F1 | Tsunoda a punti: "Primo stint chiave, avevamo un ottimo ritmo"
Yuki Tsunoda ha concluso il Gran Premio del Belgio con un prezioso decimo posto che dà morale al team e al giapponese, che arrivava da un paio di weekend sottotono. A rivelarsi fondamentale è stato il primo stint, non solo perché è riuscito ad approfittare della confusione in partenza, ma anche perché è stato in grado di tenere un ritmo utile per tenere sotto controllo i suoi rivali più diretti, gettando le basi per l'arrivo in zona punti.
Per Yuki Tsunoda, quello belga è stato un fine settimana ricco di alti e bassi, tra un sabato deludente a causa di alcuni errori, e una domenica che, al contrario, ha riservato qualche bella soddisfazione.
Dopo il weekend sottotono a Budapest, dove non era riuscito a trovare il feeling con la vettura ed era stato penalizzato da alcune scelte strategiche che non avevano dato i propri frutti, a Spa la storia è cambiata, dando anche una bella dose di fiducia al giovane giapponese.
Determinate scelte di set-up, così come alcuni piccoli errori sul giro secco nella shootout e un testacoda all’inizio della sprint per evitare di colpire un avversario all’ultima staccata, hanno compromesso il sabato in maniera importante, allontanandolo dal compagno di squadra, il quale aveva invece concluso con un buon decimo posto.
Il testacoda di Tsunoda nella sprint del sabato pomeriggio all'ultima chicane
Photo by: Red Bull Content Pool
Tuttavia, in gara, complice anche un episodio in partenza, quando è riuscito sfilare in un piccolo pertugio diversi avversari che erano rimasti bloccati alle spalle di Oscar Piastri, coinvolto in un incidente nei primissimi metri, Tsunoda è riuscito subito a conquistare diverse posizioni, portandosi così al settimo posto.
Ciò ha permesso al giovane pilota dell’AlphaTauri di sopravanzare, quantomeno inizialmente, Lando Norris, Lance Stroll, Pierre Gasly e George Russell, potendo oltretutto respirare senza finire nel traffico. “La partenza è stata buona, soprattutto nel primo stint volavamo, credo che il ritmo delle Aston sia stato molto simile [al nostro]. E credo che il primo stint sia stato fondamentale per ottenere il punto finale, perché Alpine era ancora molto più veloce di noi”.
Infatti, una volta sopravanzato anche un Carlos Sainz in evidente difficoltà con un grosso danno al fondo, Tsunoda si è ritrovato in sesta posizione, con la possibilità di dettare il proprio ritmo. La sosta nel corso del nono giro, nel tentativo di non subire un undercut da parte di Alex Albon, non ha comunque evitato che l’alfiere della Williams sfruttasse le alte velocità di punta della sua monoposto per passare Tsunoda, recuperando però la posizione un giro più tardi con un bel sorpasso all’esterno a Les Combes.
Yuki Tsunoda, AlphaTauri AT04
Photo by: Red Bull Content Pool
Da quel momento in poi, l’obiettivo è stato quello di resistere e mantenere la posizione sulle Alpine, anche se un’altra bella manovra all’esterno di curva cinque, questa volta però subita da parte di Esteban Ocon, ha relegato il giapponese al decimo posto, l’ultimo valido per ottenere un punto. Sul finale, Tsunoda è riuscito a tenere testa a Gasly, il quale, dopo una lunga rimonta costruita su una strategia a una sola sosta, non è riuscito a chiudere il gap dal pilota dell’AlphaTauri, chiudendo a circa due secondi di distacco.
“Sono davvero, davvero felice. Prima di tutto la squadra ha fatto un lavoro fantastico, la macchina volava oggi e in realtà il nostro obiettivo era la domenica. Quindi sapevo che avremmo faticato sotto la pioggia. Ma anche con la pioggia non è andata male, e sono stato in grado di mettere la macchina in undicesima posizione [si riferisce alla qualifica del venerdì pomeriggio] e di massimizzare le prestazioni della vettura poi oggi".
"Quindi sì, sono contento, e soprattutto nelle ultime due gare ho faticato molto, e sabato è stata una giornata davvero orribile. Quindi sì, è un modo decisamente positivo per concludere la pausa estiva”.
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