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F1 | Sainz, tagliata la pit entry ma senza penalità: ecco perché

Durante la gara, Sainz ha tagliato la linea bianca che delimita la pit entry rientrando in pista, dato che il team non era pronto per effettuare la sosta. Tuttavia, il caso correttamente non è stato nemmeno messo sotto investigazione da parte dei commissari. Capiamo perché la manovra dello spagnolo è permessa e cosa dice il regolamento a riguardo.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Dopo il termine del Gran Premio di Las Vegas, in cui Carlos Sainz ha raggiunto un bel terzo posto con un sorpasso negli ultimi giri su Max Verstappen, una delle domande emerse è il perché lo spagnolo non sia stato penalizzato per aver tagliato la pit entry quando stava per effettuare la sua seconda sosta, anche perché altri casi in passato sono stati invece sanzionati.

Durante il ventisettesimo giro, dopo aver lasciato passare il compagno di squadra Charles Leclerc alla staccata di curva 14, Sainz era stato richiamato ai box via radio dal team, accontentando lo spagnolo che in realtà chiedeva la sosta già da qualche passaggio. Tuttavia, proprio nel momento in cui aveva imboccato la pit entry, ovvero la linea che demarca la separazione tra la corsia di ingresso verso i box dalla pista, è arrivato il contrordine, ovvero rimanere fuori perché i meccanici non sarebbero stati pronti per effettuare il pit stop.

A quel punto, seguendo ciò che gli era stato appena detto via radio, Sainz ha tagliato la linea bianca che delimita la pit entry tornando direttamente in pista in una “classica” situazione di gara: un episodi che Lewis Hamilton, il quale in quel frangente si trovava alle sue spalle, ha subito segnalato al proprio ingegnere di pista per un eventuale esposto alla FIA.

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Carlos Sainz, Ferrari SF-24

Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images

In realtà, si tratta di una manovra che non è nemmeno finita sotto investigazione da parte degli steward, tanto che non è stata assegnata alcuna penalità al Ferrarista. Cerchiamo di capire il perché la manovra dello spagnolo sia legale, anche perché rappresenta un ottimo spunto per comprendere come funziona il regolamento, alle volte andando a delineare casistiche molto specifiche.

Cosa dice il regolamento e come interviene la FIA

Le regole della FIA sull'ingresso ai box sono disciplinate dal Codice Sportivo Internazionale, e più nello specifico nell’Appendice L, all’Articolo 4 del Capitolo 4, che a sua volta si suddivide in quattro sezioni. Quella da prendere in considerazione in questo caso è la sezione d), la quale stabilisce che “salvo casi di forza maggiore, o stabilimento diversamente dal direttore di gara […] qualsiasi parte di una gomma di una vettura che entra in pit lane non deve oltrepassare, in nessuna direzione, la linea dipinta sulla pista allo scopo di separare le vetture che entrano in pit lane da quelle in pista”.

Per delineare un quadro più chiaro, la FIA vieta espressamente di non tagliare la linea della pit entry solo nel caso in cui poi si rientri effettivamente ai box, come successo lo scorso anno ad esempio a Fernando Alonso durante il Gran Premio di Singapore, per cui fu poi penalizzato di cinque secondi. Al contrario, il Codice Sportivo Internazionale, che delinea una normativa generale, non vieta espressamente di poter tagliare la linea bianca della pit entry nel caso si decida proprio di non fermarsi ai box e tornare in pista.

Una considerazione necessaria, perché vi sono alcuni tracciati, come il Red Bull Ring in Austria, dove i piloti tagliano la linea bianca in pit entry per affrontare la penultima curva. Per contestualizzare queste situazioni piuttosto specifiche, la FIA può affiancare a quanto scritto nel  Codice Sportivo Internazionale alcune note specifiche per l’evento, in modo che siano applicate solo a quel singolo appuntamento e non a tutte le tappe del calendario. Ciò è avvenuto ad esempio Azerbaijan, dove il direttore di gara aveva indicato come, per questioni di sicurezza, qualunque pilota imboccasse la corsia della pit entry dovesse poi obbligatoriamente fermarsi in pit lane, senza poter tornare in pista.

La pit lane a Las Vegas comincia in prossimità dell'inizio del muretto che separa la corsia box dalla pista, mentre la pit entry finisce prima

La pit lane a Las Vegas comincia in prossimità dell'inizio del muretto che separa la corsia box dalla pista, mentre la pit entry finisce prima

Foto di: Jordan McKean - Motorsport Images

Perché Sainz non è stato penalizzato

Tuttavia, la pit entry di Las Vegas è stata pensata proprio in modo tale che non rappresenti un rischio sul fronte della sicurezza, perché iniziando molto presto ancor prima dell’ultima curva, i piloti intenzionati a fermarsi ai box devono spostarsi dalla traiettoria ideale. Dato che non sono state integrate note aggiuntive per il weekend, in questo caso si applica solo quanto detto nel Codice Sportivo Internazionale, secondo cui “qualsiasi parte di una gomma di una vettura che entra in pit lane non deve oltrepassare, in nessuna direzione, la linea dipinta sulla pista allo scopo di separare le vetture che entrano in pit lane da quelle in pista”.

Nel caso specifico, sebbene Sainz abbia chiaramente superato la linea bianca che separa la pit entry dal tracciato, non ha infranto il Codice Sportivo Internazionale perché di fatto non è mai rientrato ai box per effettuare il cambio gomme e, di conseguenza, non è mai entrato in pit lane, che scatta nel momento in cui viene imposto il limite di velocità di 80 km/h.

Se Sainz avesse tagliato la linea bianca, tornando poi ai box entrando in pit lane, allora in quel caso sarebbe scattata la penalità, come era successo ad Alexander Albon e a Lewis Hamilton quest’anno durante il Gran Premio d’Austria.

Nel caso di Sainz a Las Vegas, quindi, la direzione gara si è limitata ad assegnare un track limit, dato che tecnicamente è andato oltre i limiti che delineando la pista. Ciò correttamente non ha portato a una penalità, ma solo alla cancellazione del tempo ottenuto nel giro incriminato e in quello successivo, come previsto dal regolamento.

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