F1 | Perez: "Se vado forte a Suzuka, posso andare forte ovunque"
Il pilota messicano ha partecipato alla terza doppietta Red Bull nelle prime quattro gare ed ha sottolineato quanto fosse stato in difficoltà in Giappone nella gara di sei mesi fa. Per questo è soddisfatto soprattutto del passo avanti personale fatto su una pista che per lui era ostica.
Il contratto in scadenza non sta mettendo pressione a Sergio Perez. Anzi, il fatto di doversi giocare il suo futuro in questo 2024 sembra essere diventato una motivazione in più per il pilota messicano. A Suzuka, per la terza volta in quattro gare, ha partecipato alla doppietta della Red Bull, confermandosi uno scudiero perfetto per Max Verstappen.
Proprio quello che gli chiedono a Milton Keynes, dove nessuno pretende che batta il tre volte campione del mondo. Non a caso, dopo le qualifiche di ieri, il team principal Christian Horner ha detto che se continua così, Checo è l'opzione preferita per il futuro. E per il momento se lo sta meritando sul campo, perché la sua gara è stata molto concreta.
Non si è fatto sorprendere dalla doppia partenza dovuta alla bandiera rossa innescata dall'incidente al via tra Alexander Albon e Daniel Ricciardo, perché in entrambi i casi si è accodato alla RB20 gemella. Nel primo stint poi il ritmo non è stato quello sperato e la McLaren ha provato ad approfittarne con un undercut per portargli via la seconda posizione con Lando Norris. Alla distanza però il passo della Red Bull ha fatto la differenza, permettendo a Perez di riprendersi una preziosa seconda posizione finale.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Sergio Perez, Red Bull Racing RB20, Lando Norris, McLaren MCL38, Carlos Sainz, Ferrari SF-24, Fernando Alonso, Aston Martin AMR24
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
"E' stata una bella gara per il team. La ripartenza è sempre un'incognita, perché poi devi mantenere la concentrazione per tutto il tempo in cui stai fermo. La mia seconda partenza è stata migliore della prima, ma non è stata sufficiente per passare Max", ha detto Perez prima di salire sul podio al microfono di Mark Webber.
"Poi abbiamo un po' perso il bilanciamento nel primo stint e ne ho pagato il prezzo, perché ci è mancato un po' di passo. A quel punto ho dovuto spingere un po' troppo con il secondo set di medie per superare Norris, ma poi mi sono trovato più a mio agio con le dure ed abbiamo ritrovato il passo nell'ultimo stint. Però ho sofferto troppo con il bilanciamento nel primo", ha aggiunto.
Il bilancio di questo primo scampolo di stagione non può che essere positivo quindi: "Siamo in un buon momento. Se ricordate, l'anno scorso qui avevo avuto probabilmente il mio peggior weekend. Quindi se riesco ad andare più forte su un circuito come questo, con tante curve ad alta velocità, forse posso essere veloce ovunque. Dunque, devo dire che è stato un buon weekend", ha concluso.
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