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Diretta testuale
MotoGP Test a Buriram

Test MotoGP Buriram, la diretta del Day 1

Seguite in diretta con Motorsport.com la prima giornata dei test collettivi in Thailandia, che concludono la pre-stagione 2026 della MotoGP.

Marc Marquez, Ducati Team

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Chiudiamo qui la nostra diretta amici di Motorsport.com, ma rimanete con noi perchè tra breve arriveranno il report completo della giornata, oltre ai commenti a caldo dei protagonisti e tutti gli approfondimenti.

L'appuntamento con la nostra diretta è fissato per domattina, alle ore 7:30, per commentare insieme la sessione pomeridiana della seconda ed ultima giornata dei test collettivi di Buriram della MotoGP, l'ultima prima dell'inizio del Mondiale.

Bandiera a scacchi!

Termina qui la giornata inaugurale dei test collettivi di Buriram della MotoGP, che si è conclusa con il miglior tempo della Ducati del Gresini Racing affidata ad Alex Marquez, che in 1'29"262 ha preceduto il fratello Marc e Franco Morbidelli, anche loro su una Desmosedici GP. Quarto tempo per l'Aprilia con Marco Bezzecchi, seguito dalla Honda di Johann Zarco. Nella top 10 c'è spazio anche per la KTM, che occupa l'ottavo posto con Maverick Vinales. Decimo invece Pecco Bagnaia, che non si è migliorato nel pomeriggio dopo essere stato il più veloce in mattinata. Molto attardate invece le Yamaha, tutte ad oltre un secondo, con la migliore di Jack Miller solo in 17° posizione.

Alex Marquez, Gresini Racing

Alex Marquez, Gresini Racing

Foto di: Steve Wobser / Getty Images

Rins migliora ma resta 19°

Migliora il tempo, ma non la posizione per Alex Rins, che con il suo 1'30"512 si porta a soli 5 millesimi dal compagno Fabio Quartararo. Per le Yamaha è notte fonda però, perché la migliore delle M1 V4 occupa solamente la 17° posizione con Jack Miller.

Bastianini migliora, ma è soltanto 16°

Un piccolo miglioramento lo ha trovato anche Enea Bastianini, anche se il pilota della KTM Tech3 rimane attardato, in 16° posizione, con un crono di 1'30"153, staccato di oltre otto decimi.

Ora 7° c'è Mir con la Honda

Irrompe nelle posizioni di vertice anche Joan Mir, che va proprio a soffiare la settima posizione a Maverick Vinales. Il pilota della Honda gira in 1'29"494, ponendosi a 232 millesimi dalla vetta, in una classifica cortissima che vede i primi dieci tutti racchiusi in 416 millesimi.

Vinales si arrampica fino al 7° posto

Riesce invece a ritagliarsi uno spazio nella top 10 Maverick Vinales, che non è nuovo ad andare a piazzare la sua zampata nelle fasi conclusive delle giornate di test. Il pilota della KTM Tech3 si è portato in settima posizione realizzando un crono di 1'29"540, con un ritardo di 278 millesimi sul miglior tempo della Ducati di Alex Marquez.

Bagnaia non ha ancora migliorato nel pomeriggio

L'unico pilota nella top 10 a non aver migliorato il riferimento della mattinata è quindi Pecco Bagnaia, che dopo essere stato il più veloce stamani è arretrato in ottava posizione con l'1'29"678 realizzato prima della pausa pranzo. Il piemontese però era ancora impegnato in delle prove comparative di aerodinamica.

Ecco l'acuto di Marc Marquez: è secondo

Attenzione a Marc Marquez. Dopo essere stato silente o quasi per tutto il pomeriggio, il campione del mondo ha ricordato a tutti che bisogna sempre fare i conti con lui, firmando un 1'29"391 che porta la sua Ducati in seconda posizione, a 129 millesimi da quella del fratello Alex.

Morbidelli sale al 2° posto

La zampata vera e propria di Franco Morbidelli però è arrivata solo adesso. Il pilota della Pertamina Enduro VR46 scala la classifica in maniera decisa e si porta in seconda posizione in 1'29"451, a soli 189 millesimi dall'altra Ducati del battistrada Alex Marquez.

Binder si infila 7°, Morbidelli è 11°

Scala la classifica la KTM di Brad Binder: il pilota sudafricano si porta in settima posizione con un crono di 1'29"757. Migliora anche Franco Morbidelli, che però rimane fuori dalla top 10 con la sua Ducati della Pertamina Enduro VR46. L'italiano è 11° in 1'29"853.

Miller riduce a 1" il gap della Yamaha

Jack Miller riesce a ridurre sensibilmente il distacco della Yamaha dalla vetta. Il pilota del Prima Pramac Racing al momento rimane il riferimento tra quelli della Casa di Iwata, pur occupando solamente la 16° posizione, ma con il suo 1'30"325 si è portato ad un secondo dal miglior crono di Alex Marquez ed ha distanziato di oltre mezzo secondo l'altra M1 V4 di Fabio Quartararo.

Marini sale al settimo posto

Anche Luca Marini è riuscito a trovare un miglioramento. Il pilota della Honda ha portato via la settima posizione a Jorge Martin, mettendo a referto un 1'29"774 che lo porta a poco più di mezzo secondo dal riferimento della Ducati di Alex Marquez.

Si riparte a 30 minuti dalla fine

Torna a sventolare la bandiera verde proprio quando mancano 30 minuti alla conclusione di questa prima giornata dei test collettivi di MotoGP in Thailandia

Ancora bandiera rossa!

Torna a sventolare la bandiera rossa e, come in precedenza, si tratta di un'interruzione volta a verificare le condizioni della pista, in particolare l'airfence della curva 1. Anche in questo caso, infatti, il live timing indica che le moto hanno fatto tutte ritorno al box.

Zarco sale 3° e Fernandez si infila 4°

Cambia nuovamente volto la classifica, con due outsider che si vanno a prendere le posizioni di primissimo piano. La zampata più importante è quella di Johann Zarco, perché il francese porta la Honda del Team LCR in terza posizione in 1'29"467, a soli 205 millesimi dal miglior tempo della Ducati di Alex Marquez. Alle sue spalle, in quarta posizione, si è issato Raul Fernandez, autore di un 1'29"486 con l'Aprilia del Trackhouse Racing.

In pista ora rimane solo Vinales

Dopo un momento "caldissimo", con ben 22 moto in pista, ora la situazione si è calmata parecchio. Forse anche troppo, visto che al momento sta girando solamente la KTM Tech3 di Maverick Vinales.

Mir sale 12° con la Honda

Da segnalare un paio di miglioramente in casa Honda. Proprio alla ripartenza, Joan Mir ha portato la sua RC213V in 12° posizione con un crono di 1'30"162. Più indietro, il rookie Diogo Moreira si è migliorato, scendendo a 1'30"953, tempo che lo lascia comunque in 20° posizione, giusto davanti all'altro esordiente Toprak Razgatlioglu. Intanto, buona parte dei piloti ha già fatto anche ritorno al proprio box.

Tutti i 22 piloti in pista!

Anzi, ora c'è più traffico che nell'ora di punta, perché le moto sono tutte in pista!

Tornano subito in pista ben 18 piloti!

Ora sembra quasi di essere in gara: dei 22 piloti presenti a Buriram, sono ben 18 quelli che hanno ripreso subito la via della pista una volta tornato il semaforo verde.

Si riparte!

Risolte le questioni legate alle condizioni di sicurezza del circuito, la sessione è ripartita regolamente, con la bandiera verde che è tornata a sventolare a poco più di un'ora e un quarto dalla bandiera a scacchi finale.

Bandiera rossa!

Sventola intanto la bandiera rossa e la motivazione sarebbe legata alle cattive condizioni della pista. A quanto pare, si sta effettuando una verifica sulle barriere. Osservando il live timing, le moto sembrano aver fatto tutte ritorno ai box, fatta eccezione per quella di Raul Fernandez, che però si era fermata per un problema tecnico diversi minuti fa.

Vinales si avvicina alla top 10

Questa volta Maverick Vinales sfodera un passo avanti molto più deciso, perché arriva a sfiorare la top 10. Il pilota della KTM Tech3 si è portato in 11° posizione, facendo segnare un crono di 1'30"061.

Rins soffia il 18° posto a Vinales

Piccolo passo avanti per Alex Rins, che con la sua Yamaha va proprio a soffiare la 18° posizione a Maverick Vinales. In casa Yamaha però il gap da colmare con la M1 V4 sembra davvero grande, perché lo spagnolo gira in 1'30"907 ed è staccato di 1"6, con i compagni di marchio Jack Miller e Fabio Quartararo che sono appena un decimo più veloci.

Vinales migliora il tempo, ma non la posizione

Anche Maverick Vinales fa segnare il suo best di giornata, anche se al momento il portacolori della KTM Tech3 sembra decisamente più "appannato" rispetto a due settimane fa in Malesia. Con il suo 1'30"934 occupa infatti solamente la 18° posizione di giornata.

Ogura infila l'Aprilia Trackhouse nella top 10

Nel suo piccolo, fa un passo avanti importante anche Ai Ogura, perché il pilota del Trackhouse Racing va a ritagliarsi il suo spazio nella top 10. Il giapponese ottiene un 1'29"952 che al momento vale la nona piazza. Restando in casa Trackhouse, bisogna segnalare anche il problema tecnico accusato dall'altra RS-GP di Raul Fernandez, rimasta ferma lungo il tracciato.

Alex Marquez riporta in vetta la Ducati

La Ducati torna a prendersi la vetta della classifica e lo fa con Alex Marquez. Il pilota del Gresini Racing alza l'asticella, spingendo la sua GP26 fino ad un tempo di 1'29"262, staccando di ben 200 millesimi l'Aprilia dell'ormai ex leader Marco Bezzecchi.

KTM deve verificare le conclusioni tratte a Sepang

In casa KTM si sta portando avanti soprattutto un lavoro di verifica delle conclusioni tratte dopo i test di Sepang. Il materiale a disposizione dei piloti, infatti, è lo stesso che avevano anche in Malesia e bisogna capire se il comportamento è lo stesso anche a Buriram, come ha spiegato ai microfoni di Sky Sport MotoGP Nicolas Goyon.

"Dobbiamo fare delle comparazioni: abbiamo provato diverse cose a Sepang e dobbiamo capire come vanno anche qui. Durante la settimana di pausa, gli ingegneri hanno studiato tutti i dati, quindi dobbiamo confermare o meno le conclusioni che sono state tratte. Dobbiamo anche definire qualche carena utilizzare per l'inizio della stagione, poi chiaramente faremo anche un po' di lavoro 'normale', sul setting e sulle gomme", ha spiegato il team manager del team Tech3.

L'aerodinamica però non è la sola cosa da verificare: "Dobbiamo scegliere anche tra due forcelloni differenti, due telai, e valutare una sella che fa parte del nuovo pacchetto aerodinamico. Si tratta comunque di materiale che avevamo già anche a Sepang", ha concluso.

Maverick Vinales, Red Bull KTM Tech 3

Maverick Vinales, Red Bull KTM Tech 3

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Di Giannantonio balza al secondo posto

Proprio subito dopo lo scoccare delle 14 locali è arrivata la bella zampata di Fabio Di Giannantonio, che è diventato il migliore tra i ducatisti. Il pilota della Pertamina Enduro VR46 si è portato in seconda posizione in 1'29"643, staccato di 181 millesimi dal miglior crono dell'Aprilia di Marco Bezzecchi.

Razgatlioglu migliora ancora, ma resta 21°

Il campione del mondo in carica della Superbike migliora ancora il tempo, ma non la posizione. Il suo 1'31"574, infatti, vale sempre la 21° piazza al pilota del Prima Pramac Racing.

Toprak lima il tempo della mattinata

Anche Toprak Razgatlioglu firma il suo best di giornata, ritoccando leggermente il tempo della mattinata. Il turco del Prima Pramac Racing però per il momento rimane in 21° e penultima posizione con la sua Yamaha, accreditato di un 1'31"729.

Bastianini migliora, ma è sempre 13°

Migliora anche l'altra KTM di Enea Bastianini. Il pilota del team Tech3 è sceso fino a 1'30"627, ma si tratta di un tempo che lo tiene ancora piuttosto distante dai migliori: al momento infatti occupa la 13° posizione, distanziato di ben 1"1 dal miglior tempo dell'Aprilia di Marco Bezzecchi.

Acosta porta la KTM nella top 5

Guadagna qualche posizione anche Pedro Acosta. L'alfiere della KTM fa segnare un crono di 1'29"850, migliorando il suo riferimento della mattinata e portando la sua RC16 in quinta posizione, giusto davanti alle due Ducati dei fratelli Marquez.

Bezzecchi non si accontenta e passa in testa

Marco Bezzecchi non si accontenta e migliora ulteriormente il suo riferimento. Anzi, fa segnare il miglior tempo assoluto di giornata. Il pilota dell'Aprilia è il nuovo leader in 1'29"462, tempo con cui ha distanziato di ben 216 millesimi la Ducati di Pecco Bagnaia.

Bezzecchi soffia il secondo posto a Martin

Finalmente torna a muoversi la classifica: Marco Bezzecchi è tornato in pista con la sua Aprilia e si è issato in seconda posizione, saltando davanti alla RS-GP gemella di Jorge Martin. Il riminese ha fermato il cronometro su un tempo di 1'29"800, portandosi a soli 122 millesimi dalla Ducati del leader Pecco Bagnaia.

Di: Matteo Nugnes

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