MotoGP | Bezzecchi: "Partire così indietro è sempre difficile, ma il passo è buono"
Il pilota dell'Aprilia ha vissuto una qualifica difficile a Sepang, non riuscendo a fare meglio del 14° tempo, ma poi nella Sprint è riuscito a risalire fino alla settima posizione, diventata poi sesta grazie alla penalità inflitta a Fermin Aldeguer.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Steve Wobser / Getty Images
Dopo due weekend da punto di riferimento, Marco Bezzecchi e l'Aprilia sono tornati nei ranghi a Sepang. Nel box della Casa di Noale temevamo un po' lo sbarco in Malesia, perché questa non era mai stata una pista troppo favorevole alla RS-GP. In questa stagione, la moto veneta aveva già stupito su tracciati che in passato le andavano indigesti, ma Sepang a quanto pare resterà ancora sulla lista nera.
Nessuna delle Aprilia è riuscita a superare il taglio della Q1 e il riminese questa volta non è riuscito ad andare oltre al 14° posto in griglia. Un risultato che ha messo in salita il suo weekend, anche se Marco è stato bravo a metterci una bella pezza nella Sprint, risalendo fino al settimo posto, divenuto poi sesto per la penalità inflitta a Fermin Aldeguer per aver corso con una pressione degli pneumatici inferiore ai valori minimi imposti dalla Michelin.
"Simply the Bez", che con questo avanzamento è anche tornato a pari punti con Pecco Bagnaia nella lotta per il terzo posto nel Mondiale, vede il bicchiere mezzo pieno a fine giornata: "Chiaramente, quando parti così indietro è sempre più difficile, ma questo è scontato. Nella Sprint però abbiamo fatto una buona prestazione, perché abbiamo tenuto un buon passo, soprattutto nel finale. Partire così indietro non è semplice, ma ho recuperato tante posizioni e ho fatto tanti sorpassi. Sicuramente questa è una cosa positiva e in più abbiamo dei buoni dati per domani da analizzare per cercare di fare un altro step".
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Tra le altre cose, secondo lui il risultato delle qualifiche è più bugiardo di quello ottenuto poi nella Sprint: "In tutte le sessioni ho avuto sempre un passo discreto, magari non veloce come i primissimi, ma neanche tanto più lento. Il problema è che per fare il giro veloce ho faticato questo weekend, ma non come all'inizio dell'anno, quando la moto diventava nervosa e l'extra-grip della gomma peggiorava la guida. Al contrario, non riesco a sentirmi come quando metto la gomma nuova di solito. Sono condizioni particolari un po' per tutti, ma noi dobbiamo cercare di guardare al nostro e sistemare le cose. Ora che le qualifiche sono andate così, dobbiamo cercare di raddrizzare il raddrizzabile".
In un anno che è stato di grande maturazione per lui, anche giornate come quella di oggi sono importanti per continuare a crescere: "Quando si soffre è normale vedere tutto leggermente più grigio, però abbiamo avuto dei problemi che ci sono serviti molto per capire molte soluzioni che ci possono servire qua, ma anche su altre piste. Sapevamo che qui sarebbe stato un po' diverso rispetto a Phillip Island, perché Sepang non è mai stata troppo favorevole all'Aprilia. Ma il passo poi non è stato neanche così male e, alla fine, dai momenti di difficoltà si impara sempre", ha concluso.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments