo già dato da tempo ben volentieri. Stiamo cercando di capire il perché e il per come, con tutta onestà non siamo troppo distanti dalle soluzioni dello scorso anno. Però come dice Pecco, e noi gli crediamo, che sente qualcosa di diverso è del tutto onesto. Dice di sapere che la moto è molto simile a quella che ha sempre guidato, ma per qualche ragione non si sente confidente. Quello non l'abbiamo ancora trovato, questa è la realtà. Non si trova bene e nella MotoGP attuale se ti manca quel piccolo feeling non riesci a fare ciò che vorresti".
Quel che sembra abbastanza certo a Tardozzi è che il problema non sia legato al motore, infatti si continuerà con la specifica 2025: "Crediamo fortemente che non sia quello il problema. Poi magari ci sbagliamo, ma crediamo fortemente che non sia quello il problema che dà a Pecco questa mancanza di fiducia".
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