MotoGP | Bagnaia, vittoria senza abbassatore e con dedica: "E' per la squadra"
Il pilota della Ducati ha dominato la Sprint di Sepang, nonostante sulla sua Desmosedici GP non funzionasse l'abbassatore posteriore. Un successo che ha voluto dedicare alla sua squadra per gli sforzi profusi per cercare di capire i continui alti e bassi della stagione 2025. La modifica che lo ha reso di nuovo vincente però rimane un mistero...
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Shameem Fahath / Motorsport Network
Primo, ultimo, penultimo e primo. A mettere in fila questi risultati, sembra incredibile che appartengano tutti allo stesso pilota, considerato anche che i due di mezzo non sono stati figli di incidenti o di cadute. Eppure è proprio questo il ruolino di marcia di Pecco Bagnaia nelle ultime quattro Sprint, che oggi a Sepang si è arricchito di un altro successo che ha ricordato molto quello di qualche settimana fa a Motegi, comandando dall'inizio alla fine dopo essere scattato dalla pole position.
Una vittoria che non ha dato ancora risposte definitive per i problemi che lo hanno tormentato in Indonesia ed in Australia, ma che comunque il piemontese ha voluto dedicare alla sua squadra per i grandi sforzi profusi nelle ultime settimane per cercare di aiutarlo ad uscire dalla crisi.
"Per prima cosa vorrei dire che questa vittoria è per la squadra, che lavora tanto. Come io sono in difficoltà nel capire questa situazione, lo sono anche loro. Alterniamo prestazioni deludenti a prestazioni eccelse, quindi dobbiamo trovare il motivo. So perfettamente che non è una situazione chiara, non lo è per me come non lo è per loro, però stiamo lavorando e stiamo facendo di tutto per riuscire a venirne fuori", ha detto Bagnaia ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
"Per dire, ieri eravamo in difficoltà, anche se avevo sbagliato io il time attack per entrare in Q2 andando lungo in una curva, però in generale il feeling non era ottimo, mentre stamattina abbiamo fatto delle modifiche che mi hanno aiutato molto. Continuiamo ad avere un po' lo stesso problema, però ci si può lavorare e fortunatamente qua siamo riusciti a trovare un qualcosa che mi ha aiutato", ha aggiunto.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Lillian Suwanrumpha / AFP via Getty Images
Tra le altre cose, oggi ha vinto nonostante un inconveniente non banale: ha dovuto disputare tutta la Sprint senza la possibilità di utilizzare l'abbassatore posteriore, che almeno però ha fatto il suo dovere alla partenza, consentendogli di prendere il comando delle operazioni fin dalla prima curva.
"Fortunatamente, in partenza sono riuscito ad usare l'abbassatore, altrimenti sarebbe stato un problema. Poi in gara, purtroppo non funzionava con il solito tasto e ora cercheremo di capire perché. In ogni caso, era una perdita sul rettilineo, ma in uscita di curva non era troppo male, perché riuscivo a far lavorare un pochino meglio il mono. Tutto sommato non andava così male quindi. Durante la gara non ho provato ad usare lo stesso tasto che usiamo per la partenza, che magari avrebbe funzionato, quindi ho preferito fare tutta la gara senza abbassatore, ma era un problema giusto in frenata".
Questa volta però Pecco non è voluto cadere nel giochino di cantare vittoria troppo presto e quindi non ha voluto parlare di crisi risolta: "In Giappone avevo un feeling veramente eccelso, qui onestamente è un pelino meno. Però è una delle prime volte quest'anno che siamo riusciti a fare delle modifiche che mi hanno aiutato. Forse abbiamo capito la direzione, ma non voglio dire niente. Prendiamo le cose con estrema calma, perché c'è un'altra gara domani, che sarà estremamente dura per la gestione delle gomme, quindi sarà importante rimanere calmi".
Così come non è voluto entrare troppo nei dettagli della modifica che stamattina gli ha permesso di trovare il feeling necessario per fare la pole e prendersi la Sprint: "E' un qualcosa che in passato non è che facessimo più di tanto. L'abbiamo provata altre volte, ma non ci aveva aiutato. Quest'anno però il problema è proprio entrare in curva coi freni e prendere in mano il gas, perché la moto in quella fase tende proprio a spingere e a portarti fuori. Ed è difficile da capire, perché non è una cosa che dipende dal grip posteriore, ma semplicemente tende ad alzarsi. Oggi abbiamo fatto una modifica che mi ha aiutato in quella fase, ma non dico che cos'è".
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