F2 | Bahrain: doppietta di Maloney, primo punto per Antonelli
Zane Maloney ha dominato il primo fine settimana in pista della nuova era della Formula 2 centrando un doppio successo nelle due gare in Bahrain. Buon debutto anche per Martì e Bortoleto, mentre si è trattato di un weekend difficile per la Prema, lontana dalle prime posizioni: Antonello è però riuscito a conquistare il suo primo punto.
Dopo i test, Maloney arrivava in Bahrain carico e pronto a confermare quanto di buono visto nelle prove pre-campionato. Seppur non sia arrivata la pole position in qualifica, in gara si è trattato di un assolo da parte del giovane pilota passato recentemente all’Accademia della Sauber.
Una prestazione di assoluto rilievo che l’ha portato a vincere sia la Sprint che la Feature Race, con un bottino di ben 36 punti, con un vantaggio che tocca già le 12 lunghezze su un altro protagonista del fine settimana, il rookie Pepe Martì, autore di un bel secondo posto nella gara lunga.
Buon debutto anche per Gabriel Bortoleto con l’Invicta, autore della pole dopo la sanzione inflitta al compagno di casacca Maini per un’infrazione tecnica, ma suo malgrado protagonista anche di un contatto nelle prime battute della Feature Race. Al netto di qualche episodio, quello di Sakhir è stato un weekend solido per il brasiliano, che ora guarda con più fiducia al resto del campionato.
Non si può dire lo stesso in casa Prema. La squadra italiana non ha brillato nel primo fine settimana con la nuova monoposto, rimanendo a lungo nelle zone meno nobili della classifica sia in qualifica che nella sprint race del venerdì, dove hanno anche completato un pit stop aggiuntivo. Solo la corsa del sabato ha regalato qualche soddisfazione in più, con il primo punto conquistato da Andrea Kimi Antonelli con qualche bella battaglia sul finale dopo l’intervento della Safety Car. L’italiano si è reso protagonista anche di un bel sorpasso sul compagno di squadra Oliver Bearman, incappato in un weekend deludente tra prestazioni sottotono e contatti con gli avversari.
Zane Maloney, Rodin Motorsport
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
Gara 1: Maloney apre la stagione
Nella prima gara del weekend, Maloney si è imposto con un vantaggio di cinque secondi con una gara che si è accesa nelle fasi finali, quando si è iniziato ad osservare il calo degli pneumatici più morbidi, consentendo a coloro che avevano scelto una strategia alternativa di rifarsi ed entrare nella lotta.
Jak Crawford è partito perfettamente dalla pole position inversa per la sprint, mentre alle sue spalle sia Victor Martins che Zak Osullivan sono stati in grado di rimontare verso la parte più alta della classifica, sopravanzando anche Taylor Barnard, partito nelle prime posizioni.
Dopo un breve intervento della Virtual Safety Car nel secondo giro per consentire il recupero dell'Hitech di Amaury Cordeel, è iniziata la rimonta di Maloney, che è passato dall'ottava posizione in griglia alla seconda nel corso del sesto passaggio.
All'ottavo giro, il pilota della Rodin ha preso il comando con un bel sorpasso iniziato in curva quattro, ma poi consolidato solo nell’entrata della chicane 6-7 grazie a una miglior trazione in fase di uscita. Al quattordicesimo passaggio, O'Sullivan ha iniziato la sua rimonta sfruttando le gomme più dure, mentre chi aveva puntato sulla mescola più tenera ha iniziato a faticare.
Oliver Bearman, Prema Racing
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
Infatti, con il passare dei giri, Isack Hadjar ha iniziato ad accusare difficoltà sempre più evidenti, cosa di cui ha approfittato anche il compagno di casacca Pepe Martì, il quale aveva preso il via della corsa fuori dalla top 10. All'ultimo giro, O'Sullivan è riuscito a rimontare fino al settimo posto, con Bortoleto sesto al debutto in categoria.
Sul podio insieme a Maloney sono saliti anche Crawford e Marti, autori di una prova convincente. Bene anche Paul Aron, il quale ha preceduto proprio il brasiliano dell’Accademia McLaren.
In difficoltà la Prema, tanto che sia Andrea Kimi Antonelli che Oliver Bearman sono rientrati ai box per montare la gomma morbida con una sosta aggiuntiva, scommettendo sull'intervento della Safety Car per tentare di recuperare qualche posizione. L’italiano ha iniziato a risalire l’ordine, ma senza avvicinarsi concretamente alla zona punti.
Gara 2: doppietta di Maloney, primo punto per Antonelli
Per Maloney si è trattato di un weekend da assoluto protagonista perché, dopo il successo nella sprint race spostata al venerdì, il giovane pilota della Rodin si è imposto anche nella gara lunga del sabato, confermando le bune impressioni che si erano osservate nei test di metà febbraio.
Maloney ha scelto una strategia opposta alla concorrenza, decidendo di partire con le gomme morbide per poi passare alla mescola più dura, mantenendo comunque il suo vantaggio dopo l'interruzione dovuta all’entrata in pista della Safety Car.
La gara si è aperta subito con un incidente al via tra Gabriel Bortoleto, poleman dopo l’esclusione di Maini per un’irregolarità tecnica, e Isack Hadjar, arrivato al contatto dopo una brutta partenza dalla prima fila. I due si sono scontrati alla prima curva dopo essere stati immediatamente scavalcati da Maloney, che ha così iniziato a costruire le basi della sua vittoria.
Isack Hadjar, Campos Racing, ed Enzo Fittipaldi, Van Amersfoort Racing.
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
Mentre la maggior parte dello schieramento è riuscita a evitare la vettura di Hadjar, mandato in testacoda proprio dal brasiliano dell’Invicta, Enzo Fittipaldi non è riuscito a seguire una traiettoria alternativa. Il brasiliano ha quindi urtato la zona delle pance della vettura di Hadjar, causando l’intervento della vettura di sicurezza. Entrambi i piloti si sono ritirati dopo il contatto, mentre a Bortoleto, che a causa dell’incidente aveva danneggiato l’ala anteriore, è stata inflitta una penalità di 10 secondi.
Ad approfittare della situazione sono stati anche il pilota della Williams Academy Zak O'Sullivan e il pilota della MP Motorsport Dennis Hauger, i quali sono così saliti al secondo e terzo posto nella mischia iniziale, entrambi con gomme dure. Dopo il rientro della Safety Car ai box, Crawford ha iniziato a risalire la classifica con la gomma morbida, passando Hauger in curva 10 per il quarto posto. A risalire lo schieramento è stato anche Pepe Marti che, dopo aver preso il via dalla sesta fila, si è sbarazzato di O’Sullivan, ritornando così tra i primi.
Alla fine del decimo giro, Martins è stato il primo pilota a fermarsi ai box per la sosta obbligatoria, passando alle gomme più tenere con ancora 22 giri ancora da completare, scendendo così nelle retrovie.
Un altro episodio che ha contraddistinto la corsa è stato il contatto tra Amaury Cordeel e Oliver Bearman, finito subito nelle retrovie complice una qualifica negativa per la Prema e un problema tecnico prima della partenza, che ha spinto l’inglese a tornare in pit lane per riaccendere nuovamente la monoposto. Mentre Cordeel è stato costretto al ritiro, Bearman ha perso una piastra dell'ala anteriore a causa del contatto, aggiungendo così ulteriori difficoltà a una giornata tutt’altro che semplice.
La fase di pitstop ha continuato a regalare colpi di scena, con il ritiro di Crawford durante la sua sosta. Inizialmente sembrava che l'americano avesse un piccolo problema e che potesse ripartire ma, nonostante l’intervento dei tecnici, l’americano dell’accademia dell’Aston Martin non è stato in grado di tornare in pista. Pochi istanti prima che i leader Maloney e Marti rientrassero ai box, Martins si è ritirato dalla gara per una perdita di potenza, causando l'intervento della Safety Car.
And Andrea Kimi Antonelli, Prema Racing, Kush Maini, Invicta Racing, Roman Stanek, Trident
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
A sfruttare al meglio la situazione generata dalla Safety Car è stato Kush Maini, che aveva inizialmente conquistato la pole position giovedì prima di essere squalificato per un’infrazione tecnica. Montando la gomma morbida, è tornato in pista in undicesima posizione, ma nelle ultime tornate è stato in grado di rimontare fino al settimo posto.
Quando la Safety Car è rientrata ai box, la pista ha lasciato spazio a numerosi duelli, tra cui un bellissimo sorpasso da parte di Antonelli sul compagno di squadra all’esterno di curva quattro, per quanto vi è da rimarcare che il britannico fosse in difficoltà anche per il danno all’ala anteriore.
In testa, Maloney si è portato in testa con le gomme dure, mentre alle sue spalle Marti è riuscito a risalire al secondo posto sfruttando il DRS a poche tornate dalla fine. A quatto tornate dalla bandiera a scacchi, anche Aron è riuscito a sopravanzare O'Sullivan, salendo così in zona podio.
Buon quinto posto per Bortoleto, così come è da segnalare il piazzamento al nono posto per il debuttante Miyata. Primo punto per Antonelli in decima posizione, il quale ha indubbiamente beneficiato della Safety Car, ma si è reso protagonista di una rimonta solida nonostante un weekend molto difficile per la Prema a causa delle difficoltà nella gestione del setup.
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