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F1 | Vasseur: "Leclerc? Pilota al centro del progetto Ferrari"

Il francese capisce le frustrazioni che possono aver colpito Charles, ma il team principal è sicuro: “Charles è parte del progetto Ferrari, è coinvolto nello sviluppo della squadra, è parte dello sviluppo. È un valore aggiunto per le prestazioni in pista e per il supporto anche fuori dalla pista, e fintanto che ricoprirà questo ruolo, siamo sulla buona strada". Fred ribadisce che non è il momento di parlare del rinnovo del contratto col monegasco e non sembra preoccupato dalle possibili offerte Mercedes.

Charles Leclerc, Scuderia Ferrari

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Gli attesi aggiornamenti previsti sulla SF-23 arriveranno a Miami, le trattative per il rinnovo di contratto di Charles Leclerc più avanti, quando Frederic Vasseur spera che la situazione tecnica sarà migliore e più chiara.

Il team principal della Ferrari è impegnato in un presente non semplice, dove ogni gara sembra essere un esame fondamentale in vista del proseguimento della stagione. A Baku sarà importante confermare i progressi (sul passo gara) visti a Melbourne, ma il weekend azero si preannuncia ricco di insidie, ad iniziare dal nuovo format che Vasseur vede come un’opportunità. Il caso Sainz/Melbourne è ormai alle spalle, l’obiettivo è uno solo: guardare avanti.

Frederic Vasseur, Team Principal della Scuderia Ferrari

Frederic Vasseur, Team Principal della Scuderia Ferrari

Photo by: Ferrari

Charles sembra molto frustrato. Come giudici il suo momento?
“La frustrazione in un certo senso è giusto che ci sia, sarei molto turbato se i nostri piloti fossero contenti della situazione attuale. Alla fine, Charles si è qualificato due volte in prima fila, purtroppo è stato costretto al ritiro nella prima gara e ha dovuto scontare una penalità nella seconda. Poi il weekend di Melbourne non è stato il migliore della sua vita, e ci può stare un po' di frustrazione, che come ho detto, ha degli aspetti positivi. Dopo Melbourne abbiamo parlato, cercando di capire cosa abbiamo fatto bene e cosa abbiamo sbagliato”.

Sono già iniziate le trattative per il rinnovo di contratto?
“No, avevo già detto che ne parleremo nel corso della stagione. Avremo tempo per discuterne e non sono per niente spaventato, semplicemente non credo sia il momento giusto per farlo”.

Come puoi convincere Charles a restare per puntare a vincere con la Ferrari?
“Charles è chiaramente parte del progetto, è coinvolto nello sviluppo della squadra, è parte dello sviluppo. È un valore aggiunto per le prestazioni in pista e per il supporto anche fuori dalla pista, e fintanto che ricoprirà questo ruolo, siamo sulla buona strada".

"Ogni squadra si costruisce sempre attorno al pilota, se guardiamo la storia della Formula 1 tutte le migliori storie di successo hanno richiesto tempo, e ci sono sempre state delle figure chiave attorno alle quali è ha preso forma il resto del team. Lewis alla Mercedes, Michael alla Ferrari, Alonso alla Renault, possiamo trovare tantissimi esempi, e di sicuro Charles è un pilastro importante della nostra performance e sa bene cosa deve fare sia in macchina che fuori. Sono davvero convinto che per lui essere in questa squadra sia anche un impegno personale”.

Carlos Sainz, in conferenza stampa con Lewis Hamilton

Carlos Sainz, in conferenza stampa con Lewis Hamilton

Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images

Che reazione avete avuto dopo la chiusura del caso Sainz/Melbourne?
"La nostra frustrazione è stata dovuta dalla situazione che si è creata, Carlos è stato punito senza avergli dato la possibilità di essere ascoltato, e la penalità che gli hanno inflitto, considerando le condizioni, è stata come una squalifica, e di questo ne erano coscienti".

"La frustrazione è stata dovuta anche all’aver visto altri incidenti nella stessa curva e nello stesso momento, tra Gasly e Ocon e tra Sargeant e De Vries, che sono stati giudicati diversamente. Non voglio fare commenti, ma credo che fosse importante per noi supportare Carlos, quindi andare alla FIA, discutere e capire il loro punto di vista su quanto accaduto. Ma ora l'incidente è alle nostre spalle, dobbiamo guardare avanti e concentrarci su Baku”.

Cosa ne pensi del nuovo format del weekend sprint? Ci saranno da disputare tre gare in nove giorni su circuiti cittadini, credi che possano esserci problemi sul fronte ricambi?
“Se inizi a correre considerando che puoi avere dei problemi, beh, non credo sia l'approccio corretto. Baku è sempre stato un grande evento, in termini di spettacolo e di prestazioni dei piloti. Personalmente vedo questo cambiamento come un'opportunità sia per i piloti che per le squadre, se iniziassi a pensare al magazzino dei ricambi non sarebbe l’approccio corretto”.

Questo weekend vedremo degli aggiornamenti sulla monoposto? In tal caso, quanto sarà difficile valutare il tutto con una sola sessione di prove libere?
“Non avremo grandi aggiornamenti se non alcune parti mirate al layout della pista, e questo proprio perché abbiamo solo la sessione FP1 per poter provare. Credo che avremo la possibilità di fare solo due o tre run, ed è molto difficile testare qualcosa considerando che bisogna preparare le qualifiche e fare qualche giro con il pieno di benzina. Credo che tutti porteranno in pista gli aggiornamenti la prossima settimana, considerando che avremo un weekend molto più tranquillo”.

Siete stati favorevoli in merito alla decisione di consentire l’utilizzo di una quarta power unit?
“Dobbiamo considerare che l’utilizzo delle tre power unit è stato introdotto quando il calendario prevedeva 18 gare, o qualcosa del genere. Ora siamo a 23/24, ed in più con il format delle gare sprint utilizzeremo la power unit al massimo anche nella giornata di sabato. Se alla fine tutti abbiamo messo in conto di scontare delle penalità, allora credo sia meglio utilizzare un motore in più piuttosto che ritrovarci come due o tre anni fa a Sochi o lo scorso anno a Monza dove eravamo tutti costretti a scontare delle posizioni sulla griglia di partenza”.

Dopo Melbourne avete un quadro tecnico più preciso in merito ai problemi di setup o a quelli di concetto generale della monoposto?
“In termini di prestazione pura Melbourne è stata un passo avanti, il passo gara è stato buono, ed anche il risultato delle qualifiche avrebbe potuto essere migliore. Non voglio entrare nei dettagli, ma abbiamo cambiato un po' l'approccio, così come la direzione del set-up ed altre cose. Credo che in termini di prestazioni pure sia stato un vero passo avanti, ma ovviamente non si può giudicare dai riscontri emersi su una sola pista. Qui a Baku ci sono molte curve a bassa velocità quindi vedremo, ma penso che siamo nella direzione giusta in termini di messa a punto della vettura e comprensione della macchina”.

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