FE | Hankook: ecco come cambieranno le gomme con la Gen 3 Evo
Con il debutto della Gen 3 Evo nella prossima stagione cambieranno anche le gomme realizzate da Hankook, le quali garantiranno un incremento di grip ai piloti stimato tra il 5 e il 10%. La struttura rimarrà invariata, mentre la mescola sarà più morbida: tuttavia, queste modifiche avranno un impatto importante, anche legato alla nuova modalità 4x4.
La Formula E deve ancora concludere un’avvincente Season 10, pronta a regalare emozioni nei restanti sei appuntamenti del campionato 2024, ma dietro le quinte sta già lavorando sul futuro, sia su quello a breve che a lungo termine.
Infatti, a partire dalla prossima stagione debutterà la Gen 3 Evo, l’evoluzione dell’attuale Gen 3 in pista ormai da inizio 2023. La nuova monoposto scenderà in pista per i prossimi due campionati, ovvero nel 2025 e 2026, prima di lasciare spazio alla grande rivoluzione della Gen 4. Tuttavia, la Gen 3 Evo ha una sua grande importanza specifica, perché per la Formula E sarà un ponte verso il futuro, soprattutto per alcune novità tecniche già presenti sulla vettura del prossimo anno.
Si stima che la nuova monoposto possa essere quantomeno due secondi più rapida al giro rispetto alla generazione attuale: chiaramente questo dato varierà di tracciato in tracciato, ma la stima media ruota proprio attorno a quella cifra. Un miglioramento frutto di diversi elementi, ma che si concentra attorno a tre aspetti principali, ovvero l’aerodinamica rivista, le nuove gomme e lo sblocco in certi contesti della modalità a 4 ruote motrici.
Dettaglio pneumatici Hankook
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Per quanto l’aerodinamica rivista non garantirà un significativo miglioramento sul piano cronometrico sul giro singolo, in realtà aiuterà a migliorare l’efficienza complessiva dell’auto, dando maggiori benefici sulla lunga distanza in termini di gestione dell’energia. Al contrario, la modalità a quattro ruote motrici e le gomme più tenere garantiranno un passo in avanti importante.
Dall’inizio dell’attuale generazione, infatti, i piloti si sono spesso lamentati del poco grip offerto dalle coperture progettate da Hankook secondo i parametri stabiliti dalla FIA e dalla Formula E, che puntano in maniera decisa sulla sostenibilità e la durabilità del prodotto, tanto che i team hanno a disposizione pochissimi treni per ogni fine settimana.
Gli pneumatici attuali sono molto duri e, come spiegato da Lucas di Grassi nel corso di un’intervista a Motorsport.com in occasione dell’ePrix di Misano, in Attack Mode non garantiscono grip a sufficienza per sfruttare i 350 kW, generando dello scivolamento che, a sua volta, innesca il surriscaldamento. “La macchina ha tanta coppia, talmente tanta che a 350 kW non puoi più scaricare potenza sull’asfalto. Anche se avessimo 500 kW, non potremmo usarli, perché non c’è grip per scaricare tutta la potenza dell’Attack Mode”, aveva raccontato Di Grassi.
Per questo, assieme alla Gen 3 Evo, Hankook farà debuttare una nuova specifica dei suoi pneumatici all-weather, la quale dovrebbe garantire un incremento di grip stimato attorno al 5-10%. Non si tratta di un dato rivoluzionario, ma sarà comunque un piccolo step in avanti in attesa della Gen 4, dove i team si attendono un passo in avanti più significativo dato che la potenza salirà in modo significativo.
Maximilian Gunther, Maserati Racing, Maserati Tipo Folgore
Foto di: Dom Romney / Motorsport Images
L’aspetto interessante è che la costruzione rimarrà di fatto invariata rispetto alla configurazione attuale, mentre a cambiare sarà principalmente la tipologia di mescola, che diventerà più soffice. Le coperture non vedranno quindi grandi cambiamenti sul piano della progettazione, ma consentiranno comunque di avvertire un miglioramento sul piano dell’aderenza.
“La nuova gomma è più morbida. Questo è il primo passo, dovrebbe essere più veloce, da parte nostra si tratta di fare quello che si deve fare. Posso dirvi che è una mescola più morbida, questa è la differenza più grande”, racconta uno dei responsabili di Hankook nel corso di una sessione di interviste a Berlino, a cui era presente anche Motorsport.com.
Altro tema importante è quello dello stress perché, se è pur vero che una gomma più soffice tenderà ad avere un consumo leggermente più accentuato, dall’altra parte l’introduzione della modalità a quattro ruote motrici quando si utilizzano i 350 kW ridurrà notevolmente lo sforzo sulle coperture. Ciò dovrebbe ridurre gli scivolamenti e, di conseguenza, lo stress sugli pneumatici, con i piloti che potranno sfruttare maggiormente l’Attack Mode invece di gestire le gomme dal punto di vista termico.
“Alla fine la struttura della gomma sarà la stessa. Solo la mescola è cambiata, ma grazie al fatto che dal prossimo campionato sarà attivo anche l'asse anteriore, quindi ci saranno due assi ad erogare potenza, lo stress dovrebbe essere inferiore perché è combinato. E abbiamo visto durante i primi test di sviluppo che alla fine, come ho detto, l'usura del battistrada avrà un effetto sulla strategia”.
Pneumatici Hankook
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Hankook non si è voluta sbilanciare sul miglioramento dovuto solamente alle modifiche apportate agli pneumatici, anche perché il tema gomme è estremamente sensibile ai fattori ambientali. Anche in FE, infatti, la preparazione delle coperture sta assumendo un ruolo sempre più importante.
“Possiamo dire che è più veloce a seconda delle condizioni ambientali, ci sono così tanti elementi che influenzano il tempo sul giro. Sicuramente anche l'usura sarà un argomento su cui dovremo ragionare, per capire come si comporteranno le squadre a livello tattico, come rodare le gomme, come usare le gomme nuove e altri aspetti del genere. Quindi dobbiamo valutare il primo test a Valencia, sicuramente vedremo come partiranno e come faranno i conti con un’eventuale maggior usura, dovuta alla mescola più morbida, influirà sullo pneumatico.
Parallelamente ai test svolti da Hankook, anche i piloti hanno avuto l’opportunità di testare la tipologia di coperture che debutterà ufficialmente il prossimo anno, in modo da dare dei feedback al costruttore coreano. Per ora, i piloti non hanno mai provato la Gen 3 Evo “completa”, ma solo a pezzi: in determinate occasioni hanno testato le nuove gomme, in altre il Powertrain, mentre non hanno avuto l’opportunità di testare l’aerodinamica rivista, presentata a Monaco solo due settimane fa.
Jean-Eric Vergne, DS Penske, DS E-Tense FE23
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
Secondo Jean-Eric Vergne, le nuove gomme garantiranno maggior grip soprattutto all’anteriore, potendo così resistere meglio anche allo sforzo combinato. Questa maggior aderenza offerta dallo pneumatico, quindi, permetterà ai piloti di essere più aggressivi nella fase combinata tra rotazione e frenata, anche durante le lotte in pista.
“Sì, ho provato le nuove gomme per il prossimo anno. Garantiscono maggior grip all’anteriore, puoi avere più sforzo combinato [in fase di rotazione in frenata] da parte della gomma. Si tratta di un buon step in avanti, almeno si tratta di qualcosa di nuovo”, racconta il pilota del team DS Penske.
“Il prossimo anno avremo i tempi migliori in assoluto della storia della Formula E, questo è certo, con le gomme quattro ruote motrici, più grip dalle gomme. Andando su una pista come Monaco, che è stata presente nel calendario sia per la Gen 2 che la Gen 3, vedremo sicuramente i tempi migliori della storia della Formula E”.
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