F1 | Vasseur: "Gran Ferrari in gara. Il nostro problema è sabato"
La Ferrari torna a casa dal Giappone con un terzo e quarto posto, riaffermandosi così nel ruolo di seconda forza. La Rossa ha saputo giocarsi bene le sue chance, sia grazie a una buona gestione gomma che alla doppia strategia che ha messo sotto scacco la McLaren: Vasseur è soddifatto della gara, ma ha rimarcato che serve migliorare in qualifica.
Se ieri dopo le qualifiche c’era un po’ di delusione per una classifica che aveva messo in evidenza alcune delle difficoltà della Ferrari nella preparazione degli pneumatici sul giro secco, in particolare nel primo settore con curve a media-alta velocità dove serve avere una vettura reattiva, in gara sono invece emersi i punti di forza della SF-24.
Come si era visto nei primi tre appuntamenti, la gestione sulla lunga distanza realisticamente non è al livello della Red Bull, ma è sufficiente per tenere alle spalle i rivali nella lotta al ruolo di seconda forza. Suzuka era probabilmente una delle piste più ostiche per la macchina di Maranello, date le peculiarità di questo tracciato, ma in gara il gap si è ridotto e sono venuti fuori gli elementi che hanno permesso di centrare un bel podio precedendo entrambe le McLaren.
Chiaramente la squadra di Woking ha dato una mano, pianificando una strategia che non ha del tutto convinto, tanto che lo stesso Lando Norris, in lotta per il terzo posto, non si è saputo spiegare il perché il team abbia deciso di anticipare così tanto le due soste, in particolare tenendo a mente che la squadra aveva mantenuto due set di hard appositamente per garantirsi una maggior flessibilità tattica.
Carlos Sainz, Scuderia Ferrari
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Al contrario, la Rossa ha giocato molto bene di strategia su due fronti. Da una parte con Sainz ha seguito la tattica a due soste, sulla carta più efficace, dall’altra ha saputo leggere bene in tempo reale la gara con Leclerc variando strategia: in realtà, è stato lo stesso monegasco a proporre un cambio di tattica, per quanto in realtà la stessa scuderia del Cavallino stesse già valutando due possibili alternative, nello specifico il Plan B e il Plan C.
Questa doppia strategia si è inserita perfettamente nel contesto degli errori commessi dalla McLaren, consentendo a Sainz di allungare e creare quel delta in termini di vita degli pneumatici necessario per riconquistare il podio alla fine, mentre con Leclerc ha fatto sì che Norris si fermasse sostanzialmente nello stesso giro, riuscendo quindi a rimanergli davanti nell’ultimo stint. A rendere questa doppia tattica possibile è stata anche la buona gestione di gomma del monegasco nella prima parte della corsa.
“Credo sia andata bene con entrambi i piloti, sia la strategia che la gestione delle gomme. Se ci è mancato qualcosa nel weekend è stato ieri, perché potevamo fare qualcosa di più, mentre oggi è andata molto bene. Carlos ha fatta una gara solida mentre Charles ha fatto una buona rimonta dall’ottavo posto”, ha spiegato Frederic Vasseur ai microfoni di Sky al termine della corsa, sottolineando da una parte la soddisfazione per la gara odierna, mentre dall’altra il rammarico per non aver concretizzato di più il potenziale in qualifica.
Carlos Sainz, Ferrari SF-24
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
“Se c’era qualcosa che potevamo fare meglio era la qualifica. Domenica il degrado è stato sotto controllo, e siamo stati vicini a fare il giro veloce, dobbiamo però migliorare la qualifica, siamo in una situazione quasi opposta rispetto all’anno scorso. Senza dubbio dobbiamo fare dei progressi al sabato, anche da parte di Charles perché, quando parti dall’ottavo posto diventa più difficile rispetto al farlo dalla prima fila".
Altrettanto fondamentale, però, è stato uscire davanti a George Russell, perché ciò ha dato del respiro a Leclerc, mentre Norris è poi stato costretto a sopravanzare il connazionale. Ferrari era consapevole che il target per Leclerc, dato anche uno stint particolarmente lungo, sarebbe stato quello di gestire la posizione proprio sul pilota della McLaren.
Anche per questo si è deciso di non ostacolare il sorpasso di Sainz dando un ordine di scuderia, anche se, come ha giustamente sottolineato Vasseur, tra i due portacolori della Rossa vi era una differenza in termini di vita della gomma talmente netta che la manovra sarebbe comunque arrivata rapidamente. Leclerc è comunque stato in grado di gestire al meglio lo stint sul finale, tanto che Norris alle sue spalle non è mai stato davvero una minaccia concreta. Vi sono stati alcuni momenti in cui si trovava intorno al secondo e mezzo di distacco dal monegasco, ma le varie fasi di sorpasso hanno incrementato il gap, dando a Leclerc la chance di allungare e costruirsi quel tesoretto che gli ha permesso di gestire con maggior serenità le ultime tornate.
“Credo che la strategia più veloce fosse quella delle due soste. Abbiamo deciso di cambiare quella di Charles per la track position ed evitare il traffico, ma la strategia più efficace era ancora quella delle due soste. Se ci è mancato qualcosa rispetto a Perez è stato nei primi giri, quando abbiamo dovuto cedere il passo a Norris per non rimanere troppo nell’aria sporca. Ma penso sia andata bene, la strategia era quella giusta”, ha spiegato Vasseur illustrando i motivi che hanno portato al cambio di strategia per Leclerc, prima di sottolineare come l’ordine di scuderia fosse una scelta molto logica e semplice, dato che il sorpasso sarebbe arrivato comunque.
Charles Leclerc, Ferrari SF-24, Lewis Hamilton, Mercedes F1 W15, George Russell, Mercedes F1 W15
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
“Non erano sulla stessa strategia, quindi era una decisione semplice. In quella fase c’era una chiara differenza di gomme, probabilmente c’era un secondo e mezzo di differenza nel potenziale, non c’è stata anche una lotta in realtà. Era chiaro anche per Charles che erano su due strategie differenti, per questo abbiamo fatto questa scelta. La strategia di gara era quella migliore, anche se ovviamente ciò non significa che quella di Charles non fosse una buona tattica”.
Fino a questo punto del mondiale, Ferrari non ha portato grandi novità tecniche, seguendo un percorso già visto negli scorsi anni. Per ora si sono viste solo piccole modifiche, come una cover del braccetto della sospensione rivista, portato proprio qui in Giappone, al contrario della Red Bull, che si è presentata con un pacchetto più consistente pianificato già prima dell’inizio della stagione. Questa approccio da parte della Rossa è dovuto alla necessità di comprendere e ottimizzare al meglio la vettura, con gli aggiornamenti che arriveranno più avanti nel corso del mondiale, realisticamente attorno alla tappa di Imola.
“Per ora siamo molto concentrati sulla macchina che abbiamo, in modo da sfruttare al meglio il pacchetto che abbiamo a disposizione. Al momento non siamo ancora al livello ottimale, dobbiamo concentrarci sull’assetto e la gestione delle gomme e poi, più avanti nel corso della stagione, potremo portare degli aggiornamenti”, ha spiegato Vasseur.
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