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MotoGP GP di Germania

MotoGP | Bagnaia: "Sapevo che il primo che avrebbe mollato, avrebbe perso"

Il pilota della Ducati ha approfittato della caduta di Martin nel finale per prendersi la quarta vittoria di fila e la leadership nel Mondiale al Sachsenring, ma ha sottolineato che entrambi erano piuttosto al limite negli ultimi giri e che è stata quasi una battaglia di nervi nella quale chi avrebbe mollato, avrebbe perso la gara.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

A Barcellona era stato lui a regalare ad Aleix Espargaro il successo della Sprint all'ultimo giro e la situazione si è ribaltata per Pecco Bagnaia al Sachsenring, dove è stato il rivale nella corsa al titolo Jorge Martin a servirgli su un piatto d'argento il Gran Premio di Germania con una scivolata. Il suo quarto successo consecutivo, che gli ha permesso di andare a prendersi anche la leadership del Mondiale, con 10 punti di margine proprio su "Martinator".

Il pilota della Ducati ci ha tenuto però a sottolineare che sia lui che il madrileno stavano facendo veramente un altro sport rispetto al resto del gruppo nella parte conclusiva della gara e che tenendo quel ritmo infernale con pochissimo grip era quasi inevitabile che uno dei due finisse per sbagliare. Anzi, con grande onestà, ha ammesso che anche lui aveva rischiato di finire ruote all'aria ad un certo punto.

"Prima o poi doveva succedere qualcosa a uno dei due, perché gli ultimi dieci giri di gara li abbiamo fatti sul niente: davanti chiudeva e dietro partiva. Non avevamo più trazione, ma stavamo continuando a fare degli 1'21" bassi, quindi era proprio tosta. Onestamente, il giro prima che cadesse Jorge, ho perso l'anteriore anche io, infatti ho allargato un po' la traiettoria. Ma il primo che avrebbe mollato, avrebbe perso, quindi io non ho voluto mollare fino alla fine e lui stava facendo lo stesso. Ma ad uno dei due doveva succedere qualcosa a continuare con questo ritmo", ha detto Bagnaia ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

Con quattro vittorie consecutive, la vetta della classifica iridata ed il matrimonio in arrivo tra una decina di giorni, sembra un momento felice, nel quale tutto si è allineato al meglio per Bagnaia, che però ci ha tenuto a sottolineare che tutto questo lo ha ottenuto con tanto lavoro.

"I pianeti non si sono allineati, ma li abbiamo allineati. Non è stato un inizio di campionato semplice, ma abbiamo fatto un lavoro incredibile. Non eravamo sicuramente i favoriti, perché qui Jorge era più forte, ma siamo riusciti a metterci a posto per lottare per vincere. Oggi per me la gestione di gara è stata estremamente importante e simile a quella di Barcellona: Jorge e Morbidelli quando mi hanno passato forse stavano spingendo un po' troppo sulle gomme e agli ultimi giri forse ne avevo un po' di più. Ma è stata veramente tosta, una gara lunga, nella quale le gomme hanno fatto molta fatica, soprattutto quella davanti, quindi vincere oggi è una cosa fantastica, anche perché è la quarta vittoria di fila e l'ultima da scapolo".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Come ha spiegato il ducatista, dopo che lo hanno passato Martin e Morbidelli è stato chiamato anche ad avere un momento di gestione e quindi gli è stato chiesto se ci fosse stato qualche problema particolare in quel frangente di gara.

"Sono partito bene e sono riuscito a spingere da subito. Quando mi sono messo davanti, però, mi sembrava che a destra la temperatura della gomma fosse scesa, soprattutto della posteriore, perché in frenata non riuscivo a fermarmi e dovevo staccare prima alla curva 1, quindi mi hanno passato sia Jorge che Franco lì. Ma perdevo un po' anche il dietro, quindi quando mi hanno passato tutti e due ho cercato di capire la situazione e di riportare su la temperatura piano piano. Ci sono riuscito ed è stata la cosa più importante, perché credo che se mi fossi attaccato subito a loro non ne avrei avuto alla fine per insistere così su Jorge".

Gli va dato merito, però, che probabilmente Martin non avrebbe sbagliato se Pecco non avesse provato a pressarlo fino alla fine: "Lui sapeva che nel T3 ero più veloce e che gli guadagnavo parecchio nella discesa, quindi voleva evitare che gli arrivassi a due decimi. Abbiamo spinto tanto, ma gli ultimi giri il davanti non ne voleva più sapere, chiudeva in tutte le curve lunghe. Ogni volta che provavo ad avvicinarmi un po' di più, vedevo che lui forzava ancora e alla fine è scivolato alla 1, ma stavamo facendo un ritmo incredibile".

Una volta arrivato al parco chiuso, Bagnaia poi ha attraversato la pista per andare a donare le sue saponette a due bambini che gli avevano dedicato uno striscione, quindi ha spiegato perché avesse scelto proprio loro tra gli oltre 250mila spettatori accorsi sul saliscendi tedesco.

"E' tutto il weekend che passavo lì davanti e vedevo che mi avevano scritto di regalargli un gadget, ma non mi andava di dargli solo il cappellino e mi ero ripromesso che se avessi vinto gli avrei portato le saponette. Non è stato facile, perché è stata una corsa abbastanza lunga, ma ho visto la faccia della bambina ed era estremamente felice, quindi mi ha fatto molto piacere", ha concluso.

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