F3 | Ungheria: Camara vince la Feature Race ed è campione!
Tasanapol Inthraphuvasak ha vinto la Sprint Race di Spa resistendo a Ugochukwu nell’ultimo giro. Tuttavia, a Budapest il vero protagonista è Rafael Camara, che ha dominato la Feature Race conquistando il titolo F3 2025 con una prova impeccabile dalla pole. Per il pilota di Trident e della Ferrari Driver Academy
Il campione di F3 e vincitore della gara Rafael Camara, Trident
Foto di: Formula Motorsport Ltd
Tasanapol Inthraphuvasak ha conquistato la Sprint Race di Budapest, firmando il suo secondo successo stagionale dopo una gara intensa e due Safety Car. Il pilota Campos ha respinto l’assalto finale di Ugo Ugochukwu nell’ultimo giro, mentre Charlie Wurz ha completato il podio con un sorpasso decisivo.
Tuttavia, il vero protagonista del weekend è un altro, Rafael Camara, che ha dominato dalla pole la Feature Race e conquistato matematicamente il titolo 2025 con una prestazione impeccabile. Dopo il ritiro anticipato di Tramnitz e l’incidente tra Ugochukwu e Xie, il brasiliano della TRIDENT e del programma della Ferrari Driver Acadey ha mantenuto il controllo anche nelle ripartenze.
Boya ha chiuso secondo, Taponen terzo, resistendo al recupero di Wurz e Tsolov. Badoer è arrivato settimo. Con questa vittoria, Camara ha coronato una stagione da protagonista assoluto, dimostrando costanza, velocità e gestione impeccabile.
Sprint Race: altro successo per Inthraphuvasak
Tasanapol Inthraphuvasak ha ottenuto la sua seconda vittoria stagionale nella Sprint Race di Spa-Francorchamps, al termine di una gara combattuta e interrotta due volte dalla Safety Car. Il pilota della Campos Racing ha difeso con freddezza la prima posizione in un ultimo giro da brividi, respingendo l’assalto finale di Ugo Ugochukwu. Sul podio è salito anche Charlie Wurz, autore di un sorpasso decisivo proprio nell’ultima tornata.
Tasanapol Inthraphuvasak, Campos Racing
Foto di: Formula Motorsport Ltd
Al via, Inthraphuvasak è scattato bene e ha subito coperto l’attacco di James Hedley, mantenendo il comando alla prima curva. Nelle fasi iniziali Brando Badoer ha superato Alessandro Giusti per la quarta posizione, mentre Hedley ha provato ad attaccare il leader alla curva 10.
Poco dopo, un contatto tra Giusti e Ugochukwu ha danneggiato la sospensione sulla monoposto del francese, costringendolo al ritiro contro le barriere e causando la prima Safety Car. Alla ripartenza, al termine del terzo giro, Inthraphuvasak ha mantenuto la leadership davanti a Hedley, Wharton, Badoer e Ugochukwu.
L’americano della PREMA è subito passato all’attacco, superando Badoer alla curva 13 per la quarta posizione e mettendosi alle calcagna di Wharton. Con il DRS nel settimo giro, ha affondato il colpo alla curva 1, portandosi in terza posizione. All’undicesimo giro, un errore di Hedley in curva 4 ha aperto la porta a Ugochukwu, che è salito in seconda posizione e ha iniziato a ricucire il distacco su Inthraphuvasa, fino a portarsi in zona DRS.
Tuukka Taponen, ART Grand Prix
Foto di: Formula Motorsport Ltd
Nel frattempo, alle loro spalle, la battaglia per il podio si è fatta serrata: Hedley è scivolato a cinque secondi dalla testa della corsa e si è ritrovato con Wharton alle calcagna. Ma, a sorpresa, è stato Wurz a cogliere l’attimo, passando entrambi con un attacco alla curva 3.
Pochi istanti dopo, Noel León e Théophile Nael sono finiti larghi in curva 4 mentre si contendevano la posizione. Nel tentativo di rientrare in pista si sono toccati, provocando la seconda Safety Car e mettendo fuori gioco il pilota PREMA. La corsa è ripresa all’inizio dell’ultimo giro, lasciando a Inthraphuvasak il compito di difendere la vittoria.
Il pilota della Campos ha resistito all’ultimo assalto di Ugochukwu, mentre Wurz ha completato il sorpasso decisivo su Hedley alla curva 1, agguantando così il terzo posto. Hedley ha chiuso quarto, davanti a Wharton per tre decimi. Badoer ha concluso sesto per PREMA, seguito da Mari Boya, Rafael Camara, Nael e Gerrard Xie, che ha portato a casa l’ultimo punto disponibile in decima posizione.
Vincitore della gara Rafael Camara, Trident
Foto di: Formula Motorsport Ltd
Feature Race: Camara conquista il titolo in anticipo
Rafael Camara ha messo il sigillo definitivo sul campionato di Formula 3 con una prestazione maiuscola a Budapest, trasformando la pole position in una vittoria autoritaria che gli è valsa anche la conquista matematica del titolo. Il brasiliano della TRIDENT ha gestito alla perfezione ogni fase di gara, dalle condizioni umide della partenza fino alle insidie delle Safety Car.
La corsa è iniziata con rolling start su pista ancora umida, ma Camara non si è lasciato cogliere impreparato, mantenendo la testa davanti a Mari Boya e Tuukka Taponen. Le speranze residue di titolo per Tim Tramnitz si sono infrante dopo poche curve: partito dalla sedicesima posizione, il tedesco è finito in testacoda alla curva 7, precipitando in fondo al gruppo.
Nel frattempo, Ugo Ugochukwu ha mostrato grande aggressività nelle prime fasi, risalendo fino alla quinta posizione già al secondo giro grazie a un bel sorpasso all’esterno su Théophile Nael. Ma il suo slancio si è fermato nel momento in cui tentava il sorpasso su Gerrard Xie per la quarta posizione: un contatto lo ha spedito in testacoda e, con entrambi i piloti costretti al ritiro, facendo entrare la SC.
Il campione e vincitore di gare di F3 Rafael Camara, Trident con Jock Clear, Senior Performance Engineer della Scuderia Ferrari
Foto di: Formula Motorsport Ltd
Camara, però, ha sempre mantenuto il sangue freddo. Nelle ripartenze, il pilota TRIDENT ha gestito il gruppo con autorità, neutralizzando ogni possibile minaccia. Boya ha provato a impensierirlo, restando vicino e tentando un attacco in curva 2, ma la mancanza di trazione non gli ha permesso di completare la manovra.
Alle loro spalle, a infiammare il finale è stato Nikola Tsolov,, partito 13 e autore di una bella rimonta: dopo aver superato Stromsted, Wharton, Giusti e Badoer, ha raggiunto anche Nael e si è inserito nel gruppetto in lotta per il podio. Negli ultimi minuti, ha spinto al massimo per insidiare Taponen e Wurz, ma si è dovuto accontentare della sesta posizione.
Davanti, però, nulla ha potuto impedire a Camara di completare il capolavoro. Il brasiliano ha tagliato il traguardo in solitaria, celebrando vittoria e titolo nella stessa giornata. Boya ha chiuso secondo, mentre Taponen ha difeso con decisione il terzo gradino del podio dagli assalti finali di Wurz, Nael e Tsolov.
Settima posizione per Brando Badoer, davanti a Laurens van Hoepen, Alessandro Giusti e Tasanapol Inthraphuvasak, che ha completato la top 10 regalando. Con questo successo, Camara si è confermato il punto di riferimento assoluto della stagione 2025. Una vittoria limpida, costruita con velocità, costanza e sangue freddo.
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