MotoGP | Test Valencia: Aprilia bissa la doppietta con Fernandez davanti a Bezzecchi
La Casa di Noale firma un altro 1-2 dopo quello di domenica, invertendo le posizioni dello spagnolo e dell'italiano, che brilla con la nuova aerodinamica della RS-GP. Anche Ducati e KTM svelano delle nuove carene, mentre Quartararo riduce a mezzo secondo il gap della Yamaha V4. Stupisce Razgatlioglu, già davanti a Rins e Miller.
Raul Fernandez, Trackhouse Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
I test collettivi di Valencia della MotoGP hanno sostanzialmente confermato i valori in campo visti nell'ultima gara della stagione, andata in scena appena due giorni fa. Dopo oltre tre ore con tutti quanti fermi ai box, in attesa che la pista si asciugasse in seguito ad un violento temporale che si era abbattuto sul Circuito Ricardo Tormo nella serata di ieri, sono state le Aprilia a dettare il passo.
Il più veloce è stato Raul Fernandez, che ha confermato il suo ottimo momento di forma fermando il cronometro su un tempo di 1'29"373, con il quale ha preceduto di appena 27 millesimi un Marco Bezzecchi che ha portato al debutto un nuovo pacchetto aerodinamico per la RS-GP. La Casa di Noale ha nuovamente introdotto dei concetti inediti, come vi spieghiamo in un pezzo a parte, ribadendo ancora una volta di essere ormai un riferimento in questo settore. Più attardato invece Jorge Martin, che è l'ultimo dei ben 16 piloti capaci di scendere sotto all'1'30" oggi. Per lui però è importante aver messo insieme ben 52 giri d'esperienza e di dati raccolti stando lontano dai guai.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Nel finale della giornata, si è rifatto decisamente sotto al tandem di testa anche Alex Marquez, che oggi ha vissuto la sua prima giornata da pilota factory, seppur ancora con i colori del Gresini Racing. Il vice-campione del mondo, infatti, ha ottenuto il suo 1'29"457 utilizzando la nuova carena introdotta oggi dalla Ducati. In questo senso, però, anche se la posizione è solo la decima, è forse più interessante il crono di Pecco Bagnaia, che con il nuovo pacchetto aerodinamico ha girato in 1'29"731, ma lo ha fatto con una gomma media al posteriore, a differenza dei piloti che hanno occupato le prime posizioni, che nel finale hanno calzato anche la soft. Per il piemontese il feeling è stato positivo, nonostante sia anche incappato in una scivolata alla curva 1 senza conseguenze a poco meno di un'ora dal termine.
Dettaglio della moto del Team Ducati
Foto di: GPOne
Tornando a scorrere la classifica, in quarta posizione c'è l'altra Ducati del Gresini Racing con Fermin Aldeguer, autore di un salvataggio alla curva 14 davvero ai limiti del miracoloso. Dietro allo spagnolo c'è invece un tandem di KTM capitanato da Pedro Acosta e del quale fa parte anche un redivivo Maverick Vinales, autore di ben 56 giri nonostante una spalla non ancora al 100%. Anche per la Casa di Mattighofen c'è stato tanto lavoro, perché sono state provate due nuove vesti aerodinamiche differenti, oltre ad un nuovo cupolino. Se anche Brad Binder alla fine si è affacciato in nona posizione, avvicinando i due spagnoli, l'anello debole continua ad essere Enea Bastianini, solo 17° e primo tra i piloti che non sono riusciti a scendere sotto all'1'30".
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Tra le RC16 si sono infilate altre due Ducati, con Fabio Di Giannantonio che ha preceduto Nicolò Bulega. Avendo una giornata intera per lavorare con calma, il vice-campione del mondo della Superbike ha dimostrato di avere le carte in regola per reggere il confronto con gli altri titolari della Casa di Borgo Panigale. Con il suo 1'29"662 ha fatto un chiaro passo avanti rispetto al weekend e questo è un ottimo segnale in vista del lavoro di sviluppo della 850cc che lo attende il prossimo anno.
E' stato un test un po' interlocutorio per la Honda, che ha portato al debutto un nuovo scarico e ha permesso a Johann Zarco di familiarizzare con il pacchetto aerodinamico di cui i due piloti ufficiali disponevano ormai da un po'. La migliore delle RC213V è stata quella di Joan Mir, che ha chiuso al 12° posto, proprio davanti al francese e a Luca Marini. Gli occhi però erano puntati soprattutto sul debutto in MotoGP del campione del mondo in carica della Moto2, Diogo Moreira. Il brasiliano ha completato 57 giri in sella alla RC213V del Team LCR, chiudendo con un crono di 1'31"197, a circa 1"8 dalla vetta. Per lui però si trattava della prima assoluta in sella ad una moto della classe regina.
Nonostante si debba scendere fino al 15° posto per trovare la prima delle M1, sono arrivati segnali abbastanza positivi anche in casa Yamaha. Alla fine, Fabio Quartararo ha ottenuto il suo 1'29"927 con la moto dotata del nuovo motore V4, limitando il gap dalla vetta a circa mezzo secondo e girando decisamente più veloce di Augusto Fernandez nel corso del weekend. L'altra buona notizia è l'adattamento piuttosto rapido del campione del mondo della Superbike, la superstar turca Toprak Razgatlioglu, che aveva già assaggiato la M1 la scorsa settimana ad Aragon, ma oggi è già riuscito a stare davanti sia ad Alex Rins che a Jack Miller, firmando un buon 1'30"667.
Toprak Razgatlioglu, Pramac Racing
Foto di: Hazrin Yeob Men Shah / Icon Sportswire via Getty Images
Chiudiamo con la sorpresa inattesa della giornata, ovvero con Celestino Vietti. Complice l'assenza per infortunio di Franco Morbidelli, la Pertamina Enduro VR46 ha deciso di dare al piemontese l'opportunità di fare il suo esordio in MotoGP. Per lui alla fine ci sono stati 24 giri con un best di 1'32"511, ma sicuramente resterà una giornata indelebile nella sua memoria.
I tempi dei test collettivi di Valencia
| Pos. | Pilota | TEAM | Tempo/GAP | GIRI |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 1"29"373 | 52 | ||
| 2 | +0"027 | 60 | ||
| 3 | +0"084 | 53 | ||
| 4 | +0"177 | 55 | ||
| 5 | +0"208 | 53 | ||
| 6 | +0"247 | 56 | ||
| 7 | +0"268 | 47 | ||
| 8 | +0"288 | 45 | ||
| 9 | +0"338 | 52 | ||
| 10 | +0"358 | 50 | ||
| 11 | +0"461 | 64 | ||
| 12 | +0"499 | 37 | ||
| 13 | +0"521 | 46 | ||
| 14 | +0"543 | 44 | ||
| 15 | +0"554 | 46 | ||
| 16 | +0"621 | 52 | ||
| 17 | +0"918 | 47 | ||
| 18 | +1"294 | 53 | ||
| 19 | +1"347 | 33 | ||
| 20 | +1"491 | 51 | ||
| 21 | +1"824 | 57 | ||
| 22 | +3"138 | 24 |
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