Qualifiche
Formula E Miami ePrix
FE | Miami: Mueller continua a stupire e regala a Porsche la prima pole stagionale
Dopo aver già brillato nelle qualifiche del Messico, dove gli era mancata solo la pole, lo svizzero continua a stupire e questa volta centra l'obiettivo, conquistando la prima posizione in griglia di partenza a Miami. Mueller ha battuto un ottimo Drugovich, mentre restando fuori dai gruppi alcuni dei big del campionato.

Gianluca D'Alessandro
Pubblicato: 31 gen 2026, 16:04
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Nico Mueller è tornato a fare ciò che nei primi due anni della Gen3 gli riusciva meglio: stupire. Dopo un’annata in chiaroscuro in Andretti, la grande chance di salire nel team ufficiale Porsche sembra avergli dato nuova linfa, riportandolo ai livelli mostrati ai tempi dell’ABT, quando spesso riusciva ad andare oltre il valore della vettura, facendosi strada nel gruppo.
Dopo aver impressionato in Messico, dove era stato a lungo al comando prima di accusare un problema nel finale, Mueller torna a mettersi in mostra conquistando la pole position dell’ePrix di Miami, disputato su una versione accorciata della pista che ospita anche la Formula 1. Lo svizzero ha battuto in finale Felipe Drugovich, autore di una qualifica di altissimo livello nonostante la sconfitta nell’ultimo duello.
Per il brasiliano, al suo primo anno completo in Formula E, si tratta di un risultato che lo mette in lotta per un buon piazzamento nella gara di oggi pomeriggio. Per quanto sia vero che Drugovich paghi ancora un po' di inesperienza sulla lunga distanza, quella di oggi sarà una corsa giocata sulla gestione dell’energia e la sua Andretti‑Porsche ha già dimostrato di essere una delle vetture più efficienti su questo fronte. Tuttavia, a cambiare i piani potrebbe essere la pioggia, con dei nuvoli in arrivo sopra la pista nelle prossime ore.
Felipe Drugovich, Andretti Formula E Porsche 99X Electric
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Scatterà dalla seconda fila Antonio Felix da Costa, battuto nella seconda semifinale proprio da Drugovich. Per il portoghese, passato quest’anno alla Jaguar, si tratta di un buon risultato che gli offrirà la possibilità di giocarsi qualcosa in più nella gara di oggi pomeriggio.
A completare la seconda fila ci sarà Nyck de Vries, battuto da Muller nella prima semifinale per un decimo. Al di là della finale mancata, il pilota olandese può comunque sorridere: il risultato delle qualifiche conferma il passo in avanti mostrato da Mahindra in questo avvio di campionato.
Buon quinto posto per Taylor Barnard con la prima delle due DS Penske, battuto nell’ultimo ottavo di finale da Drugovich per un solo millesimo: per il britannico si tratta comunque di un buon inizio di giornata, essendosi inserito tra i primi otto. Ad affiancarlo in terza terza fila sarà Joel Eriksson, tornato in Formula E questa stagione dopo alcune annate di assenza dal campionato totalmente elettrico.
Nick Cassidy, Citroen Racing e-CX
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
L’attuale leader della classifica e vincitore dell’ultimo ePrix in Messico, Nick Cassidy, scatterà dalla quarta fila, dopo essere stato eliminato da Nyck de Vries nel primo quarto di finale a causa di un giro poco convincente. Ciò non toglie che l’accesso alla top 8 rappresenti comunque un buon punto di partenza, considerando che il neozelandese è proprio alla ricerca di maggiore costanza in qualifica.
Al suo fianco ci sarà Norman Nato con la Nissan, autore del miglior tempo nel primo gruppo ma, suo malgrado, protagonista di un errore proprio all’ultima curva che ha permesso a Nico Muller di trovare il margine necessario per accedere alla semifinale.
Come spesso accade, non sono mancate le sorprese già nella fase dei gruppi, con Mitch Evans su Jaguar e il campione del mondo in carica Oliver Rowland sulla Nissan eliminati nel primo turno. In particolare, il pilota neozelandese ha mancato il passaggio del turno per soli 51 millesimi, mentre il britannico non è riuscito a superare la prima fase per circa un decimo.
Eliminato anche Pepe Martí, distante pochissimi millesimi da Rowland con la Cupra Kiro, mentre più interessante è il caso degli altri esclusi: Sébastien Buemi, Edoardo Mortara e Lucas di Grassi. Lo svizzero della Mahindra non ha infatti potuto sfruttare al meglio la sua vettura nell’ultimo tentativo, avendo lo sterzo piegato a seguito di un contatto mentre stava per concludere il giro, frutto di un’incomprensione proprio con Buemi che si stava per lanciare per il suo tentativo.
Edoardo Mortara, Mahindra Racing Mahindra M12Electro
Foto di: Hector Vivas / Getty Images
Un episodio controverso, su cui i due si sono confrontati in pit lane al termine della sessione, e che ha portato entrambi a ritrovarsi con le rispettive monoposto danneggiate, impedendo loro di migliorarsi. I commissari hanno ritenuto lo svizzero responsabile e, al di là del risultato della qualifica, ci sarà anche una penalità di tre posizioni che lo porterà a scattare sostanzialmente dal fondo della griglia.
Nel secondo gruppo la lotta è stata apertissima: Antonio Felix da Costa (secondo), Joel Eriksson, Felipe Drugovich, Max Gunther e Pascal Wehrlein (sesto) sono stati racchiusi in soli 42 millesimi, a conferma di un confronto deciso davvero sui dettagli. Per il tedesco della Porsche si tratta di un’eliminazione quasi a sorpresa, soprattutto considerando che l’anno scorso aveva fatto delle qualifiche un punto di forza.
A trovare l’esclusione nella prima fase, oltre a Wehrlein e al connazionale della DS, sono stati anche Zane Maloney con l’altra Lola, Jake Dennis, Jean-Éric Vergne e Dan Ticktum, con il britannico che ha incontrato gravi difficoltà nel far funzionare le gomme, uno dei temi che ha tenuto banco durante questa due giorni a Miami.
Va però ricordato, come si è visto poche settimane fa a Città del Messico, che la qualifica rappresenta solo una parte di un weekend che ha ancora molto da raccontare. Con un gruppo compatto nella prima fase di gara, le possibilità che anche chi parte fuori dalla top 8 possa ambire al successo restano tutt’altro che marginali.
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