FE | Test, terzo giorno: doppietta Porsche nella simulazione gara
Nella terza e penultima giornata di prove a Jarama, Porsche si presenta in grande stile. Le due vetture ufficiali hanno infatti ottenuto una doppietta nella simulazione gara del pomeriggio, in cui è stato provato anche il pit stop con la ricarica rapida, mentre in cima alla classifica dei tempi c'è David Beckmann con la Porsche clienti di Kiro.
Anche la terza giornata di test della Formula E a Jarama è andata in archivio con il miglior tempo della Kiro di Davi Beckmann, pilota “in prova” dalla Porsche ma che è un serio contendente per il sedile nella prossima stagione.
Il programma di oggi, tuttavia, è stato un po’ diverso dal solito. Come da procedura standard, la giornata è stata divisa in due tronconi, con la sessione mattutina da tre ore, quella in cui Beckmann ha registrato il giro più veloce della giornata, a cui ne è seguita una della medesima durata nel pomeriggio.
Tuttavia, nel turno pomeridiano, la Formula E ha approfittato dei test per effettuare una simulazione gara in cui provare in una situazione dinamica l’Attack Charge, ovvero il pit stop obbligatorio in cui le vetture si fermano in pit lane per ricevere energia aggiuntiva da usare in gara. Infatti, la serie totalmente elettrica sta valutando se introdurre o meno la ricarica rapida e il test qui a Jarama era fondamentale al fine se la tecnologia fosse pronta e adatta al debutto durante la stagione.
David Beckmann, Kiro Race Co
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
La giornata in pista: miglior crono di Beckmann
Con la sessione pomeridiana dedicata alla simulazione gara e a quelle sulla lunga distanza per valutare anche il degrado gomma, una delle novità di questa Season 11 con coperture più morbide rispetto allo scorso campionato, i migliori tempi sono stati registrati nel turno mattutino. David Beckmann ha chiuso con un crono di 1:27.755, davanti ai compagni di marca Pascal Wehrlein e Antonio Felix da Costa, i quali si sono fermati a pochi millesimi dalla Porsche clienti del team Kiro.
Sia per il team, che quest’anno ha abbandonato il motore costruito in proprio per passare a quello della Porsche, seppur non in ultima specifica, che per Beckmann si tratta del debutto, per quanto il giovane pilota abbia comunque avuto modo di girare con la squadra di Stoccarda prima di questo test. Tuttavia, è anche un’ottima opportunità per mettersi in mostra e per accumulare chilometri, magari convincendo definitivamente Kiro a puntare su di lui per il campionato, anche perché la deadline scadrà a breve.
Il tedesco ha fatto segnare il miglior crono negli ultimi istanti della mattinata, superando Wehrlein di soli otto millesimi: inoltre, si tratta anche del tempo più rapido in assoluto dei test fino a questo momento, che contano ancora una sessione al mattino con i piloti ufficiali e una al pomeriggio tutta al femminile.
Quarto tempo per la DS di Maximilian Gunther davanti alla Maserati di Jake Hughes, quindi due novità di questa Season 11, dato che il tedesco è arrivato alla corte della scuderia franco-americana proprio dopo aver lasciato il marchio del Tridente. Sesto crono per la Jaguar di Mitch Evans davanti alle Nissan di Norman Nato e Oliver Rowland, la McLaren di Taylor Barnard e la DS di Jean-Eric Vergne.
Jean-Éric Vergne, DS Penske
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
Nella sessione pomeridiana, dopo la simulazione gara la sessione è ripresa normalmente, con Nyck de Vries che ha fatto segnare un 1:28.010, che si inserirebbe come miglior quarto tempo di tutta la giornata: l’olandese della Mahindra ha chiuso con circa mezzo secondo di vantaggio sul compagno di squadra Edoardo Mortara, comunque distante nella classifica generale tenendo amente i tempi del turno svolto in mattinata.
La simulazione gara: doppietta Porsche
Oltre ai primi tre migliori tempi di giornata, per Porsche è stato un giovedì molto produttivo, perché ha centrato la doppietta anche nella simulazione gara che si è svolta a inizio pomeriggio. A vincere questa gara di prova è stato Pascal Wehrlein davanti al compagno di squadra Antonio Felix da Costa, distante soli tre decimi, per quanto sia giusto menzionare che una Safety Car a pochi giri dalla fine abbia in realtà compattato il gruppo alterando le posizioni.
La gara era partita con i campioni in carica dei team Jaguar in prima fila, con la griglia scelta tramite un sorteggio casuale non essendosi disputata alcuna sessione di qualifica. Tuttavia, la partenza è stata subito ritardata, perché Zane Maloney, che farà il suo debutto in Formula E in questa stagione, non ha potuto disputare la corsa a causa di un problema di natura tecnica sulla sua vettura motorizzata da Lola e Yamaha, anch’esse nella categoria per la prima volta con un progetto totalmente nuovo.
Una volta spenti i semafori, Evans ha mantenuto il comando fino attorno al decimo giro, quando è stato sopravanzato prima da Antonio Felix da Costa e poi da Jean-Eric Vergne, con il francese della DS che è così passato in testa alla corsa. Verso metà gara è stato il turno di testare la possibile novità della Season 11, ovvero il pit stop obbligatorio da 30 secondi a 600 kW in cui viene reimmessa energia in più da sfruttare per incrementare la potenza.
Nick Cassidy, Jaguar TCS Racing nella livrea per i test
Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images
Dopo averla già provata in test privati, la simulazione odierna è stata la prima volta in cui i team hanno potuto eseguire la procedura con una pit lane affollata, con la FIA che ora valuterà i dati per capire se è possibile introdurla già dalle prossime gare. Con tutti i piloti che hanno completato la sosta obbligatoria entro il 15° giro, Vergne ha ripreso la testa della gara, ma tre giri più tardi, dopo una prova programmata con la Safety Car, Wehrlein ha sferrato nuovamente l’attacco prendendo il comando fino alla vittoria.
Da Costa è salito in seconda posizione nel penultimo giro, a scapito di Nick Cassidy, che ha così chiuso al terzo posto a circa sei decimi dal portoghese. Cassidy ha concluso davanti a Jake Dennis della Andretti e al compagno di squadra Mitch Evans, mentre Nyck de Vries della Mahindra ha completato la top 6: per Mahindra è un anno importante, soprattutto per valutare il progressi con il nuovo Powertrain dopo un inizio di Gen 3 turbolento, così come il futuro nella serie.
L’altra Mahindra, quella di Mortara, ha chiuso in ottava posizione tra le due Maserati di Stoffel Vandoorne e Jake Hughes, entrambi al debutto con il Tridente, mentre in decima posizione ha chiuso Robin Frijns con la Jaguar del team Envision. Più che le posizioni in sé, questo test è stato soprattutto utile ai team per raccogliere dati sull’efficienza e sull’uso dell’Attack Charge in gara, con eventuali limiti della tecnologia ai pit stop, anche perché la Safety Car sul finale ha comunque alterato l’andamento della simulazione.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments