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MotoGP GP di Germania

MotoGP | Martin regala il poker e la leadership a Bagnaia al Sachsenring

Il pilota del Prima Pramac Racing cade al penultimo giro e Bagnaia ne approfitta per conquistare la sua quarta vittoria consecutiva e passare in testa al Mondiale con 10 punti di vantaggio. Grande rimonta di Marc Marquez, che risale da 13° a 2° e precede il fratello Alex. Bastianini e Morbidelli completano la cinquina Ducati.

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Il Sachsenring rischia di diventare il punto di svolta del Mondiale MotoGP 2024: proprio quando Jorge Martin sembrava ad un passo da una vittoria che gli avrebbe permesso di riallungare il passo in classifica, ha commesso un clamoroso errore, cadendo a due giri dal termine e servendo su un piatto d'argento la quarta vittoria consecutiva a Pecco Bagnaia.

Un successo pesante per il campione del mondo in carica, il sesto stagionale in appena nove gare, che gli vale la leadership iridat con 10 punti di margine nei confronti del rivale del Prima Pramac Racing. Il tutto nella stessa domenica in cui è diventato anche il pilota più vincente nella storia della Ducati in MotoGP, arrivando a quota 24 trionfi, uno in più di Casey Stoner. Insomma, Pecco si è fatto un bel regalo di nozze, visto che tra due settimane convoglierà a nozze con la fidanzata Domizia, approfittando della pausa estiva.

Una festa Rossa impreziosita da una cinquina proprio sul saliscendi tedesco, una pista che fino a qualche anno fa era come la Kryptonite per la Desmosedici GP. Ma anche nel box del Gresini Racing possono essere particolarmente soddisfatti, con i due fratelli Marquez che hanno completato il podio alle spalle di Pecco grazie all'ennesima rimonta di Marc, risalito dal 13° posto in griglia fino al secondo finale, superando il fratello Alex proprio al penultimo giro.

Al via, Martin si è subito preso la leadership dalla pole position, seguito dall'Aprilia di Miguel Oliveira e da Bagnaia. L'intenzione del piemontese, però, era quella di provare ad andare a mettersi davanti il prima possibile e infatti nei primi due giri ha infilato entrambi i piloti che lo precedevano con degli attacchi decisi alla curva 13.

Una volta in testa, Bagnaia però non è riuscito ad imporre un ritmo tale da scremare il gruppo e Martin ne ha approfittato per riportarsi davanti al settimo giro con una bella staccata profonda alla curva 1. A questo punto, l'italiano ha avuto un po' di difficoltà per qualche giro, probabilmente dovute ad un innalzamento della pressione della gomma anteriore, e Franco Morbidelli ne ha approfittato per infilarsi a sua volta ed andare a comporre una doppietta Pramac al comando.

Con il passare dei giri, Morbido si è fatto insidioso anche alle spalle di Martin, ma proprio quando è arrivato nel codone della GP24 gemella ha accusato a sua volta un calo di ritmo, che ha permesso a Bagnaia di rifarsi sotto. Nell'arco di un paio di giri, Pecco si è ripreso la piazza d'onore, ma nel frattempo Martin si è costruito un margine di circa un secondo, che sembrava decisivo per le sorti della gara.

A Bagnaia però va dato il merito di non aver mai smesso di crederci, fino ad arrivare a ridurre a poco meno di mezzo secondo il gap quando mancavano tre giri al termine. Ed è qui che è arrivato il clamoroso errore del madrileno, che è finito ruote all'aria andando lungo alla staccata della curva 1, spiandando la strada a Pecco verso un successo pesantissimo.

Come detto, alle spalle del nuovo leader del Mondiale si sono issate le due GP23 del Gresini Racing, con Marc Marquez che è stato più forte del dolore al costato ed al dito fratturati infortunati nella giornata di venerdì. L'otto volte iridato ha avuto una progressione costante e si è anche reso protagonista di una battaglia molto accesa con Morbidelli a pochi giri dal termine, con tanto di contatto in uscita dalla curva 1.

Una volta superato "Morbido", aveva un gap di oltre un secondo sul fratello Alex, ma questo no gli ha impedito di andare a riprenderlo e superarlo. Poco male per quest'ultimo, che comunque si è preso il suo primo podio stagionale ed il primo in coabitazione con il fratello. Dopo una bellissima gara, Morbidelli invece alla fine si è dovuto accontentare della quinta piazza, cedendo la quarta anche all'altra Ducati di Enea Bastianini.

Il primo degli "altri" è stato Miguel Oliveira, che con l'Aprilia del Trackhouse Racing è stato l'ultimo ad arrendersi allo strapotere delle Ducati, concludendo un weekend che per lui è stato particolarmente positivo, anche se alla fine il suo gap è stato di oltre 10 secondi. In settima posizione poi c'è la prima delle KTM, che è quella di Pedro Acosta, che quindi questo fine settimana ha perso l'occasione di diventare il più giovane pilota ad aver vinto una gara in MotoGP, con a completare la top 10 la RC16 di Brad Binder e la RS-GP di Raul Fernandez.

Non è andato oltre all'11° posto Fabio Quartararo con una Yamaha in grande difficoltà sulla pista dove due anni fa aveva colto la sua ultima affermazione, precedendo un Maverick Vinales che ha rovinato la sua gara con un drittone nella ghiaia della curva 8 nelle prima metà. La migliore delle Honda invece è stata quella di Takaaki Nakagami, che per appena 37 millesimi ha privato Luca Marini del suo primo punto stagionale. Sfortunato Fabio Di Giannantonio, costretto al ritiro dopo neanche dieci giri a causa di una foratura.

Da segnalare che Stefan Bradl, Augusto Fernandez e Johann Zarco sono finiti sotto investigazione per la pressione delle gomme inferiore ai valori minimi imposti dalla Michelin.

   
1
 - 
5
   
   
1
 - 
2
   
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Italy F. Bagnaia Ducati Team 1 Ducati 30

-

      25
2 Spain M. Marquez Gresini Racing 93 Ducati 30

+3.804

3.804

3.804     20
3 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 30

+4.334

4.334

0.530     16
4 Italy E. Bastianini Ducati Team 23 Ducati 30

+5.317

5.317

0.983     13
5 Italy F. Morbidelli Pramac Racing 21 Ducati 30

+5.557

5.557

0.240     11
6 Portugal M. Oliveira Trackhouse Racing Team 88 Aprilia 30

+10.481

10.481

4.924     10
7 Spain P. Acosta Tech 3 31 KTM 30

+14.746

14.746

4.265     9
8 Italy M. Bezzecchi Team VR46 72 Ducati 30

+14.930

14.930

0.184     8
9 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 30

+15.084

15.084

0.154     7
10 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 30

+16.384

16.384

1.300     6
11 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 30

+17.235

17.235

0.851     5
12 Spain M. Viñales Aprilia Racing Team 12 Aprilia 30

+18.865

18.865

1.630     4
13 Australia J. Miller Red Bull KTM Factory Racing 43 KTM 30

+25.425

25.425

6.560     3
14 Spain A. Fernandez Tech 3 37 KTM 30

+25.495

25.495

0.070     2
15 Japan T. Nakagami Team LCR 30 Honda 30

+25.817

25.817

0.322     1
16 Italy L. Marini Repsol Honda Team 10 Honda 30

+25.854

25.854

0.037      
17 France J. Zarco Team LCR 5 Honda 30

+25.952

25.952

0.098      
18 Germany S. Bradl HRC Test Team 6 Honda 30

+43.047

43.047

17.095      
19 Spain J. Mir Repsol Honda Team 36 Honda 30

+43.145

43.145

0.098      
20 Australia R. Gardner Yamaha Factory Racing 87 Yamaha 30

+50.115

50.115

6.970      
dnf Spain J. Martin Pramac Racing 89 Ducati 28

2 laps

    Ritirato  
dnf Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 9

21 laps

    Ritirato  
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