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F1 | Vasseur: "Ci aspettavamo di più, ma in gara sarà diverso"

Frederic Vasseur non ha nascosto il disappunto per un sabato che non ha riservato il risultato sperato, complice una Rossa che è mancata sul passo puro in qualifica. Il Team Principal ha ammesso che la Ferrari non ha rispettato le aspettative, pagando la preparazione della gomma sul giro secco, ma nutre maggior fiducia in vista della gara.

Frederic Vasseur, Team Principal e Direttore Generale, Scuderia Ferrari

È una Ferrari che esce delusa dal sabato di Montréal a causa di una sesta fila con entrambe le vetture che lascia una sensazione di amarezza soprattutto dopo un venerdì in cui il feeling all’interno della squadra era molto diverso. Gli stessi piloti avevano parlato di una vettura competitiva in ogni condizione, sia sull’asciutto che sul bagnato, ma sul vero asciutto, quello della qualifica, qualcosa non ha funzionato.

Frederic Vasseur non ha nascosto la delusione per una qualifica che non ha dato i risultati sperati, non solo in termini di posizioni, ma anche di passo, perché chiaramente con due vetture fuori in Q2 non si può trattare solo di un problema di timing o di gestione delle qualifiche.

La scelta di iniziare la seconda manche con il set nuovo a differenza di altri rivali non ha pagato, perché ha costretto la Rossa ad usare una gomma usata nella parte conclusiva del Q2, quando la pista era nelle condizioni migliori, dato il progressivo miglioramento dell’asfalto. Tuttavia, secondo il Team Principal della Rossa, non è solo una questione di gomma nuova, ma in generale della gestione degli pneumatici.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

“Non è risultato che ci aspettavamo. Abbiamo sofferto tanto con le gomme. Sicuramente non siamo stati gli unici, ma non è una consolazione. Russell, ad esempio, ha fatto la pole position con le gomme usate e alla fine non siamo riusciti a mettere insieme tutto. Concentriamoci su domani, ieri il passo gara era buono, sia sulle gomme da asciutto che da bagnato”, ha spiegato Vasseur ai microfoni di Sky.

Chiaramente, i treni di soft sono limitati e uno di quelli a disposizione può essere usato solo per il Q3. Per questo Ferrari non ha montato una gomma nuova nel finale della Q2. A differenza di altri avversari, che avevano scelto di tenere il set nuovo per gli ultimi minuti con pista potenzialmente migliore, la Rossa ha invece temuto il rischio pioggia, montando le coperture fresche all’inizio della manche.

“Non l’abbiamo cambiato perché l’ultimo andava usato per il Q3, eravamo tutti nella stessa situazione, per quello che è successo questa mattina. Tutti avevano solo un set nuovo in Q2, eccetto la Mercedes [che aveva conservato un set di soft in più al venerdì, ndr], alcuni hanno deciso di montare un set nuovo all’inizio, altri alla fine. Ma non avevamo la possibilità di usare quel secondo set”.

I meccanici Ferrari effettuano un pit stop su Charles Leclerc, Ferrari SF-24

I meccanici Ferrari effettuano un pit stop su Charles Leclerc, Ferrari SF-24

Foto di: Patrick Vinet / Motorsport Images

Vasseur ha sottolineato come le difficoltà incontrate dalla Ferrari siano legate più a una questione di gestione degli pneumatici, soprattutto con il warm-up della gomma, anche se non ha aiutato una gestione che nei minuti finali non ha dato gli esiti sperati. Ad esempio, Leclerc ha fatto due giri spinti consecutivi, il che chiaramente ha avuto un effetto negativo sulla gomma, che non ha potuto rifiatare prima di effettuare l’ultimo tentativo nel momento in cui la pista avrebbe dovuto essere nelle condizioni migliori.

Le difficoltà nell’accendere le gomme non sono una novità per la Ferrari in questa stagione e oggi, su un circuito che non presenta tante curve ad alta velocità per mettere energia negli pneumatici, la squadra di Maranello ne ha pagato lo scotto. Vasseur crede che ci siano alcuni fattori specifici, come la gestione della pressione, ma è sempre una combinazione di vari fattori: “È sempre una combinazione tra la mescola, l’asfalto, la temperatura della pista e l’assetto della vettura. Oggi, però, non eravamo al posto giusto nel momento giusto, per via della pressione delle gomme e dell’assetto, dobbiamo capire meglio per le prossime qualifiche. La gara di domani sarà un’altra storia, perché lì si va sulla lunga distanza”.

 “Ieri sul bagnato avevamo un buon passo per tutto il giro ed è un’altra storia, di sicuro, molto è collegato alla pressione delle gomme e cose simili. Però, sulla simulazione gara, ieri andavamo bene sia con le gomme da asciutto che quelle da bagnato, quindi penso che domani sarà un’altra storia. Abbiamo faticato ad accendere le gomme sul giro secco. Dobbiamo fare un lavoro migliore su questo aspetto per le prossime gare”, ha aggiunto il Team Principal.

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