F1 | Una Monza da incubo per Alpine: "È stato un weekend doloroso"
In Italia, Alpine ha vissuto il suo peggior weekend della stagione, concludendo con entrambe le vetture fuori dalla zona punti senza alcuna speranza o ambizione di poter lottare per la top ten. La squadra francese era ben consapevole che avrebbe faticato a Monza, ma non si aspettava un fine settimana così deludente. Per cercare buone velocità di punta, il team ha scelto un assetto piuttosto scarico, pagandone però il dazio in percorrenza di curva e nella gestione degli pneumatici.
Dal podio alla lotta per evitare le ultime posizioni. In una settimana, gli scenari si sono completamente ribaltati per l’Alpine, con la squadra francese quasi inerme di fronte a una Monza dove non è mai stata realmente nella posizione di poter conquistare un buon risultato, vedendo così allontanarsi ulteriormente la McLaren, ormai in fuga nella classifica costruttori per il quinto posto.
Dopo il bel terzo posto conquistato a Zandvoort, Alpine era consapevole che avrebbe riscontrato più difficoltà rispetto ad altri appuntamenti, ma realisticamente nemmeno il transalpino aveva pronosticato un weekend così complesso.
Sia Gasly che il compagno di squadra Esteban Ocon sono stati eliminati direttamente in Q1, qualificandosi rispettivamente in diciassettesima e diciottesima posizione, confermando quei problemi già riscontrati dopo un venerdì deludente. In sé, la A523 non ha mostrato prestazioni deludenti in termini di velocità di punta, complice un pacchetto molto scarico, ma ha pagato le scelte d'assetto faticando in curva. In gara la situazione non è migliorata, mettendo in mostra anche qualche problema di affidabilità che ha lasciato perplessi.
Esteban Ocon, Alpine A523, Pierre Gasly, Alpine A523
Photo by: Alpine
Gasly ha evitato per un soffio di essere doppiato dal vincitore Max Verstappen in quindicesima posizione, data anche la richiesta all’olandese di rallentare per mantenere sotto controllo le temperature della Power Unit, mentre l’altra A523 è stata costretta al ritiro in via precauzione dopo aver riscontrato un problema di bloccaggio dello sterzo sia nel primo che nel secondo stint: nonostante dai dati a disposizione della scuderia inizialmente non risultasse alcuna anomalia, alla fine si è scelto di percorrere la via più sicura, richiamando il francese ai box.
Gasly ha spiegato che l'Alpine si aspettava di faticare a Monza, ma non così tanto: "È stato molto doloroso. Non credo che abbiamo mai avuto una tale mancanza di competitività rispetto ai nostri rivali. Sapevamo fin dall'inizio della stagione che sarebbe stata difficile. Ma sì, è stato chiaramente molto difficile là fuori".
L’aspetto curioso è che il comportamento della A523 sui circuiti a basso carico è stato altalenante. A Baku a penalizzare il weekend dell’Alpine erano stati problemi tecnici e il poco tempo per mettere a punto le novità tecniche, mentre a Spa, dove era giunto anche un podio nella sprint grazie a una buona strategia, in gara non si è visto un visto un passo così negativo, seppur influenzato dagli episodi. Ad esempio, Gasly inizialmente era rimasto bloccato dietro la vettura incidentata di Oscar Piastri, perdendo così numerose posizione, mentre Ocon ha dovuto a lungo tentare di sopperire alla mancanza di buone velocità di punta.
Una posizione condivisa anche dallo stesso Ocon: “Non credo che sia così semplice, anche Spa richiede basso carico e si tratta di un circuito veloce, ma lì siamo stati molto competitivi. Quindi, credo che non si tratti solo di una questione di circuiti veloci. Dobbiamo resettare e continuare a cercare di capire. Sono sicuro che troveremo le risposte e torneremo più forti. Ho piena fiducia nella squadra e sono sicuro che ci riusciremo".
Pierre Gasly, Alpine A523
Photo by: Erik Junius
Tuttavia, il fine settimana di Monza non ha riservato alcuna soddisfazione, nessun segnale di speranza, tra l’altro in un periodo in cui si è discusso a lungo del possibile deficit motoristico della Power Unit francese: "La cosa più importante è capire e quantificare l'origine di questo calo di prestazioni e tornare l'anno prossimo con un pacchetto più forte", ha spiegato Gasly.
“Perché a Zandvoort ho superato Carlos [Sainz] in pista, con le stesse gomme, sul passo puro, e questo fine settimana lui è sul podio, mentre io sono quasi a un giro di distanza. Sapevamo che è una pista molto sensibile in termini di livello di potenza, ma sembra che non si tratti solo di questo, ma dell'intero pacchetto, che deve essere migliorato per questa pista".
Ocon ha aggiunto che la prestazione negativa sul circuito brianzolo non toglie nulla ai progressi che, dal suo punto di vista, il team di Enstone sta facendo dietro le quinte, motivo per il quale non ha senso demoralizzarsi. "Ho visto fine settimana peggiori in passato. Non è perché abbiamo avuto un brutto weekend che ci arrendiamo. Penso che sia un buon weekend in termini di apprendimento e di analisi delle difficoltà che abbiamo avuto. Durante la pausa, potremo concentrarci esattamente su ciò che è andato storto e tornare in forma a Singapore".
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