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MotoGP | La nuova Honda con un codone e una carena diversa

Stefan Bradl, collaudatore della Casa giapponese, corre a Misano con una RC213 V sperimentale che nei test di lunedì verrà provata da Marc Marquez. Il collaudatore tedesco, meritando il 17esimo posto in griglia, ha dimostrato di disporre di una moto migliore di quelle di Nakagami, Mir e Pol Espargaro, ma si tratta solo di un'evoluzione nel disegno della carena e del codone dove dovrebbe essere apparso uno smorzatore in stile Ducati e un nuovo flap nel bordo d'uscita.

Stefan Bradl, Repsol Honda Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

La Honda HRC sta vivendo un momento particolarmente turbolento. Marc Marquez è ottavo in griglia dopo la Q2 e paga otto decimi alla Ducati in pole dello straordinario Jorge Martin. Lo spagnolo è stato l’unico pilota Honda a entrare nei primi dodici, ma nel paddock si parla di altro: il tema principale è la minaccia del campione iberico di lasciare la Casa giapponese per affiancarsi nel team Gresini al fratello Alex in un’operazione che potrebbe essere sostenuta dalla Red Bull.

Nel team faentino hanno sospeso ogni trattativa, aspettando prima una risposta da Marc, mentre la Honda ha deciso di schierare una RC213 V per la wild card, Stefan Bradl. Il tedesco corre a Misano con una moto che proprio Marquez dovrà valutare al Santamonica lunedì, nei test che faranno seguito al GP di San Marino.

Sembrava che la moto affidata al tester germanico nascondesse chissà quali novità, alimentando le voci di una Honda decisa a dare una svolta per il futuro. Il mezzo di Bradl adotta certamente delle soluzioni diverse dalla RC213 V #93, ma non è certo un mezzo rivoluzionario. Anzi sembra una due ruote che sta inseguendo le soluzioni che Ducati, Aprilia e anche KTM stanno sfornando con una certa regolarità e non solo a livello aerodinamico.

Stefan Bradl, Repsol Honda Team

Stefan Bradl, Repsol Honda Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Marc Marquez, Repsol Honda Team

Marc Marquez, Repsol Honda Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

La rossa Honda sperimentale è facilmente riconoscibile per alcuni aspetti tecnici: prima di tutto la carena che presenta un gradino che presenta una nervatura che tradisce una minore sporgenza della parete verticale, dove si osserva anche uno sfogo d’aria di disegno Naca più grande e spostato più in basso.

Le novità riguardano anche il codone completamente nuovo: l’aspetto principale che colpisce è la presenta del vistoso “scatolotto” in carbonio che dovrebbe contenere lo smorzatore in stile Ducati. A livello aerodinamico si nota un flap in carbonio montato nel bordo d’uscita che lavora in sinergia che le ormai codificate doppie alette. Non sfugge nemmeno una diversa disposizione degli scarichi alti con un pacakaging del retrotreno decisamente rivisto.

Se consideriamo che Stefan Bradl non è certo il pilota più veloce fra quelli dell’Honda, il fatto che si sia conquistato il 17esimo tempo nella griglia della gara Sprint davanti ai vari Nakagami, Mir e Pol Espargaro è forse il segno che il tedesco può correre con una moto migliore di quelle affidate agli altri rider del marchio nipponico. Basterà a convincere Marc Marquez a restare? Lo scopriremo nei prossimi giorni…

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